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Pescara, cambio al vertice di Attiva: fuori Lancasteri, Di Michele nuovo amministratore unico

Pescara. Dopo tre anni, cambia il vertice di Attiva Spa: la municipalizzata della raccolta rifiuti passa da Lancasteri a Domenico Di Michele. L’ex amministratore unico in polemica: “Lascio Attiva pulita e in ordine”.

E’ Domenico Di Michele il nuovo amministratore unico di Attiva Spa, società municipalizzata che si occupa dei servizi di raccolta e conferimento dei rifiuti di Pescara, ma anche della gestione della Ricicleria di via Raiale. La nomina è stata decisa nel pomeriggio odierno, durante l’assemblea alla quale ha preso parte, per il Comune, l’assessore alle Società partecipate Marcello Antonelli.

Dopo tre anni di gestione affidata a Guglielmo Lancaster, oggi il cambio della guardia con il passaggio delle redini della società a Domenico Di Michele, che dallo scorso novembre ha assunto la carica di Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pescara. Di Michele, 55 anni, con alle spalle diversi master e specializzazioni, ha operato all’interno di diversi collegi sindacali per numerose società ed enti, consulente tecnico per il Tribunale civile di Pescara e per i Tribunali della regione Abruzzo, componente di vari Consigli d’amministrazione, abilitato dalla Consob all’esercizio della funzione di Conciliatore e arbitro, referente del Nucleo di esperti e dell’Osservatorio della giurisprudenza in materia di mediazione tributaria, docente degli Istituti superiori e docente universitario, nel febbraio del 2013, tra gli altri incarichi ricoperti, è stato confermato per il quadriennio 2013-2016 Consigliere regionale della Federazione degli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili d’Abruzzo.

LANCASTERI: LASCIO ATTIVA PULITA E IN ORDINE

“Lascio dopo tre anni la guida di Attiva con l’orgoglio di riconsegnare all’azionista Comune di Pescara, e soprattutto ai cittadini pescaresi, una società sana, efficiente, con i conti in ordine e una gestione trasparente”: questo il commento di Lancasteri, rilasciato poco prima dell’assemblea di Attiva che ha visto la sua rimozione. “Improvvisa decisione”, definisce Lancasteri, quella presa dal sindaco Albore Mascia, al quale con un cenno di polemica ricorda i numeri del suo triennio gestionale: “Nel triennio di gestione Lancasteri il valore della produzione di Attiva è cresciuto del 23%, da 12,3 a 15,1 milioni di euro, e l’utile cumulato dei tre esercizi sfiora i 100mila euro, a fronte di ingenti perdite precedenti. Due settimane fa il bilancio 2012 è stato approvato dall’assemblea con un utile d’esercizio di 70mila euro e con le congratulazioni dell’azionista, rappresentato dall’assessore all’Urbanistica e alle Partecipate, Marcello Antonelli”. Stupore, quindi, per l’avvicendamento odierno: “Fino ad allora, e anche nei giorni successivi”, conclude Lancasteri, “più volte mi era stata comunicata dagli assessori competenti, e senza alcuna mia sollecitazione, la volontà del Comune di confermare l’incarico, così come tre anni fa non avevo sollecitato la chiamata improvvisa e inattesa. Accettai in spirito di servizio alla comunità locale, sottraendo tempo alla professione e alla famiglia. Della restituzione di questo tempo sono grato a Luigi Albore Mascia”.