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Inchiesta arbitri, il caso Rocchi scuote la Serie A: indagati anche Gervasoni e Paterna

Inchiesta shock nel calcio italiano: il designatore Gianluca Rocchi indagato per frode sportiva. Tutti gli aggiornamenti sul caso VAR.

Il lunedì sportivo italiano si apre, in maniera pressoché inevitabile, con lo scandalo arbitri incentrato sulla figura del designatore arbitrale di Serie A e B, Gianluca Rocchi, e sul supervisore VAR, Andrea Gervasoni. La discussione mescola i risultati del campo alle pesanti novità giudiziarie che scuotono di nuovo i vertici del calcio nazionale venti anni dopo il ciclone Calciopoli. E con il calcio italiano a pezzi per i continui fallimenti della Nazionale.

Inchiesta arbitri, il caso Rocchi scuote la Serie A: indagati anche Gervasoni e Paterna – abruzzo.cityrumors.it Foto Ansa

Caso Rocchi: inchiesta per frode sportiva, l’AIA trema

La notizia che sta dominando le tendenze riguarda il settore arbitrale. Il designatore ed ex arbitro Gianluca Rocchi, per lungo tempo il miglior fischietto italiano in passato, è ufficialmente indagato dalla Procura di Milano con l’ipotesi di concorso in frode sportiva. L’inchiesta, che coinvolge anche il supervisore VAR Andrea Gervasoni, come detto. E punta a fare luce su presunte pressioni esercitate per influenzare gli esiti di alcuni match della stagione in corso tramite l’utilizzo del VAR.

Riguardo a Rocchi e Gervasoni, entrambi si sono autosospesi. La UEFA osserva con estrema attenzione: si parla già di un rischio commissariamento per la FIGC, con potenziali ripercussioni sull’organizzazione degli Europei 2032. Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità di quello che molti già definiscono un nuovo terremoto nel sistema calcio.

Le “partite nel mirino” e il nodo della sala VAR

L’inchiesta coordinata dal PM milanese Maurizio Ascione non si muove su ipotesi astratte, ma su episodi specifici che avrebbero segnato il campionato 2024/2025. Al centro degli accertamenti c’è il match Udinese-Parma del 1° marzo 2025. Secondo quanto rivelato dall’agenzia AGI, esisterebbe un video della sala VAR di Lissone in cui l’arbitro Daniele Paterna, inizialmente scettico su un contatto in area, cambia drasticamente opinione dopo essersi girato verso una figura non inquadrata.

Le “partite nel mirino” e il nodo della sala VAR – abruzzo.cityrumors.it Foto Ansa

L’ipotesi degli inquirenti è che vi sia stata una sollecitazione esterna non regolamentare per indurre la revisione sul campo (OFR). Sotto la lente della Procura sono finiti anche altri episodi della stagione passata, tra cui alcuni momenti chiave di Bologna-Inter e il discusso contatto Bastoni-Duda in un vecchio Inter-Verona, citato negli atti per verificare l’esistenza di un presunto “filo conduttore” nelle scelte arbitrali degli ultimi due anni.

Il “metodo delle designazioni” e la posizione dei club

Un altro pilastro dell’indagine riguarda le presunte “designazioni gradite”. Secondo l’accusa, basata in parte su un esposto presentato dall’ex assistente Domenico Rocca, il sistema di scelta dei direttori di gara avrebbe favorito alcuni club d’élite, garantendo arbitri considerati più “gestibili” in partite ad alta tensione.

Va tuttavia sottolineata la netta presa di posizione dei soggetti citati:

  • L’Inter, attraverso il presidente Giuseppe Marotta, ha ribadito la totale estraneità del club, definendo la società “persona offesa” da eventuali irregolarità del sistema e sottolineando come, nella scorsa stagione, il club abbia subito anche diversi torti acclarati. Certo però che sono avvenuti anche episodi come il cross dal fondo a palla ampiamente uscita di Bastoni che portò al gol interista contro la Fiorentina, nel match di San Siro della scorsa stagione. I nerazzurri intanto sono ad un passo dallo scudetto e si trovano in finale di Coppa Italia.
  • L’AIA, tramite il presidente Antonio Zappi, ha espresso rammarico pur confermando che i precedenti esposti interni erano stati archiviati dalla giustizia sportiva per mancanza di prove.

Cosa rischia il sistema calcio?

L’avvocato di Rocchi, Antonio D’Avirro, ha confermato che il suo assistito contesta ogni addebito e attende l’interrogatorio del 30 aprile per chiarire la propria posizione. Nonostante il clima pesante, la Procura Federale invita alla cautela: al momento non risultano club indagati e la regolarità del campionato in corso non è formalmente messa in dubbio, sebbene lo spettro di un commissariamento della FIGC resti sullo sfondo come extrema ratio istituzionale.

L’autore

Salvatore Lavino è un giornalista professionista che dal 2009 racconta l’attualità italiana e internazionale. Con un’esperienza trasversale che spazia dalla cronaca alla politica, Lavino è una firma poliedrica capace di spaziare tra news generiche, intrattenimento, cultura e cucina. La sua passione per lo sport e l’attenzione ai fatti di cronaca lo rendono una voce autorevole nel panorama dell’informazione digitale indipendente.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.