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Pescara, ripascimento riviera sud: si restringe l’area interdetta

Pescara. Potranno cominciare ad attrezzare le proprie concessioni per la stagione estiva gli stabilimenti balneari compresi tra le Canarie e il confine con Francavilla al mare, nonostante il concomitante svolgimento delle operazioni di ripascimento del tratto di litorale della riviera sud: con una seconda ordinanza, l’amministrazione comunale oggi ha infatti limitato l’area interdetta nel tratto compreso tra la riva del mare per 10 metri verso monte, ossia la superficie strettamente interessata dal passaggio delle condotte che dovranno sparare la sabbia sull’arenile. Nel rimanente tratto di arenile gli imprenditori potranno avviare i lavori preliminari indispensabili per rendere fruibile il litorale. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara Isabella Del Trecco dopo la firma della seconda ordinanza.

“Negli ultimi mesi i nostri uffici hanno effettuato una vera corsa contro il tempo per recuperare il ritardo determinato anche dalla posticipata erogazione dei fondi regionali necessari, oltre che dai tanti ostacoli che lo scorso anno hanno impedito l’intervento di ripascimento del lungomare sud – ha spiegato l’assessore Del Trecco –: infatti appena lo scorso 27 dicembre la Regione Abruzzo ci ha comunicato l’effettiva disponibilità dei 150mila euro stanziati lo scorso aprile, somma con la quale la Regione intendeva tra l’altro finanziare il ripascimento solo del tratto di litorale sud compreso tra Fosso Vallelunga e il confine con Francavilla al Mare, escludendo invece tutto il tratto precedente, compreso tra Fosso Vallelunga e piazza Le Laudi, ugualmente colpito da 18 anni di erosione. A questo punto la nostra amministrazione comunale, che per la prima volta ha istituito in bilancio un capitolo ad hoc destinato alla lotta contro l’erosione stessa, ha deciso di intervenire con fondi propri, 50mila euro iniziali, poi divenuti 80mila euro, già previsti e stanziati, proprio per garantire lo svolgimento delle operazioni di ricarica della sabbia nel tratto escluso dalla Regione e venire incontro alle necessità degli operatori del mare. Tra le opzioni a disposizione, abbiamo scelto di utilizzare per il ripascimento la sabbia dragata dal porto turistico che le analisi hanno dimostrato essere di buona qualità e, come previsto nel progetto, quella stessa sabbia verrà letteralmente ‘sparata’ sull’arenile attraverso una condotta che verrà installata per alcuni giorni lungo la linea di battigia, in modo da abbattere i costi legati al trasporto del materiale sulla spiaggia”.

Nei giorni scorsi è stata indetta la gara d’appalto per un importo complessivo pari a 230mila euro e tra le imprese che hanno partecipato l’intervento è stato aggiudicato alla Rossi Renzo Costruzioni Srl di Marcon, in provincia di Venezia, per 162mila euro. L’impresa è arrivata a Pescara lo scorso 15 aprile per avviare le operazioni preliminari di allestimento del cantiere imponendo all’amministrazione l’adozione di alcune misure di sicurezza e cautela. “In sostanza” continua l’assessore “a partire dallo scorso 16 aprile avevamo istituito il divieto di accesso nel tratto di arenile compreso tra lo stabilimento balneare Le Canarie e Fosso Vallelunga ‘per consentire all’impresa esecutrice delle operazioni occorrenti all’accumulo delle sabbie prelevate con il dragaggio del porto turistico Marina di Pescara, di impiegare mezzi di movimento terra nel tratto di spiaggia indicato garantendo la pubblica incolumità’. Sistemate le condotte, abbiamo però deciso di consentire ai balneatori l’utilizzo e l’accesso su una parte della spiaggia per avviare comunque le operazioni di pulizia e allestimento dell’arenile e non giungere in ritardo all’apertura della stagione”.

Per tale ragione il sindaco Albore Mascia ha firmato una seconda ordinanza con la quale abbiamo limitato il divieto di accesso sulla spiaggia all’area compresa tra la riva e sino a 10 metri verso monte, estendendo però il provvedimento al tratto di litorale compreso tra lo stabilimento balneare Le Canarie e sino al confine con Francavilla. Sarà il Porto Turistico a dover delimitare opportunamente le aree interessate dal provvedimento per evitare l’accesso a persone non autorizzate e a garantire un’idonea vigilanza. L’ordinanza resterà in vigore sino al 15 maggio, ma ovviamente l’obiettivo dell’amministrazione è quello di concludere prima le opere restituendo il litorale alla libera fruizione degli utenti. E intanto ogni stabilimento balneare potrà comunque accedere a mare tramite un passaggio provvisorio oltre il tubo di messa in opera, ferma restando la responsabilità dei gestori stessi degli stabilimenti per eventuali danni a cose o persone. L’inizio del ripascimento resta comunque fissato per gli inizi di maggio, come abbiamo comunicato ai concessionari costantemente informati circa lo svolgimento delle opere. Complessivamente l’Azienda Marina di Pescara dovrebbe dragare circa 35mila metri cubi di sabbia che verrà distribuita in modo assolutamente equo tra tutte le concessioni che ne hanno bisogno, anche se una parte verrà lasciata in deposito sull’arenile antistante il centro Paolo VI, per costituire una scorta da utilizzare per fronteggiare eventuali emergenze determinate dalle mareggiate d’estate.