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Colpaccio a Livorno: il Pescara chiude il 2014 in bellezza

Livorno (4-3-3): Mazzoni, Labrughi, Emerson, Bernardini (53′ Belingheri), Ceccherini, Djokovic, Mosquera (3′ Luci), Moscati, Vantaggiato, Galabinov, Cutolo (71′ Jelenic). In panchina: Coser, Gemiti, Gonnelli, Ricci, Favilli, Siligardi. Allenatore: Carmine Gautieri.

Pescara (4-4-2): Aresti, Pucino, Pesoli, Salamon, Zampano, Selasi (80′ Brugman), Memushaj, Politano, Melchiorri (84′ Pasquato), Maniero (87′ Pogba). In panchina: Fiorillo, Cosic, Vitturini, Da Silva, Appelt Pires, Caprari. Allenatore: Marco Baroni.

Reti: 35′ Galabinov, 47′ Maniero, 79′ Maniero (rig)

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo (Raparelli-Zappatore)

Ammoniti: Mazzoni, Djokovic, Lambrughi, Moscati, Zampano, Emerson, Memushaj, Luci, Maniero, Bjarnason,

L’ultima partita del 2014 è l’occasione per Baroni di mettere in fila due vittorie consecutive e trasformare ufficialmente la serie positiva in corsa verso i play-off. Contro il Livorno d’alta classifica parte titolare il Pescara ormai più rodato: quello trainato da Maniero e Melchiorri.

Parte subito in salita la gara per Gautieri, che dopo 30 secondi perde Mosquera, infortunato al ginocchio in un contrasto con Selasi: entra subito Luci. Al 14′ il primo affondo biancazzurro, con Politano che scatta sul filo dell’offside, il portiere livornete esce contro la punta pescarese e gli chiude tutto lo specchio, riuscendo ad opporsi al tentato pallonetto. E’ sulla porzione destra dell’area amaranto, quella difesa da Lambrughi, che insiste il Pescara: prima Politano lascia il difensore sul posto ma si fa chiudere il cross; poi Melchiorri, al 21′, riesce a spingersi sul fondo e scaricare al centro per Maniero che conclude a botta sicura ma manda la a scuotere la traversa. Un minuto dopo va Pucino al cross, Mazzoni si tuffa basso e riesce ad allontanare il suggerimento dalla folta mischia di biancazzurri ben appostati. La partita si accende e anche il Livorno sfiora la rete: spazza male l’area Pesoli al 24′ e la mette sui piedi di Djokovic che, dal limite, tira di prima intenzione lambendo il palo alla destra del sorpreso Aresti. Sullo stesso punto la manda, al 26′, Vantaggiato dopo un’azione giostrata dai padroni di casa sulla trequarti del Pescara. L’equilibrio si rompe al 35′: lo specialista Emerson batte tesa una punizione dal fianco sinistro dell’area, davanti ad Aresti la liscia Pesoli e a Galabinov basta toccarla con la punta per battere il portiere rimasto fuori causa. 1-0. Ci pensano Memushaj e Melchiorri a tenere vivo il delfino nell’ultima frazione del primo tempo: Bjarnason quello più cercato, seppur non riesce a raccogliere i ripetuti suggerimenti. Ma il Pescara, così, rimane alto e, nel recupero, agguanta il pari; anche per i biancazzurri è decisiva una punizione, battuta male da Politano e respinta peggio da Vantaggiato che, di testa, la alza a centro area e Maniero ne approfitta per una bicicletta rovesciata da applausi. 1-1 a chiusura di un primo tempo bilanciato e divertente.

E sugli stessi toni parte il secondo tempo: Politano continua a macinare la corsia destra e si procura subito un’ottima punizione dal vertice dell’area; è lui stesso a batterla tesissima sul palo opposto, dove Maniero si tuffa di testa ma manca di un millimetro la deviazione da zero metri. La trazione di Politano è tanta roba: al 15′ st giganteggia su 3 difensori e taglia il traversone per Bjarnason, bravo ad inserirsi dalla lunetta e a concludere con il piatto destro, ma Mazzoni riesce a salvarsi con i piedi e neutralizza la sorpresa dell’islandese. Deve superarsi, 3 minuti più tardi, anche il portiere del Pescara: Cutolo fa il Politano amaranto e con uno “scavetto” in percussione manda Vantaggiato in porta, questi cerca di beffare Aresti sul proprio palo ma l’estremo difensore abruzzese si distende ben due volte per salvare il risultato. Botta e risposta, Politano riparte alla carica scambiando e servendo Maniero con un azione bruciante e Mazzoni nega la doppietta al bomber biancazzurro intervenendo ancora una volta con i piedi. Al più bel gioco del Pescara visto in stagione partecipa anche Melchiorri, che si fa 70 metri palla al piede al 25’st prima di essere fermato da Lambrughi al limite dell’area. Ben ordinata la retroguardia impostata da Baroni, il Livorno non trova spazio alcuno e spesso gli uomini di Gautieri sono costretti a scoprirsi per non rassegnarsi al pareggio. Il Delfino sembra attaccare a tutto campo, il comparto offensivo non dà punti di riferimento: così, al 33’st è Maniero a mandare a rete Politano, rimane spaesato Moscati che stende il pescarese e Abisso fischia il rigore. Sul dischetto va Maniero, Mazzoni intuisce la traiettoria ma la palla è troppo angolata. 1-2. Gli amaranto perdono la possibilità di agganciare il secondo posto in classifica e arrivano al 90′ con i nervi tesi: Abisso estrae una decina di cartellini gialli negli ultimi 15 minuti. Il Pescara non si scompone e amministra il vantaggio che, dopo 5 minuti di recupero, si trasforma in vittoria.

Seconda vittoria consecutiva, sesto risultato utile consecutivo, Maniero vice capocannoniere con 12 reti: per il Pescara, ormai ben lontano da quello di inizio stagione, il 2014 si chiude in bellezza.