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Pescara, porto a 40 centimetri: si incagliano anche le barchette

Pescara. Con il dragaggio che non parte, anche i pescherecci più piccoli finiscono incagliati sul fondale del porto. Tre gli incidenti negli ultimi giorni, Sospiri incalza D’Alfonso: “Acqua alta solo 40 centimetri”.

“Il porto di Pescara si sta paralizzando e il dragaggio ‘miracoloso’ del Presidente D’Alfonso ha sortito effetti pari a zero”: il capogruppo Forza Italia in Regione, Lorenzo Sospiri, torna ad incalzare il Governatore per gli scavi da effettuare nello scalo portuale, dopo che tre piccole barche per la pesca giornaliera due giorni fa si sono incagliate, rivelando che i fondali del porto sono arrivato a soli 40 centimetri.

“Vuol dire che la situazione non è seria, ma è gravissima e il nostro scalo rischia di bloccarsi”, afferma Sospiris, “ma soprattutto ora si spiega meglio quell’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto a fine maggio con cui si disciplinava il transito di una sola imbarcazione per volta nelle fasi di ingresso e di uscita richiamando i problemi di sicurezza”.

“Penso che oggi tutti abbiamo il diritto di sapere se, allo stato attuale, il porto canale di Pescara sia ancora agibile o no e mi chiedo perché nessuno abbia sentito la necessità di avvisare la popolazione del reale stato dei fatti”, incalza Sospiri, “Praticamente oggi è possibile attraversare il fiume, da una sponda all’altra, a piedi ma non mi risulta che negli ultimi giorni ci siano state comunicazioni ufficiali sulla condizione dei fondali che a questo punto è drammaticamente peggiorata. Credo che a questo punto sia urgente un vertice politico nel quale il Presidente D’Alfonso dovrà spiegare in modo chiaro e specifico le condizioni di agibilità del porto di Pescara, dovrà dire quali sono gli effetti prodotti da un dragaggio, peraltro ancora in corso nonostante la stagione balneare sia già partita (cosa mai accaduta in precedenza), un dragaggio che, a mio avviso, non ha prodotto benefici, ma ha determinato solo una ulteriore spesa. Ma soprattutto, conclude il forzista, “vogliamo sapere come il Governatore intende affrontare gli attuali problemi di insabbiamento del porto nell’attesa che partano i lavori del Piano regolatore portuale, tutt’altro che imminenti”.

D’ALESSANDRO: ALLARMISMI INGIUSTIFICATI

“Abbiamo ripetutamente spiegato che il dragaggio in corso nel porto di Pescara e’ rivolto – in una prima fase – alla darsena e al porto canale, nelle zone cioè dove vi erano maggiori esigenze legate al transito di imbarcazioni che necessitavano di maggiore pescaggio. Con le economie derivanti dal ribasso d’asta e’ stata programmata un’ulteriore fase che prevede anche il dragaggio della zona della piccola pesca”. E’ la replica di Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla Giunta regionale, al consigliere Lorenzo Sospiri in merito al dragaggio del porto di Pescara. D’Alessandro ha aggiunto: “Avrebbe fatto meglio il consigliere Sospiri, impiegando cosi’ meno tempo, a recarsi in Capitaneria di Porto e a chiedere spiegazioni alla sempre disponibile Autorita’ marittima, piuttosto che scrivere un comunicato che crea solo allarmismi ingiustificati”