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Chieti, Stadio Angelini. Pantalone: ‘Amministrazione ha rispettato impegni e regole. Campo in buone condizioni’

Chieti. “Le attività di manutenzione del manto erboso dello Stadio Angelini si sono fermate solo dall’8 al 22 di agosto, quando il campo era stato concesso in uso alla Chieti Calcio alla tariffa B, costo scontato che però comprende gli oneri della manutenzione del tappeto e la pulizia dei luoghi adoperati a carico del richiedente. Le foto che abbiamo visto circolare sui media da ieri, si riferiscono a periodi precedenti a oggi, quando il campo era in semina ed era, peraltro, provato da un’attività che, forse, non avrebbe dovuto esservi praticata da parte della squadra e che purtroppo si rileva anche dal controllo e dalla continua attenzione che questa Amministrazione dedica alla struttura, proprio per agevolare il campionato della nostra squadra”, così l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, reduce del sopralluogo effettuato stamane allo stadio con il consigliere Valerio Giannini e i tecnici comunali, sui rilievi a mezzo stampa circa lo stato del campo e le tariffe praticate dall’Amministrazione, vigenti ormai dalla scorsa primavera.

“Abbiamo avuto con la società più di un confronto sulla situazione del campo – illustra l’assessore – mettendoci sempre a disposizione per risolvere le criticità e non per creare attriti o, peggio, scontri che la città non capirebbe. Non abbiamo smesso di porgere attenzione al campo di gioco, che, ci consta, non è stato mai fermo, a prescindere dalla disponibilità di altre strutture cittadine dove fare gli allenamenti e questo utilizzo, ha evidentemente avuto delle conseguenze sul manto erboso che noi adesso stiamo ripristinando come provano le foto scattate stamani all’Angelini. In merito alle tariffe di utilizzo, va detto che sono state rimodulate perché quello di Chieti è un Comune in predissesto e non solo non è pensabile che rinunci a introiti provenienti da strutture di proprietà che sono utilizzate e fruite, ma non è legale applicare tariffe inferiori a quelle fissate dalla legge, visto che la concessione in uso di spazi dell’Ente prevede la copertura di almeno il 36 per cento dei costi dei servizi a domanda individuale, perché farlo configurerebbe un danno erariale per le finanze pubbliche. Se è capitato fino a ottobre scorso, stanti le responsabilità, noi, pur essendo per la massima apertura alla città, siamo prima per il rispetto delle regole vigenti.

Se la società ha deciso di aumentare i prezzi del biglietto, è una scelta che non dipende da elementi di novità rispetto alla situazione appena chiarita, perché le tariffe di utilizzo del campo sono ormai vigenti da mesi e alla Chieti Calcio, proprio in nome di una piena disponibilità da parte dell’Amministrazione, nel rispetto delle normative, abbiamo applicato quelle più convenienti. Inoltre parliamo di costi chiari, che anche le piccole associazioni stanno sostenendo, perché ogni realtà sportiva, crediamo, debba avere uguale diritto di accesso e uso alle strutture del Comune, specie in una situazione di precarietà finanziaria come quella trovata.

Ci duole che un percorso condiviso sia diventato, nostro malgrado accidentato per qualcuno e che al dialogo che è e resta la nostra modalità di azione ed è sempre aperto con la compagine societaria dei neroverdi, si sia preferito il clamore, raccontando, però, e ne siamo davvero dispiaciuti, una sola faccia di una medaglia che contiene premure e attenzioni ben diverse, documentate da atti, scelte e provvedimenti che in questi mesi abbiamo promosso, a volte prima di altre azioni sempre urgenti. L’auspicio è che si recuperi la dimensione di un confronto onesto e pacato, perché Chieti tiene alla sua squadra e non vorremmo che i malumori facessero da viatico a scelte di altri orizzonti, che ci lascerebbero stupiti come Amministrazione, ma che la città non merita, perché deve poter seguire e sostenere la propria squadra in loco e questa dovrebbe essere la priorità di tutti. La nostra lo è”.