Ciclone+Venere%2C+continua+a+piovere+in+Abruzzo%3A+gli+aggiornamenti+FOTO+VIDEO
abruzzocityrumorsit
/apertura/abruzzo/68497-ciclone-venere-abruzzo-aggiornamenti-mercoledi.html/amp/

Ciclone Venere, continua a piovere in Abruzzo: gli aggiornamenti FOTO VIDEO

Ancora 12-18 ore di maltempo sull’Abruzzo, un temporaneo miglioramento è atteso soltanto per giovedì. Secondo AbruzzoMeteo, infatti, nelle prossime ore, continueranno amanifestarsi rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, in particolar modo sul settore orientale e costiero. Rispetto alla giornata di ieri i venti risultano decisamente attenuatied un miglioramento è atteso a partire da questa notte. Da venerdì è previsto un nuovo peggioramento a causa dell’arrivo di una perturbazione di origine atlantica che interesserà soprattutto le regioni settentrionali, anche se gli ultimi aggiornamenti evidenziano il ritorno delle piogge anche sull’Abruzzo fino alla giornata di sabato.

ALLARME RIENTRATO NEL PESCARESE

Una nottata agitata per gli abitanti di Città Sant’Angelo e Montesilvano. Dopo l’evacuazione, ordinata dai due sindaci nella notte, la situazione critica è rientrata. Ora non si riscontrano grandi problemi di viabilità, il ponte sulla SS16 tra i due comuni, dapprima chiuso per precauzione, è stato riaperto. Rientrato l’allarme anche da Penne, il vero punto critico: ieri sera il consorzio di Bonifica aveva fissato sulla massima allerta lo stato per la diga. Apparentemente cessato, dunque, l’allarme a monte del Saline, ma i Comuni alla foce del fiume non hanno ancora pubblicato l’ordinanza per il rientro degli ordini di evacuazione per le case nel raggio di un chilometro dagli argini. “L’ordinanza di evacuazione a Marina di Città Sant’Angelo non è stata ritirata”, sottolinea il sindaco angolano Gabriele Florindi, “stiamo predisponendo la riapertura di Via della Scafa dove il Saline è esondato”. E’ il primo cittadino a fare un punto della situazione: “Sottovia liberi, micro frane e smottamenti presidiati, nessuna strada chiusa nella parte nord del territorio. Attualmente il deflusso delle acque sia del torrente Piomba e del fiume Saline è normale. Da ieri sera è stato aperto il Centro Operativo Comunale. La diga di Penne inizierà aperture programmate e controllate per alleggerire il carico dell’acqua. Per il momento non sono previste criticità di rilievo sul territorio. Associazioni, Vigili ed operai del Comune sono sempre presenti sul territorio per monitorare la situazione. Aspettiamo le nuove previsioni del tempo nella speranza ci sia una tregua”.

Tutto dipende, perciò, dall’eventuale ripresa delle precipitazioni nel pomeriggio. Intanto, come a Pescara sono rimaste chiuse le scuole in entrambi i Comuni sotto allerta e a Penne. Nella zona vestina due situazioni particolari si sono verificate, ieri, a Villa Celiera: una casa, invasa da acqua e fango, è stata evacuata, mentre il muro esterno di una ditta di lavorazioni carni è stato travolto dall’acqua, provocando la sospensione dell’attività.

PESCARA: CALAMITA’ NATURALE

Il comune di Pescara chiederà alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale, alla luce dei forti danni e disagi subiti dal maltepo di questi giorni. La decisione è stata presa stamani nel corso di una riunione e nelle prossime ore si procederà alla formalizzazione della richiesta. Dal Comune si apprende anche che oggi e domani la riserva naturale dannunziana rimarrà chiusa. Oggi pomeriggio, invece, si decederà se domani riapriranno o meno le scuole. Nella notte, il Pescara ha tracimato leggermente in alcuni punti del lungofiume cittadino, lambendo le piste ciclabili. La situazione, però, rimane sotto controllo.

SCUOLE CHIUSE ANCHE DOMANI

Anche domanile scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Città Sant’Angelo resteranno chiuse in via precauzionale a causa del maltempo. Le attività didattiche sono dunque interrotte. Resteranno inoltre chiuse le ludoteche e i centri di aggregazione. Stesso provvedimento preso anche dai Comuni di Penne e Montesilvano.

PESCARA ANCORA IN BILICO

Nel capoluogo adriatico, criticità sono state registrate ancora in mattinata in via Marconi, via Pepe, e in via Elettra, dove il piano antiallagamenti del Comune avrebbe dovuto evitare il copioso ristagno d’acqua: “La ragione è chiara”, si giustifica il sindaco Mascia, “l’area è ancora un cantiere e le strutture già realizzate hanno retto fin troppo bene all’impatto del maltempo. Abbiamo installati i collettori nuovi ma vanno ora sistemate le nuove pompe di sollevamento”. Problemi anche in via Salara Vecchi per varie buche scavate dall’acqua nell’asfalto appena rifatto. Infine ancora ristagni d’acqua in via Teverone, nel rione San Donato, mentre il sottopasso di Fontanelle è stato riaperto al traffico già nella serata di ieri. Chiusa al pubblico la Riserva naturale dannunziana per ragioni di cautela: rami troppo appesantiti dalla pioggia, quindi è necessaria una ricognizione, domani, per tornare alla normalità.

Per ora restano chiuse al traffico e alla sosta le golene nord e sud, almeno sino alle 6 di domattina, quando un sopralluogo della Polizia municipale e della Protezione civile deciderà il da farsi. Intanto è stata garantita la messa in sicurezza del canile con i volontari che già da ieri hanno trasportato tutti i cani nella parte alta della struttura per garantirne la tutela e la salvaguardia.

MONTESILVANO: PERICOLO SCIACALLI

Dopo il provvedimento di evacuazione, scattato nella notte per il rischio di tracimazione del Saline, i carabinieri di Montesilvano hanno deciso di attivare un servizio antisciacallaggio per tenere sotto controllo attività produttive e abitazioni. Delle pattuglie, anche in borghese, circoleranno giorno e notte per evitare che qualche malintenzionato entri in azione mentre gli edifici sono vuoti.

L’emergenza è stata affrontata da circa 120 uomini tra i volontari della Protezione civile, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia municipale, con venti mezzi a disposizione, tra cui due idrovore dei vigili (di cui una arrivata da Viterbo), un pullman per il traporto dei disabili e dei fuoristrada. Tante le operazioni di soccorso ad automobili rimaste in panne nei sottopassi allagati, i prosciugamenti di abitazioni dove l’acqua è penetrata in abbondanza, i trasporti di persone disabili e i presidi ai fiumi.Intanto, per finanziare gli interventi di emergenza legati alla pioggia, la giunta comunale di Montesilvano si è riunita stamani – presieduta dal sindaco Attilio Di Mattia – e ha deciso di destinare una somma paria 5.000 euro ai lavori da realizzare in queste e nelle prossima ore.

RISALE L’ALLERTA A PENNE

Destano di nuovo preoccupazione le condizioni della diga di Penne, con il livello dell’acqua cresciuto a causa delle ultime ondate di pioggia. Si teme anche una fuoriuscita naturale di acqua dal lago, ma nell’area interessata non si trovano abitazioni. Il sindaco del capoluogo vestino ha comunque disposto la chiusura delle scuole anche per domani. Intanto, dopo Pescara, anche i sindaci di Montesilvano e Città Sant’Angelo si apprestano a richiedere alla Regione Abruzzo il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

SCUOLE RIAPERTE A PESCARA

Il sindaco Albore Mascia ha disposto la riapertura domani di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, sul territorio cittadino. La decisione è stata assunta dopo l’invio dell’ultimo bollettino meteorologico che comunque ha segnalato un’evoluzione positiva delle condizioni e un progressivo cessato allarme anche per le condizioni del fiume Pescara, che resterà monitorato sino a domattina alle 6

 

FRANE NEL TERAMANO, ESONDATI VOMANO E SALINELLO

{webgallery}stories/media2010/teramo/franapietracamela{/webgallery}

Smottamenti e frane non rendono percorribili molte strade provinciali. Centinaia le segnalazioni. La situazione più grave sul Gran Sasso: isolati i centri abitati di Pietracamela, Intermesoli e Prati di Tivo dove è intervenuta anche la Protezione Civile per la valutazione degli interventi. Riaperti i ponti sulla 553 a Castelnuovo e Fontanelle. Scarica il bollettino maltempo aggiornato alle 10.30 .

{webgallery}stories/media2010/teramo/franavallecastellana{/webgallery}

 La situazione si complica a Valle Castellana, sulle strade provinciali la situazione è drammatica, si contano oltre 25 frane. Le piogge incessanti e la scarsa manutenzione stanno creando un enorme disagio alla popolazione. Il fiume Castellano si è innalzato pericolosamente. La SP 48 Valle Castellana-Pietralta è rimasta chiusa per molte ore a causa di una frana di alberi e fango, poi, nella tarda notte del 13 novembre 2013 è stata riaperta grazie al volenteroso intervento dei fratelli Giovannini Simone e Andrea di Valle Castellana coadiuvati dall’assessore comunale Giusi Giovannini. La SP 49 che conduce ad Ascoli Piceno è chiusa da oltre 30 ore, la situazione peggiore si registra nel tratto di strada tra Cesano e Collegrato, dove interi costoni di montagna, sono franati sulla strada, isolando queste due frazioni (a cura di Domenico Marinelli – Foto Domenico Marinelli)

Il Salinello è straripato in più punti della Sp 8 direzione Sant’Omero. Il Torrente Goscio, in alcuni tratti della SP n. 17 di Floriano di Campli; il Torrente Piomba in località Villa Bozza. Nella serata di ieri è esondato il Vomano a Scerne di Pineto (FOTO E VIDEO)

PINETO: IL PUNTO DELLO STAFF COMMISSARIALE.

Nella giornata di lunedì 11 novembre è stata avviata una continua operazione di monitoraggio e controllo del territorio attraverso l’impiego di tutto il personale facente capo alla Protezione Civile dell’Ente, coordinata da Marcello D’Alberto e sotto le costanti direttive impartite dal Commissario Prefettizio Pierpaolo Pigliacelli, Vicario del Prefetto e, tra le altre cose, Responsabile della Protezione Civile del Palazzo del Governo di Teramo. Le criticità maggiori sono state registrate nella giornata di martedì 12 novembre. Infatti, proprio nel primo pomeriggio il Centro Funzionale della Regione Abruzzo, stante il perdurare delle condizioni di maltempo, ha diramato un avviso riferito alla costante crescita dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua. Sono state pertanto immediatamente incrementate le operazioni di monitoraggio del territorio i cui esiti venivano costantemente comunicati al Commissario Prefettizio, fisicamente impegnato a Teramo per la delicata funzione ricoperta in Prefettura.La situazione di pre-allarme ha determinato l’immediata apertura del COC (Centro Operativo Comunale, con sede presso il Comando della Polizia Locale) con la conseguente attivazione di tutte le procedure scandite dal Piano Comunale, tra le quali si cita quella relativa all’assistenza sanitaria, sociale e veterinaria. Tempestivo è stato il presidio attivato nella zona fociale del Fiume Vomano, in corrispondenza del ponte della SS 16. In questi frangenti la Polizia Locale avviava un accurato controllo della viabilità del territorio. Un’altra squadra comunale, facente capo all’Area Servizi alla Persona e alla Famiglia, provvedeva alle richieste di assistenza della popolazione. Un validissimo apporto è stato fornito dai Volontari della CIVES di Teramo, dai Volontari della Protezione Civile di Mosciano e dal gruppo ANA di Atri. Le criticità maggiori si sono riscontrate intorno alle 20.00 dello stesso giorno, dovute al riversamento dal fiume Vomano di notevoli quantità d’acqua verso un canale del consorzio di bonifica (acqua grassetto). Tale criticità creava un evidente accrescimento del livello dell’acqua e conseguenti disagi riscontrati nella zona industriale di Scerne e nell’abitato della stessa frazione (limitatamente alla zona compresa da via Campobasso verso nord). L’emergenza rientrava intorno alle 03.00 della giornata odierna. Grande è stata la collaborazione della cittadinanza che ha consentito alla macchina comunale di agire nel migliore dei modi, pur tra le comprensibili difficoltà determinate dalla continuità degli avversi fenomeni atmosferici.

L’esondazione del Vomano a Scerne

 

LA SITUAZIONE A MARTINSICURO

 Continua ad essere monitorato il livello del fiume Tronto, che ieri mattina era esondato in alcuni tratti della bonifica, ma 

che nelle ultime ore è tornato a salire di livello. Si segnalano ciriticità in via del Mare, ora chiusa, mentre sono diversi gli edifici a piano terra alllagati.

La pioggia intensa di questa mattina ha creato nuovi problemi al sottopasso di via Bolzano ed in via del Mare. Criticità risolte dal’intervento della Protezione Civile di Villa Rosa. Alle 15, come spiega il sindaco Paolo Camaioni, è stata aperta la diga di Valle Castellana. Dovrebbe trattarsi di un flusso controllato, ma che aggiinge Camaioni ” destinato ad accrescere il livello del Tronto nelle prossime ore. Il fiume è oggetto di continui monitoraggi.

 

TRALICCIO CADUTO A SANT’OMERO

Il maltempo ha prodotto la caduta di un traliccio dell’Enel (nella foto) a Sant’Omero nella zona a ridosso della bonifica del Salinello. 

 

LA SITUAZIONE A ROSETO

“Siamo in costante contatto con la Protezione Civile e la Prefettura di Teramo – informa il sindaco Enio Pavone – per il monitoraggio continuo della situazione, dello stato dei nostri corsi d’acqua, il Vomano, il Tordino e il torrente Borsacchio, e delle aree del territorio esposte al rischio esondazione. Poichè le perturbazioni erano state ampiamente annunciate, ci siamo mossi in via preventiva, con l’apertura dei tombini e il controllo sull’efficace funzionamento del sistema di raccolta delle acque. Oltre all’istituzione della centrale operativa ed aver tenuto aperta la sede municipale anche nelle ore notturne, come punto di riferimento per i cittadini, stiamo dando aggiornamenti in tempo reale sulla situazione tramite il sito istituzionale e i social network, che nel caso di comunicazioni di emergenza sono strumenti molto efficaci. Nelle scorse ore abbiamo ripulito il lungomare nella zona sud, invaso da sabbia e pietrisco a causa delle mareggiate, e liberato i sottopassi allagati anche grazie all’ausilio di mezzi privati, in modo da ripristinare i collegamenti tra Statale 16 e zona mare nel più breve tempo possibile“.  
“Un ringraziamento particolare – prosegue il primo cittadino – all’opera dei volontari della Croce Rossa e della Protezione civile, all’assessore competente, Fabrizio Fornaciari, al dirigente dell’Ufficio tecnico, Lorenzo Patacchini, e al geometra Guido Cianci, impegnati nel coordinamento delle squadre di pronto intervento operative h24 sul territorio”.  
Il sindaco annuncia anche la volontà di procedere all’approvazione del Regolamento di polizia rurale: “Servirà a prevenire ed evitare alcune situazioni riscontrate in queste ore – conclude Pavone -, con il terriccio che si riversa sulla sede stradale dai terreni contigui, a causa di sistemi di lavorazione e aratura non eseguiti a regola. Il verificarsi di eventi meteo eccezionali chiama tutti, istituzioni e cittadini, alla massima collaborazione e a comportamenti improntati al senso civico”.

A BELLANTE CROLLATA LA RAMPA DI ACCESSO ALLA TERAMO-MARE

Continuano le criticità nella provincia teramana, l’ultima nella Teramo-Mare con l’esondazione del Tordino che ha provocato il crollo dello svincolo di Bellante. La rampa dovrebbe tornare nuovamente percorribile non prima di lunedì prossimo. Nella giornata di oggi vi sono stati interventi del Genio Civile richiesti dall’Anas ed autorizzati dal Prefetto sull’asse stradale lungo il fiume Vomano. 

SITUAZIONE IN VIA DI MIGLIORAMENTO

Sono in corso anche verifiche per valutare la riapertura della Sp8, a Tortoreto, chiusa per la caduta di calcinacci dall’autostrada A14. Permangono alcune criticità lungo le zone montane del teramano, ma i Vigili del fuoco stanno operando solo per piccoli interventi o per rimuovere alberi e fango. In corso una verifica statica a Cerqueto.

 

EMERGENZA IDROGEOLOGICA A CROGNALETO: EVACUATO IL BORGO DI VALLOCCHIO E SCUOLA CHIUSA
Problematiche anche a Crognaleto a seguito dell’ondata di maltempo che ha coinvolto il territorio provinciale. Molti i danni causati dall’improvvisa ed abbondante pioggia riversatasi nel comprensorio montano, danni riferiti soprattutto alla viabilità statale, provinciale e comunale. A Crognaleto preoccupazione per il borgo di Vallocchio evacuato nella notte di martedì e strada chiusa per l’accesso al paese di Poggio Umbricchio. Costituito il COC e successive riunione e attività di lavoro. Il sindaco D’Alonzo, annunciando la chiusura della scuola anche per la giornata di domani, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato con l’organico comunale, Giunta, dipendenti e stretta sinergia con gli enti sovraccomunali come Provincia, Anas, Carabinieri, Forestale, Protezione Civile Comunale, insomma tutte le competenze messe a sistema per il raggiungimento dell’obiettivo, la sicurezza e l’incolumità pubblica. Certo i problemi non sono mancati, infiltrazioni o meglio allagamenti nel borgo di Aprati, in abitazioni di Nerito, Tottea, Tintorale, l’esondazione del Vomano nel borgo Vallocchio, quest’ultima monitorata e controllata direttamente dal sindaco, dall’assessore ai lavori pubblici, dai Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco, attività conclusasi con l’evacuazione degli abitanti del borgo stesso. Questa mattina alle ore 7,30 l’Esecutivo già all’opera, ha deliberato la costituzione del COC e alle ore 15,00 la riunione con l’intera struttura ove si è notata l’assenza della Provincia che anche se dimostratasi attenta nelle attività succedutesi, la non presenza al coordinamento del COC, certo non è di conforto all’Ente in difficoltà. Infine la strada di accesso al borgo di Poggio Umbricchio in grave dissesto, tanto da produrre la chiusura della stessa e quindi il divieto di accesso al paese. Spero di trovare ben presto le giuste risposte per ripristinare lo stato iniziale e ridare i dovuti servizi alla cittadinanza a partire da Poggio per poi pensare al paese di San Giorgio, quest’ultimo isolato dal versante montoriese a seguito di una importante frana sulla provinciale”.  

VARCO D’ACCESSO VERSO INTERMESOLI. ANCORA DISAGI A PIETRACAMELA. RIAPERTA LA STRADA PROVINCIALE 8 SOTTO IL VIADOTTO DEL SALINELLO

In tutta la provincia permangono situazioni difficili con numerose strade dove si transita a senso unico alternato: le comunità in grave disagio sono quelle di Pietracamela, Intermesoli e Prati di Tivo dove i centri abitati continuano ad essere isolati. Entro questa sera sarà accessibile un varco verso Intermesoli, un accesso per i soli mezzi di soccorso.
“Stiamo lavorando in condizioni incredibili, con la pioggia che continua ad essere incessante almeno sul versante interno – afferma l’assessore Elicio Romandini – a Pietracamela bisogna sgomberare un masso ciclopico a seicento metri dalla statale 80 e liberare le strade d’accesso da montagne di terra, fango e sassi mentre dalle pareti continuano a verificarsi distacchi. Questa sera apriamo un varco e ci auguriamo che fra stanotte e domani smetta di piovere per poter compiere gli interventi in sicurezza evitando di scatenare un effetto domino”.
Sul posto, oltre alle squadre della  Provincia, vi sono i mezzi e gli uomini di ditte private così come accade a Valle Castellana, lungo la 49, dove si continua lavorare alla rimozione delle decine di frane che hanno invaso la carreggiata e che, al momento, rendono la strada non transitabile.
E’ prevista alle 18 di oggi, invece,  la riapertura del tratto di provinciale (numero 8) che si trova sotto il viadotto del Salinello a Tortoreto, la struttura, dopo il distacco di pezzi di cemento e ferro, è stata messa in sicurezza dall’Anas. 
SCARICA il bollettino aggiornato alle 16

 

Le dighe dell’Enel sul Vomano 

Nell’alta valle del Vomano, nelle giornate dall’11 novembre ad oggi, e’ caduta pioggia per circa 200 milioni di metri cubi di acqua, pari al quantitativo che mediamente si registra in 3 mesi. Gli impianti Enel hanno contribuito a mitigare e regolare gli effetti delle precipitazioni sul territorio. In particolare, l’acqua caduta a monte dell’invaso di Provvidenza, che ha una capacita’ di 1 milione di metri cubi, e’ stata interamente sollevata e accumulata nel lago di Campotosto, piu’ a monte, evitando cosi’ che si riversasse a valle. Tale intervento – spiega l’azienda in una nota – e’ stato effettuato grazie agli impianti di pompaggio presenti sulla diga di Provvidenza, che erano stati preventivamente attivati da Enel. La pioggia caduta a valle dell’invaso di Provvidenza, per una quantita’ di circa 160 milioni di metri cubi, e’ stata in parte trattenuta grazie all’invaso di Piaganini. Infatti, nonostante la capacita’ di accumulo di tale invaso (0,6 milioni di metri cubi) rappresenti solo il 3% dell’acqua caduta, le modalita’ di gestione della diga da parte di Enel prevedono il rilascio a valle di una quantita’ di acqua sempre minore rispetto a quella che arriva, riducendone anche la massima portata, alleviando e mitigando gli effetti sui territori attraversati dal fiume Vomano. Sin dalle prime ore dell’emergenza maltempo – prosegue la nota – Enel ha mobilitato tutto il suo personale per la gestione della piena, ha potenziato i turni di presidio sulle dighe e continua a lavorare a stretto contatto con tutte le autorita’ del territorio in piena cooperazione con la Protezione civile di Teramo. Il presidio restera’ rafforzato fino al miglioramento delle condizioni meteo.

 

Preoccupazioni per il livello della diga di Talvacchia a Valle Castellana

 

Desta preoccupazione la difficile situazione della diga artificiale di Talvacchia, a Valle Castellana. In 20 ore il livello dell’acqua è salito pericolosamente. I numerosi rami, i detriti e gli ammassi di fango in superficie, mettono ulteriore pressione alle pareti della diga. Da segnalare che a soli 8 chilometri più a sud del bacino artificiale c’è l’abitato di Ascoli Piceno. (Nella foto il confronto tra la situazione attuale e quella solita).Va detto, in ogni caso, che oggi sono iniziate delle operazioni di smaltimento controllato della diga nel Tronto. Nelle frazioni limitrofe di Vignatico, Rocca Monte Calvo, Collegrato, San Vito e Cesano la situazione rimane critica, si contano moltissime frane sulle strade. Valle Castellana è parzialmente isolata da oltre 60 ore.

 

Finito lo stato di emergenza

 

Il Prefetto Valter Crudo, rilevato che la situazione provinciale evolve positivamente, favorita da condizioni meteo che hanno già determinato, oggi, una sensibile riduzione delle portate dei corsi d’acqua provinciali e l’avvio degli interventi di ripristino della viabilità e delle opere danneggiate, ha disposto, dalle ore 19,30 odierne, la disattivazione del Centro Coordinamento Soccorsi insediato in Prefettura, ritenendo non più sussistenti, al momento, i presupposti emergenziali per mantenere la protratta operatività dell’organismo.
La Prefettura continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e degli interventi in atto, la cui gestione rientrerà nella gestione ordinaria degli Enti, delle Amministrazioni e delle Forze competenti.

 

LA SITUAZIONE NEL CHIETINO

il Comune di Tollo ha chiesto lo stato di emergenza. il paese è stato investito da una tromba d’aria, che ha interessato soprattutto la zona nord-est. La furia del maltempo è fortunatamente durata solo una mezz’ora, ma tanto è bastato per provocare danni a tetti, alberi e pubblica illuminazione. Per questo motivo, la giunta tollese, che si è riunita ieri, ha deciso di approvare una delibera con la quale Palazzo di Città fa richiesta a Regione e Governo dello stato di emergenza. “Un atto dovuto – spiega il sindaco Angelo Radica – al quale farà seguito anche un incontro, in programma per il prossimo lunedì, durante il quale raccoglieremo tutte le segnalazioni a riguardo. Siamo fiduciosi, anche se non ci facciamo illusioni vista la condizione di gravità nella quale, a causa del maltempo, versano numerosi territori comunali”. A Francavilla, oltre a qualche via allagata, si è creata una profonda voragine in via Cirillo. Domani mattina l’attività didattica riprenderà regolarmente. Oggi pomeriggio è rimasto chiuso il sottopasso di via della Rinascita per permettere la sostituzione di una pompa di sollevamento danneggiata. Riaperti i sottopassi della città eccetto alcuni lasciati chiusi a scopo precauzionale. Dopo il crollo del trabocco ‘Mucchiola’ a San Vito sono stati effettuati dei sopralluoghi su ‘Punta Turchino’.

 

Venere colpisce anche L’Aquila: chiusa via Roma e il parcheggio provvisorio lungo Viale Corrado IV

A causa delle copiose precipitazioni atmosferiche e alla luce delle previsioni e allerta meteo pervenute dalla Regione Abruzzo, i Tecnici Comunali dell’Aquila unitamente all’Impresa appaltatrice ed al Responsabile della Sicurezza, hanno accertato uno stato di reale pericolo per la circolazione veicolare su Via Roma e sul sottostante parcheggio provvisorio su viale Corrado IV. Pertanto, si è resa necessaria la adozione di un provvedimento cautelativo per la tutela della pubblica incolumità adottato dal Dirigente del Settore Ricostruzione Pubblica con il quale è stato disposto alla Impresa appaltatrice:
1. La chiusura immediata al transito veicolare di Via Roma e parcheggio sottostante mediante apposizione di barriere stradali in calcestruzzo armato inamovibili;2. La inversione del senso di marcia su Via dei Marsi direzione Via XX Settembre/Via Roma;3. Lo spostamento delle transennature attualmente esistenti a delimitazione del piede della scarpata di Via Roma a margine dell’isola salvagente posta tra le due carreggiate stradali di Viale Corrado IV atte a interdire il transito pedonale nell’attuale parcheggio provvisorio;
Nei prossimi giorni verranno effettuate delle verifiche volte ad accertare la condizione statica della scarpata stradale esistente tra Via Roma e Viale Corrado IV e valutare di conseguenza eventuali rettifiche o revoche del provvedimento adottato.
L’assessore Alfredo Moroni si scusa con la Cittadinanza per eventuali disservizi e fastidi che tale situazione potrà provocare.

 

 

COLDIRETTI: DANNI PER MILIONI

Per Coldiretti Abruzzo sono gravissime le conseguenze del maltempo sull’agricolutra. di tutte le province abruzzesi, con particolare riferimento a Teramo e Pescara, dove in 48 ore sarebbe caduta pioggia al di sopra della quantità che solitamente cade in tutto il mese di novembre. “Nelle campagne”, spiega una nota dell’associazione dei coltivatori, “si contano danni per diversi milioni di euro, dovuti alle frane dei terreni e all’allagamento dei campi appena seminati. L’allarme è maggiormente avvertito nelle zone di pianura con le colture orticole in atto che stanno marcendo sotto l’acqua e con ingenti danni ai seminativi che, a causa dei terreni corrosi, dovranno essere riseminati. Le infiltrazioni di acqua stanno inoltre minando la stabilità del terreno con i conseguenti continui smottamenti”. La mappa dei danni non è ancora completa e cambia ora dopo ora, ma basta pensare alla diga di Penne, che verrà aperta a scaglioni per far defluire l’acqua, per tastare il polso della preoccupazione. Così come alle colture nelle aree circostanti all’esondato fiume Fino. Nel teramano, frane, smottamenti e inondazioni hanno danneggiato soprattutto le coltivazioni di cereali. “Situazione di gravissima emergenza, frutto purtroppo”, dice la Coldiretti, “dell’annosa incapacità di provvedere ad una programmazione serie e mirata da parte di tutti i soggetti interessati”. L’Associazione si appella a tutte le istituzioni “per un intervento immediato di ripristino degli argini dei fiumi che riesca a tamponare, seppur parzialmente, la situazione”.