Alba Adriatica, la musica del Gattopardo resta accesa: accolta la sospensiva. I gestori scrivono al prefetto

Alba Adriatica. Il Gattopardo non deve spegnere la musica e il programma della settimana di Ferragosto si svolgerà come da programma.

 

E’ questo l’effetto pratico della sospensiva, concessa del tribunale amministrativo, alla proprietà della discoteca di Alba Adriatica, che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Fabrizio Antenucci ed Enrico Ioannoni Fiore.

In pratica l’efficacia dell’ordinanza del Comune di Alba Adriatica, che venerdì scorso, aveva sospeso la licenza del Gattopardo per 10 giorni, è stata sospesa in attesa poi di dirimere la vicenda nel merito dello stesso ricorso al tribunale amministrativa.

Il commento. L’avvocato Fabrizio Antenucci, che difende le ragioni della discoteca ospitata nell’antica Villa Chiarugi, spiega alcuni passaggi del ricorso e anche degli accadimenti degli ultimi giorni.

“La vicenda”, spiega Antenucci, conferma che l’ordinanza emessa del Comune era di fatto speculare a quella già emessa del questore di Teramo, che aveva sospeso la licenza per 20 giorni.

Tale ordinanza, al di là della sua manifesta illegittimità, e nonostante il cancan mediatico, è stata notificata via pec nella giornata del tardo pomeriggio di venerdì 7, e portata a conoscenza dell’amministratore soltanto con notifica a mani nella mattinata di lunedì 10 agosto, ovvero tre giorni dopo che la notizia della sospensione era apparsa sui giornali.

 

Se le cose non fossero andate in questo modo, ovvero se l’amministratore avesse avuto conoscenza del contenuto della pec in tempo utile, il Gattopardo, pur nella consapevolezza della evidente illegittimità dell’ordinanza in parola, sarebbe rimasto chiuso in osservanza della predetta disposizione comunale”. Il riferimento è all’otto agosto, nella quale si è tenuta regolarmente con la presenza di Elettra Lamborghini, pur in presenza dell’ordinanza di sospensione della licenza, ora congelata del tribunale amministrativo.

La lettera al prefetto. I gestori del locale notturno hanno scritto, nelle ultime ore, una lettera al prefetto di Teramo con l’obiettivo di chiarire i diversi aspetti della vicenda che viene definita “come un fuoco incrociato messo in pratica nei loro confronti.

“Ingiustamente accusati, i titolari della discoteca, durante il periodo di chiusura disposta dal questore di Teramo”, prosegue Antenucci, “hanno infatti messo in atto ogni misura per limitare l’accesso degli utenti e rispettare nella maniera più scrupolosa e attenta le disposizioni anti covid e quelle che riguardano il divieto di somministrazione alcolici ai minorenni.

Il personale impegnato nella sicurezza ha ricevuto precise disposizioni in tal senso quali, tra le altre, quelle di impedire l’accesso a persone in evidente stato di ebbrezza alcolica”.

La novità. Nelle prossime serate danzanti, fanno sapere dalla proprietà della discoteca, saranno distribuite mascherine a tutti gli avventori che non ne siano dotati nonché sarà ospitato personale sanitario debitamente preparato che procederà, nel corso di ogni serata, a sensibilizzare l’utenza sui pericoli derivanti dall’abuso di alcol e droghe in genere, nonché sul corretto mantenimento delle misure anti contagio.

“Il tutto nell’ottica di una fattiva e costruttiva collaborazione con le forze dell’ordine e le altre autorità impegnate sul campo.

Da ultimo gli stessi si augurano di poter continuare a lavorare così come gli oltre cento lavoratori con rispettive famiglie”, si chiude la nota.