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Accorciare i tempi per il pagamento della cassa integrazione: sindacati scrivono a D’Alfonso

Pescara. Decreti autorizzativi che il governo firma a distanza di mesi dagli accordi sindacali per la cassa integrazione straordinaria, pagamenti fermi a marzo 2014 per la cassa in deroga e la mobilità in deroga, aziende prive di liquidità per anticipare le somme e qualche ente che non rinnova precedenti convenzioni per gli anticipi ai lavoratori.

Problemi troppo seri per non sollecitare l’iniziativa della giunta regionale del presidente D’Alfonso, al quale i sindacati di  verificare con gli istituti di credito che operano in Abruzzo la possibilità di una convenzione regionale che accorci i tempi, velocizzi l’erogazione dei sussidi e venga incontro ai lavoratori. Per questo i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil (rispettivamente Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo) hanno scritto oggi al presidente D’Alfonso la lettera che di seguito pubblichiamo integralmente.

Al Presidente della Regione Abruzzodottor Luciano D’Alfonso

Le Segreterie Regionali di CGIL CISL UIL Abruzzo chiedono alla S.V. di  avviare un confronto che porti alla realizzazione di una convenzione tra la Regione Abruzzo e gli Istituti di Credito presenti nel nostro territorio che possa anticipare le indennità relative alla  cassa integrazione straordinaria (Cigs) e quella in deroga.
I decreti autorizzativi per la cassa integrazione straordinaria vengono firmati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a distanza di 7-8 mesi dall’accordo sindacale, mentre per la Cig in deroga e la mobilità in deroga i pagamenti sono fermi a marzo 2014. Va precisato altresì che quasi tutte le aziende non hanno la liquidità per poter  anticipare.
Tale situazione sta determinando un forte disagio tra le lavoratrici, i lavoratori abruzzesi  e le loro famiglie, rischiando di creare tensioni sociali pesantissime. Va ricordato, tra l’altro, che alcune nostre  province  avevano stipulato  tale convenzione con alcune banche, ma non sono oggi nelle condizioni di rinnovarle a causa delle  incertezze istituzionali.
Per queste ragioni, e considerato che tutti gli indicatori confermano l’alta sofferenza del nostro sistema economico regionale, riteniamo necessario realizzare una convenzione a valenza regionale con istituti di credito presenti nella nostra regione. Ciò non rappresenterebbe sicuramente una soluzione ai problemi drammatici dell’occupazione ma un segnale di responsabilità, di  sensibilità e vicinanza a tante persone in difficoltà.

In attesa di essere convocati, porgono distinti saluti

Giovanni Di Cesare, Cgil                 Maurizio Spina, Cisl             Roberto Campo, Uil