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Pescara, case e terreni sequestrati alla criminalità in concessione alle associazioni

Pescara. Saranno dati in gestione alle associazioni che ne faranno richiesta i beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’intento è contenuto in una delibera presentata oggi alla stampa, approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi e che diverrà esecutiva a seguito della pubblicazione di un bando per l’affidamento.

“Si tratta di un vero e proprio esordio di questa pratica per l’Amministrazione di Pescara – annuncia il sindaco Marco Alessandrini – entro la metà di febbraio si farà un avviso pubblico per dare in gestione i beni immobili che l’Agenzia nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha destinato al Comune di Pescara. Si tratta di una procedura iniziata nel 2013, deliberata in Consiglio Comunale nel gennaio del 2014 e che noi portiamo avanti con forza, affinché l’istituto dell’affidamento degli spazi possa creare opportunità di dare nuovi servizi alla cittadinanza, soprattutto in campo sociale. In questo particolare momento di difficoltà c’è un grande bisogno e, insieme una grande richiesta di spazi da parte delle associazioni che operano nel volontariato, ora, fissate le regole per il bando, si dovrà favorire la comunione di spazi fra le associazioni, in modo da poter suddividere le spese necessarie a rendere fruibili le due strutture”.

“Oggetto dei provvedimenti due stabili – illustra l’assessore al Patrimonio Veronica Teodoro – Uno situato in via Colle Marino 19, un piano terra e un garage, praticamente pronto per l’uso per cui la durata della concessione sarà di 4 anni; l’altro, invece, in via Stradonetto 166, è una palazzina di un piano con annesso terreno di circa 575 metri quadri su cui bisognerà intervenire, perché all’interno necessiterà di lavori per poter essere utilizzata e che potrà essere concessa per massimo 12 anni, in base anche all’investimento che l’aggiudicatario dovrà fare per renderlo utilizzabile. Il bando guarda a soggetti socialmente sensibili, come associazioni, cooperative, che hanno finalità affini e che potranno anche unirsi per arrivare allo scopo e restituire alla fruibilità della comunità un bene sequestrato e confiscato. Il bando sarà pubblicato a brevissimo, tempo un paio di settimane per migliorarlo in tutti gli aspetti e questa pratica potrà finalmente diventare realtà dopo tanta attesa e per rispondere al bisogno di spazi che la città ha e che grava soprattutto sulle associazioni che operano nella dimensione del sociale, a cui il bando è particolarmente rivolto”.