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L’Esa Italia Chieti prova ad agganciare la Virtus

Chieti. Tre vittorie consecutive fanno morale ma, soprattutto, hanno permesso all’Esa Italia Chieti di tornare nelle zone che le competono e per le quali è stata allestita in estate, i playoff. Gli uomini di coach Coen, visibilmente più performanti negli ultimi impegni, affronteranno domenica 24 la sfida del PalaRisorgimento con il chiaro obiettivo di agganciare proprio la Virtus Civitanova Marche al quarto posto in classifica. I marchigiani, forti delle vittorie con Faenza (82-70) e nel derby contro Senigallia (82-86), vorranno allungare la striscia e restare a contatto con le teste di serie. Già vista in preseason, la Rossella rappresenta una delle mine vaganti del Girone C, contando tra le sue fila di giocatori di categoria superiore, a partire dallo stesso Valerio Amoroso, forse ad oggi il giocatore più forte della categoria. La partita verrà trasmessa in streaming ma, per chi volesse raggiungere comunque la squadra in trasferta, i prezzi dei biglietti sono i seguenti: intero 8 euro, ridotto* (*under 14) 5 euro.

Coach Massimiliano Domizioli, tornato sulla panchina virtussina dopo l’esperienza dello scorso anno a Teramo, può contare su un quintetto di indubbio valore per il campionato e dotato di grande esperienza. Garanzia di qualità e di efficienza è Filippo Alessandri, play ex Viola Reggio Calabria e vero cervello del gruppo, disponendo di un’ottima padronanza del palleggio e di un senso di lettura nel corso della gara. Il suo ruolo da regista in campo non ne intacca il rendimento offensivo, anzi accentua la sua pericolosità sia in situazioni di transizione sia a gioco schierato: da notare che, nonostante viaggi a medie basse dall’arco (28%), nelle ultime partite è migliorato molto. La guardia Matteo Felicioni offre rapidità ed esplosività, soprattutto nella sua metà campo, affermandosi come buon difensore sul portatore di palla: nei suoi 30 minuti d’impiego, non disdegna assumersi delle responsabilità offensive e viaggi con il 32% dal perimetro. Come “3” tattico, Dario Masciarelli offre diverse soluzioni tecniche, essendo schierabile anche come ala forte in un quintetto più basso. Il suo talento indiscusso gli permette di essere incisivo da ogni punto del campo (sfrutta tanto l’uno contro uno quanto la mano morbida dalla linea dei 6,75): i 12.9 ppg ne sono la riprova. Marco Vallasciani è il classico giocatore di sistema che dispensa intensità ed intelligenza cestistica nei suoi minuti d’utilizzo, soprattutto a rimbalzo sotto le plance. A chiudere lo starting five c’è la punta di diamante della Rossella Civitanova Marche ovvero Valerio Amoroso, un 4/5 che non ha bisogno di presentazioni: il lungo classe ’80 è un lusso per la categoria e le aspettative sul suo conto sono, al momento, rispettate. È pericoloso in post basso da dove cerca soluzioni personali o scarichi sui compagni sul lato debole. La sua ventennale esperienza sui migliori parquet italiani gli permette di sfruttare tutte le disattenzioni avversarie (60% in area, 36% da tre) e di condurre la squadra con i suoi 16.9 di media.

La panchina avversaria, parimenti, risulta tutt’altro che sottovalutabili in quanto munita di innesti di spessore, primo su tutti Francesco Amoroso, storico pivot della Virtus e giocatore di grandissima tecnica, esperienza e conoscenza del gioco. Il suo bagaglio tecnico sconfinato è tangibile in modo cristallino: l’uso del piede perno gli consente di giocare spalle a canestro brillantemente, a cui si aggiunge la cinica precisione al tiro perimetrale (51%) al punto da essere il terzo miglior marcatore della squadra (11.6 ppg). Altro califfo della categoria Attilio Pierini, giocatore emotivo che sa trovare il momento giusto per incidere specie dall’arco, anche se può risultare difficilmente marcabile anche in post (non è certa la sua presenza visto che ha saltato le ultime tre gare). Chiudono il roster gli under Fabrizio Trapani, play classe ’98 e cambio di Alessandri, che si caratterizza per una buona propensione alla difesa unita a percentuali realizzative interessanti (53% da campo con il 35% da tre), e la guardia Simone Rocchi, simile a Trapani per caratteristiche ed attitudine difensiva.