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Pescara, piscina provinciale: interviene il prefetto. Domani presidio in provincia: raccolte 200 firme

Pescara. Interviene il prefetto D’Antuono a tentare la mediazione tra la Provincia e l’associazione Orione sull’empasse della piscina provinciale. Questa mattina è stato chiesto al gestore ritenuto inadempiente di presentare entro Natale una proposta sanatoria. Prevista una mobilitazione per domani: raccolte già 200 firme.

Il prefetto Vincenzo D’Antuono ha accolto la richiesta di udienza, presentata dal presidente dell’Orione Pescara Matteo Iacono, e questa mattina ha ricevuto l’associazione che gestisce la piscina provinciale di via Einaudi e i rappresentanti della Provincia di Pescara, ente proprietario che ritiene l’Orione inadempiente per 350mia euro relativamente al mantenimento della struttura annessa all’istituto scolastico Volta

Iacono e l’avvocato Chirico hanno fronteggiato il presidente Guerino Testa e l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli. Palazzo dei Marmi, infatti, ha sciolto da inizio novembre il contratto con l’Orione, accusando l’associazione di non aver pagato canoni e utenze per circa 100mila euro e di non aver rispettato l’impegno preso in sede di appalto per eseguire lavori per 250mila euro. Lo scorso 12 dicembre, poi, ha chiuso l’impianto provvisoriamente per motivi di sicurezza, causa il distacco di alcune piastrelle che rivestono la vasca. Iacono e i suoi associati, quindi, hanno iniziato la mobilitazione, portata avanti tramite l’occupazione della piscina e supportata da una petizione che, partita da un utente della piscina, ha raccolto già 200 firme.

Quello che l’associazione chiede è il riconoscimento economico di anni di servizio prestato senza retribuzione agli studenti del Volta e di alcuni lavori di manutenzione eseguiti sulle caldaie. L’atto della dirigente Nicoletta Bucco, invece, è frutto di un rifiuto alla compensazione economica: “Non è una questione politica ma puramente tecnica”, hanno chiarito Testa e Rapposelli, “Non ci siami svegliati all’improvviso e deciso di risolvere il contratto, anzi questa situazione va avanti da mesi e ci sono stati comunicazioni ed incontri con il gestore prima di arrivare a questo punto”. Iacono, invece, ha ribadito di non potersi accollare le responsabilità dello stato non ottimale della piscina provinciale, il quale causerebbe notevoli dispendi di energia per il riscaldamento e l’approvvigionamento d’acqua per la vasca.

Un muro contro muro che non pare arrivare a soluzione. Per questo, il prefetto D’Antuono ha chiesto all’orione di presentare entro il 24 dicembre alla Provincia una proposta per tentare di sanare la situazione. Entro fine anno,poi, Testa e Rapposelli dovranno valutarla e convocare un nuovo tavolo in prefettura per puntualizzare definitivamente la vicenda. Si staglia sullo sfondo, però, la questione sociale legata alla chiusura della piscina: l’Orione ha tra i suo iscritti 100 disabili che utilizzano l’impianto come terapie fisiche e sociali: “Sappiamo perfettamente che la piscina rappresenta un presidio sociale, considerata l’attività che svolge per i disabili, e non vogliamo vessare alcuno”, hanno detto ancora stamani Testa e Rapposelli, “ma è prioritario l’aspetto della legalità”, sostengono con fermezza. A rappresentare l’entità del valore intrinseco alla piscina di via Einauidi, domattina numerosi utenti e genitori degli atleti diversamente abili presidieranno il palazzo della Provincia, dove alle 12:00 Iacono è stato convocato a partecipare alla riunione della commissione consiliare Vigilanza, presieduta da Camillo Sborgia.

 

Daniele Galli