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Presentati i lavori per la nuova Chiesa di San Martino a Chieti Scalo

Chieti. In mattinata sono stati presentati i lavori relativi alla nuova Chiesa di San Martino a Chieti Scalo, di cui se ne parla da circa un ventennio. Quella che era solo un’idea nella mente dell’allora parroco, il compianto Don Domenico Saraceni, comincia a prendere a prendere forma a metà degli anni ‘90.

Il progetto del nuovo complesso Parrocchiale San Martino Vescovo si fonda sull’elaborazione dell’idea del “Temenos”, origine greca della parola Tempio che sta a significare “Recintare, Tagliare”.

Il tema del “recinto” è stato sviluppato nella composizione generale di tutte le strutture del complesso: un recinto “aperto” capace di intercettare e accogliere tutte le sollecitazioni del contesto. Il tema del “taglio” è stato invece sviluppato per il progetto della chiesa, alludendo in maniera chiara al taglio del mantello di San Martino.

In particolare il chiostro con i locali del ministero pastorale, il sagrato, la chiesa, si organizzano rispetto a uno scultoreo e leggero campanile alto 21 m, che svetta rispetto agli altri edifici: è l’elemento che per primo annuncia la croce. Dallo stesso campanile, quattro travi in acciaio lunghe 30 m, entrano dentro l’aula liturgica e creano un taglio longitudinale sulla copertura attraverso il quale entrerà nella chiesa la luce; i filamenti (le travi) della trama tagliata del mantello (la copertura), convergono infine verso il luogo liturgico principale (altare), fino a diventare il sostegno della Croce dell’altare.

L’opera sarà realizzata dall’impresa Ies Fratelli Mammarella Srl di Vacri, scelta dal parroco in pieno accordo con la Diocesi. Per quanto concerne i tempi di realizzazione dell’opera, si possono prevedere in circa tre anni.

Il nuovo gruppo di progettazione, dopo le difficoltà iniziali, è formato da Cristinziano Scutti, Giuseppe Fortunato, Valentina Angelozzi e Annalisa Di Luzio.

Per l’impegno economico, il contributo della Cei (che proviene dai famosi fondi dell’8 per mille) copre il 75 per cento della spesa complessiva necessaria alla realizzazione dell’opera completa; questo significa che la Comunità Parrocchiale dovrà mettere insieme nei prossimi anni 5/600 mila euro circa: il Parroco Don Sabatino Fioriti non ha alcun dubbio che tutta la popolazione della Parrocchia di San Martino, appena iniziati i lavori, si coinvolgerà e si rimetterà in gioco in tutte le forme possibili e immaginabili, come ha già fatto a suo tempo per l’acquisto del terreno e in tutti questi anni di grande attesa che… il sogno diventasse realtà.

“La storia della nuova Chiesa di San Martino è ormai ventennale – ha spiegato il parroco Don Sabatino Fioriti – e sin dall’inizio era stato individuato il sito che è stato acquistato con il contributo della popolazione. C’è stata una grande mobilitazione, è stato redatto un progetto, le cose sono andate a rilento, nel 2010 è morto Don Domenico, poi sono arrivato io, sembrava che fosse tutto perso, ma non era così, ed abbiamo dovuto presentare u nuovo progetto. Siamo partiti a marzo 2013, a febbraio 2015 c’è stata l’approvazione del progetto esecutivo e solo nei primi di ottobre c’è stato l’atto ufficiale da parte della Diocesi”.

Francesco Rapino