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Arresti Roma-Inter: una pagina su Facebook per Stefano ed Emanuele

Gessopalena. Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale liberi subito. In pochi giorni, ha raggiunto i 1.025 contatti la pagina creata sul social network Facebook, sulla quale si chiede la scarcerazione immediata dei due studenti abruzzesi, Stefano Carnesale ed Emanuele De Gregorio, arrestati dopo la finale di Coppa Italia Roma-Inter.

“Non hanno nulla hanno a che vedere con le violenze avvenute” è scritto nella frase di presentazione. “Dietro le sbarre non ci devono stare gli innocenti”.

Una pagina nata all’indomani dell’arresto, per far sentire ad Emanuele e Stefano che i loro amici gli sono vicini. “Questo non è il giorno in cui abbandoniamo gli amici e spezziamo ogni legame di fratellanza. Non vi lasceremo soli in questo momento di difficoltà e faremo sentire la nostra voce”.

Oggi i due diciannovenni di Gessopalena si trovano agli arresti domiciliari ed è grande l’attesa per il giorno della svolta. Mercoledì 19 maggio, infatti, si deciderà il destino dei due studenti e la Cassazione dovrà pronunciarsi sulla loro scarcerazione definitiva.

Si cercano testimoni sulla pagina di Facebook, qualcuno che può aver visto Stefano ed Emanuele allo stadio, chiunque sia in grado di testimoniare che i due amici erano lì solo per vedere la partita. E poi sono stati rinchiusi in carcere, pare dopo essere stati picchiati.

“Ero allo stadio” racconta Jacopo “eravamo nello stesso settore. Erano tranquillissimi sorridenti e manco tanto interessati alla partita. Parlavano e scherzavano anche con altra gente. Il loro arresto è stato un errore”. Lo stesso descrive poi scene al limite dell’incomprensibile: “Un ragazzo è stato assalito e rincorso solo perché stava bevendo una birra”.

Vogliono capire, gli amici di Emanuele e Stefano, perché sono stati arrestati e, prima ancora, picchiati. “Resistete”, “vi siamo vicini”, “non vediamo l’ora di riabbracciarvi”, “ci mancano i vostri sorrisi”.

Ed esplode la gioia quando viene diffusa la notizia della concessione dei domiciliari. “E’ stato bellissimo vederli uscire” scrive Jacopo, “meglio che stare lì dentro” aggiunge Valentino. Un “incubo che sta passando” scrivono ancora Alfio e Giuliana.

E, infine, l’appello a prendere parte al grande corteo di solidarietà per le strade di Gessopalena, che sabato sera ha visto la partecipazione di centinaia di persone.

Ora è arrivato il momento dell’attesa. Mercoledì si avvicina e finalmente si potrà far chiarezza su quanto avvenuto nella capitale. Nonostante tutto, rimane la fiducia nella giustizia. Emanuele e Stefano potrebbero essere presto a casa, tornare alla loro vita di sempre, con i loro amici, i loro familiari e quanti li hanno sostenuti pur non conoscendoli.

Marina Serra