Secondo l’assessore regionale, bisogna ripensare il rapporto tra gli enti locali e i territori montani per capire quali potranno essere gli strumenti atti ad eliminare il disagio e lo svantaggio che c’è tra le collettività che risiedono nelle zone interne e quelle che vivono sulla costa dove maggiore è l’insediamento lavorativo.
“Per colmare questo gap abbiamo previsto un piano dei tempi e degli orari, che scaturisce dalla legge sulla montagna che prevede anche un sostegno finanziario in favore dei comuni”.
Secondo Masci, la qualità della vita si determina anche sulla possibilità di non essere svantaggiati nei collegamenti, nei trasporti e negli orari che a volte incidono pesantemente sulla popolazione residente nelle zone interne che è costretta a subire disagi collegati alla necessità di raggiungere il proprio posto di lavoro.
A questo proposito l’assessore ha annunciato che per i comuni, o loro associazioni, che adotteranno iniziative a vantaggio dei cittadini residenti nelle zone montane, sono previsti contributi finanziari.