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Pescara, annullata la sospensiva: riparte il cantiere nell’area di risulta

Pescara. Annullata la sospensiva del Tar per i lavori nell’area di risulta: riparte il cantiere per la variante al corso prossimo alla pedonalizzazione.


Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Pescara sulla riqualificazione della zona limitrofa all’area di risulta e a corso Vittorio Emanuele, avviata nei mesi scorsi in vista della pedonalizzazione del vialone del centro cittadino. La quarta sezione del Consiglio si è espressa oggi annullando la sospensiva del Tar concessa a novembre in base ad un ricorso presentato dalla Confcommercio, contraria al progetto allestito per assorbire il traffico una volta chiusa la circolazione ai mezzi: sospensiva concessa dal tribunale amministrativo dopo l’ultimazione dei lavori che hanno per la creazione di una variante all’interno della maxi area di sosta e di una rotatoria per l’accesso. L’ordinanza del Consiglio di Stato è stata salutata con favore dal sindaco Albore Mascia e dall’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli che parlano di “un risultato straordinario” e annunciano che “lunedi’ prossimo, martedì al massimo, ripartiremo con il cantiere”.

Mentre si attende, comunque, l’udienza sul merito del Tar, gia’ fissa al 20 marzo, per il Consiglio di Stato – a differenza di quanto statuito dal giudice di prime cure – “non sussistono i presupposti per l’ accoglimento della domanda cautelare, in considerazione della circostanza che i lavori sono già ultimati e concernono il mero adattamento di una strada alle esigenze di concreta fruizione veicolare”. In ogni caso, sempre per il Consiglio di Stato, “tra gli interessi commerciali di categoria rappresentati dalla Confcommercio, e quelli al concreto utilizzo di un’opera già realizzata per la quale l’amministrazione ha impiegato risorse pubbliche, utile a decongestionare il traffico (tra l’altro in via sperimentale e senza correlativa inibizione della circolazione su altre strade), non può che prevalere, in via cautelare, il secondo”. Il Consiglio di Stato ha condannato la Confcommercio, guidata da Ezio Ardizzi, al pagamento delle spese del doppio grado cautelare, forfettariamente liquidate in duemila euro. “Ci spiace soltanto – dicono Mascia e Fiorilli – di aver perso tanto tempo utile per colpa di un’associazione di categoria, la Confcommercio, che per prima avrebbe il dovere di lavorare a tutela dei propri iscritti, ossia gli operatori commerciali della citta’, un’associazione che invece si e’ opposta a un intervento che in primo luogo punta proprio al rilancio commerciale e d’ immagine del centro cittadino. Un’associazione che da un lato lamenta la crisi di corso Vittorio Emanuele, ma dall’altro fa muro contro il suo progetto di riqualificazione”.

I lavori che saranno promossi la prossima settimana sono finalizzati a “sistemare i cordoli installati, migliorare la rotatoria realizzata, e togliere le transenne rosse, in modo da rendere fruibili sia la rotatoria che la strada gia’ pronta”. I due amministratori sono “certi che entro pochi giorni cominceremo a vedere i risultati positivi della disponibilita’ di quell’asse alternativo a corso Vittorio Emanuele, con riflessi inevitabili anche sulla qualità dell’aria”.