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Teramo, il Csi riparte dopo 19 mesi di stop delle attività

Ieri sera presso la sala conferenze Stauròs del Santuario di San Gabriele ad Isola del Gran Sasso, il CSI ha promosso un incontro con i dirigenti delle società sportive, dopo 19 mesi di sostanziale stop delle attività. Un momento di aggregazione, di condivisione all’insegna di una ripartenza forte e decisa dopo la pandemia.

Padre Vincenzo Fabbri, addetto stampa del Santuario, a nome dei padroni di casa della famiglia Passionista ha dato il benvenuto ai presenti. Ad aprire l’incontro il presidente del CSI Teramo, Angelo De Marcellis che ha ringraziato i rappresentanti delle associazioni sportive, degli arbitri, i collaboratori tutti per aver raccolto con grande entusiasmo l’invito e aver fatto fronte con coraggio e tenacia ad un momento così difficile, pieno di insidie.

Obiettivo della serata quello di presentare sì la nuova stagione sportiva, che riprenderà a pieno regime nei prossimi mesi e vedrà anche delle sostanziali novità per quanto concerne le disposizioni in merito al Covid-19, ma anche le numerose iniziative che verranno attivate e portate avanti dal CSI.

“Il titolo di questo incontro “Ripartiamo con lo sport” non vuole solo significare che deve ripartire lo sport ma che solo se lo sport ripartirà l’Italia potrà ripartire pienamente”, il presidente De Marcellis apre la serata di gala con questo auspicio sottolineando le gravi conseguenze psicosociali prodotte dai lunghi mesi di stop e restrizioni imposti allo sport. “Stiamo registrando un entusiasmo per certi versi inimmaginabile, le tante risposte ricevute anche in queste ultime ore ci spingono a tenere aperte le iscrizioni ancora per qualche giorno proprio per non escludere nessuno dall’opportunità di tornare a gioire grazie allo sport”.

All’intervento del numero uno ciessino ha fatto seguito Alessandra Danese, Segretaria Provinciale del CSI Teramo, illustrando tutte disposizioni formali alle quali, per una corretta gestione delle attività, tutte le associazioni devono far fronte. Roberto Monterosso, ha fornito dettagli sui Protocolli Covid-19 che tutte le società, dovranno osservare durante questo anno.

Il momento sicuramente più emozionante è a chiusura della serata con l’intervento della campionessa paralimpica Assunta Legnante che ha regalato a tutti i presenti con la sua simpatia, generosità intellettuale e umiltà, un esemplare testimonianza non solo come atleta ma soprattutto come donna. Colpita da un glaucoma e divenuta cieca e poi da un brutto infortunio al polpaccio, il 2012 ha rappresentato per Assunta, sia un momento di grande sofferenza ma anche di ripartenza verso una nuova vita.

Reduce dalla vittoria di due medaglie d’argento alle Paralimpiadi di Tokyo appena concluse, conquista il record europeo di getto del peso stabilendo 40,25 metri, staccando di appena 58 cm la prima classificata.

Brillante, estroversa si definisce una “Ribelle della vita” e si rivolge al pubblico con grande empatia, lasciando i presenti letteralmente sbigottiti difronte alla sua sorprendente forza.

Don Pierre Jackson assistente ecclesiastico CSI, ha istaurato un simpatico dialogo con la campionessa che conferma nella sua disponibilità di confronto il fatto che si diventa campioni, certo per meriti sportivi, ma soprattutto grazie ad un innegabile sincerità e sensibilità umana: “Non sono proprio una grande praticante – ha detto la Legnante – ma io con Dio ci parlo, e qualche volta ci anche litigo!”. Anche Albano Viscioni Presidente della Conflavoro  PMI Teramo, partner dell’evento, ha voluto congratularsi ed consegnare ad Assunta un omaggio prodotto da un’azienda locale.