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Transazione Cirsu-Aia: consiglieri di Giulianova, Mosciano e Bellante pronti a mandare atti in procura

Mosciano. Le opposizioni di Bellante, Mosciano e Giulianova potrebbero portare in procura i documenti relativi alla transazione tra Cirsu e AIA. L’annuncio è stato dato questa mattina, a margine della conferenza stampa tenuta dal comitato dei gruppi di minoranza dei tre comuni Cirsu, molto critici nei confronti del possibile accordo tra il consorzio dei rifiuti e il socio privato della sua partecipata Sogesa. “Se mercoledì verrà firmata la transazione, siamo pronti a portare tutte le carte alla procura di Pescara e alla Corte dei Conti”, ha dichiarato Elisa Braca, di Rifondazione Comunista. Mercoledì Andrea Ziruolo, presidente del Cirsu, dovrebbe firmare l’accordo di transazione con Abruzzo Igiene Ambiente, un accordo tombale che chiuderebbe ogni contenzioso tra le due società. Martedì è in programma un’assemblea dei sei soci del Cirsu, dove all’ordine del giorno vi sarà la discussione dell’accordo.

Nel corso della conferenza stampa i consiglieri di minoranza dei tre comuni hanno criticato la “mancanza di trasparenza da parte di Cirsu” nell’intera vicenda, e hanno fatto leggere alla stampa il parere dei revisori dei conti del consorzio che censura il previsto pagamento di circa due milioni e mezzo di euro, in una serie di tranche mensili, che Cirsu riconoscerebbe a Deco come parte dell’accordo per l’uscita del socio privato e che costituirebbe la seconda metà dell’accordo complessivo. La somma sarebbe quanto dovuto a Deco, proprietaria dell’impianto di Casoni dove i comuni Cirsu hanno conferito i loro rifiuti, da parte di Sogesa. Si tratta del secondo parere negativo da parte dei revisori dei conti del consorzio sulla questione della transazione. Alcune settimane fa i tre commercialisti (TIberio Aloisi, Luca Maggetti e Marco Fraticelli) avevano messo nero su bianco la loro opposizione alla transazione da due milioni e mezzo di euro a fronte della quale AIA si sarebbe impegnata a chiudere ogni contenzioso con il consorzio. “Perchè nei consigli comunali non fu portato questo parere?”, ha chiesto Gianfranco Francioni di Progresso Giuliese.

Nella conferenza stampa hanno partecipato i consiglieri di Rifondazione e Nuovi Orizzonti per Mosciano, di Progresso Giuliese per Giulianova, mentre per Bellante erano presenti i rappresentanti della lista civica “Uniti Si Può”. I consiglieri, hanno fatto sapere, diffideranno i loro sindaci dal pagamento di qualsiasi importo alla Deco “che non sia supportato dal relativo titolo giuridico” e comunque solo dopo un passaggio nei consigli comunali, e hanno chiesto un accertamento di responsabilità nei confronti degli amministratori della Sogesa, vista “la grave situzione debitoria in cui si trova la società”. I consiglieri hanno anche pesantemente criticato la decisione della Regione di prorogare l’autorizzazione a Sogesa per la nuova discarica di Grasciano 2, proroga che Emilia Di Matteo, a Mosciano con Rifondazione, ha definito “un atto illegittimo”. Il comitato ha chiesto l’auunullamento della proroga “in autotutela”, e ha sollecitato ad intervenire sulla questione l’assessore regionale ai Rifiuti Mauro Di Dalmazio.