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Serie D, Giulianova-Amiternina 1-1: il team di Ronci sciupa un penalty

Giulianova. Dopo il Celano, anche l’Amiternina ferma il Giulianova al Fadini.

Ma a differenza del precedente derby, contro la formazione di Scoppito la truppa giuliese offre una prestazione sottotono, mentre gli ospiti, su un campo reso viscido dalla pioggia caduta il giorno precedente, dimostrano di stare bene fisicamente, più dei padroni di casa. Ronci presenta una formazione a trazione anteriore con Dos Santos, Broso ed Esposito. L’Amiternina affida il terminale offensivo a Pedalino, con l’ex Torbidone largo a destra e che sarà alla fine decisivo per l’1-1 risultato con cui le due squadre termineranno la sfida. Proprio Torbidone al 6′ impegna Farnè in una deviazione in angolo con un tiro da lontano. Il Giulianova fa la partita, ma di varchi per servire le punte ce ne sono pochi. Così ci si affida soprattutto all’estro di Esposito. Il gol del vantaggio locale arriva al 21′ e nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Esposito. Spacca esce a vuoto e Catalano si ritrova la sfera sui piedi. Il difensore giallorosso ha solo il compito di spingere il pallone in fondo al sacco. La reazione ospite non tarda ad arrivare. Al 32′ su azione prolungata l’Amiternina si presenta con 4-5 uomini in area avversaria. Sul tiro di Gizzi la palla colpisce la base del palo. Al 35′ Esposito pennella una punizione destinata sotto la traversa. Il tiro però è debole e Spacca ha tutto il tempo di leggere la traiettoria e di deviare in angolo. Finale di tempo di marca giuliese, ma senza grossi pericoli per la retroguardia aquilana. Nella ripresa, dopo appena 30 secondi, Esposito mette a sedere Spacca che esce male. L’attaccante giallorosso lo scavalca con in pallonetto. Ma la sfera termina oltre la trasversale. Ronci capisce che le tre punte non riescono più a reggere il campo perché gli ospiti hanno alzato il baricentro. Ordina un paio di cambi: Rinaldi e Broso lasciano il campo a Puglia e a Berretti. Quest’ultimo nel ruolo di trequartista. Berretti però non entrerà mai in partita, per via anche di una condizione fisica apparsa non al meglio. Al 21′ proprio Berretti perde palla a centrocampo, l’azione prosegue con traversone finale per Torbidone che deposita in fondo al sacco, tornando a segnare dopo un lungo digiuno. E per rispetto della sua ex squadra neppure esulterà. Cinque minuti più tardi, i padroni di casa hanno l’occasione per riportarsi in vantaggio. L’arbitro assegna il calcio di rigore per una presunta trattenuta di Torbidone ai danni di Puglia. L’ex attaccante del Giulianova rimedierà anche il cartellino giallo. Dal dischetto va Berretti che si lascia ipnotizzare da Spacca che respinge il tiro dagli 11 metri. Negli spogliatoi si scoprirà poi che i rigoristi della giornata erano Esposito e D’Orazio ma che Berretti voleva riscattarsi dopo l’errore dal dischetto contro l’Angolana. Da qui alla fine della gara l’Amiternina appare più tonica, mentre il Giulianova cala alla distanza. E alla fine il pari accontenterà entrambe le squadre.