Thuram apre, Barella non esulta e Zielinski chiude: le tre verità di Inter-Cagliari

Dai gol di Thuram e Zielinski al gesto di Barella verso il suo passato: l’analisi approfondita di Inter-Cagliari 3-0 che spiega il dominio nerazzurro di Chivu.

Inter-Cagliari 3-0, l’anticipo del venerdì sera della trentatreesima giornata di Serie A che si è disputato a San Siro ha confermato quello che le statistiche avanzate suggerivano da settimane: l’Inter di Cristian Chivu ha consolidato il primo posto che detiene da mesi, tenendo a distanza di sicurezza il Napoli. Gli azzurri sono lontani 12 punti e questo potrebbe fare si che la matematica certezza dello scudetto 2025/2026 possa arrivare entro le prossime due settimane. I nerazzurri hanno raggiunto una gestione del ritmo partita che rasenta la perfezione accademica, almeno contro le piccole.

Nicolò Barella alza il dito al cielo assieme ai suoi compagni dopo il suo gol in Inter-Cagliari.
Thuram apre, Barella non esulta e Zielinski chiude: le tre verità di Inter-Cagliari – abruzzo.cityrumors.it Foto Ansa

Su queste partite contro avversari meno dotati tecnicamente l’Inter ha costruito le sue fortune in campionato. Poi tanto in Italia quanto in Champions League, contro le big la vittoria non è mai arrivata. Fa eccezione il 3-2 di Inter-Juventus giunto allo scadere. Fermo restando che invece è contro una piccola come il Bodo Glimt che è arrivata una cocente eliminazione. Ma poco male se alla fine l’annata si chiude con lo scudetto, e magari anche con la Coppa Italia, con i milanesi che attendono il Como nella semifinale di ritorno (l’altra semifinale è Atalanta-Lazio, n.d.r.).

Inter-Cagliari, la chiave tattica: il sovraccarico delle corsie esterne

Il 3-0 a domicilio sui sardi è un tassello decisivo verso il titolo. Ed al contempo pure un manuale di come si disinnesca una squadra in lotta per la salvezza senza mai perdere l’equilibrio. Secondo i dati rilevati in tempo reale durante il match, l’Inter ha concentrato il 42% della manovra sulla fascia sinistra. La spinta costante di Federico Dimarco (autore dell’assist per l’1-0 di Marcus Thuram) ha costretto il Cagliari a schiacciarsi, impedendo ai sardi di azionare qualsiasi ripartenza.

Marcos Thuram manda il pallone oltre la linea con Elia Caprile del Cagliari che si tuffa invano, scena vista da un lato della porta.
Inter-Cagliari, la chiave tattica: il sovraccarico delle corsie esterne – abruzzo.cityrumors.it Foto Ansa

L’imparzialità dell’analisi ci obbliga a sottolineare come il Cagliari, nonostante il passivo, abbia mostrato un’organizzazione difensiva encomiabile nel primo tempo, abbia potuto fare ben poco ad un certo punto. La profondità della rosa nerazzurra ha fatto la differenza.

I numeri che contano

Stato della Classifica: Con questa vittoria, i nerazzurri salgono a quota 78 punti, mettendo una pressione enorme sulle inseguitrici che giocheranno tra oggi e domani. In particolar modo sul Napoli, che ospita una Lazio molto demotivata e che avrà la testa alla trasferta di Bergamo in Coppa Italia.

Cosa aspettarsi ora?

Per il Cagliari, la strada verso la permanenza in Serie A resta in salita, ma la prestazione offerta a San Siro lascia intravedere le basi per fare punti pesanti contro avversarie più abbordabili nelle ultime giornate. C’è da fare i conti con il sorpasso della Fiorentina ormai conclamato e con la possibilità che il Lecce possa fare risultato pieno proprio contro i viola al Via del Mare, in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto lunedì sera. Senza dimenticare una Cremonese crollata rovinosamente nel girone di ritorno ma che è ancora in piena lotta per mantenere la categoria. Sulla sponda rossonera di Milano c’è invece incertezza sul futuro.

L’Autore
Salvatore Lavino

Salvatore Lavino, autore certificato Google
Salvatore Lavino, autore certificato Google – abruzzo.cityrumors.it

Giornalista professionista, dal 2009 racconta l’evoluzione della società attraverso una penna poliedrica. Con un’esperienza ultra-decennale, spazia con autorevolezza dall’attualità alla cronaca, dalla politica allo sport, fino all’intrattenimento e alla cultura gastronomica. La sua cifra stilistica è l’approfondimento puntuale e imparziale, volto a offrire ai lettori una visione chiara e completa dei fatti che segnano il nostro tempo.