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Pescara-Novara: una magia di Brugman salva la panchina di Zeman

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Perrotta, Crescenzi; Coulibaly, Carraro, Brugman; Mancuso, Pettinari, Benali. A disposizione: Antonino, Stendardo, Coda, Elizalde, Mazzotta, Capone, Proietti, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. Allenatore: Zdenek Zeman.

Novara (3-5-2): Montipò; Golubovic, Troest, Del Fabro; Di Mariano, Casarini (61’ Chaja), Orlandi (79’ Ronaldo), Sciaudone, Dickmann; Da Cruz (61’ Macheda), Maniero. A disposizione: Farelli, Benedettini, Sansone, Beye, Schiavi, Moscati, Calderoni, Bove. Allenatore: Eugenio Corini.

Reti: 21’ Brugman

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta (Fiore-Baccini/Pasciuta)

Ammoniti: Carraro, Troest, Zampano, Perrotta.

Contestazione, esterna e interna: il Pescara, senza vittorie da un mese, riceve il Novara e cerca i 3 punti per rimettere pace in casa. Zeman, a rischio esonero, deve fare a meno dello squalificato Valzania e ripropone in mediana Coulibaly, al fianco di Carraro e Brugman; in attacco rimane intoccabile Pettinari, ma torna Mancuso insieme a Benali; Fornasier preferito a Coda per la difesa con Perrotta. Corini, altrettanto a secco di vittorie, si affida al tandem offensivo composto da Da Cruz e dal grande ex Maniero, per confermare il trend positivo in trasferta.

Partenza rabbiosa del Pescara, pericoloso al 3’ con il sinistro dal limite di Mancuso: forte ma impreciso e sfila di poco accanto al palo sinistro. Il forcing prosegue costante ma moderato fino al 18’, quando Montipò compie il primo miracolo: cross in profondità di Carraro, Pettinari stacca in terzo tempo e schiaccia di testa ma il portiere novarese salva sulla linea. Un minuto dopo ci prova, da fuori, anche Brugman: Montipò ancora reattivo a neutralizzare in due tempi. L’urugaiano ci riprova, e ci riesce, dopo altri 60 secondi: suggerimento di Coulibaly, controllo fintante e destro a giro dalla lunetta che si insacca all’incrocio dei pali. 1-0. Lo stesso colpo, dalla stessa zolla, lo trasforma al 28’ in un assist per Zampano che, però, ci crede tardi e arriva a colpire la palla già oltre il secondo palo. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Fiorillo alla mezz’ora, ma non vanno oltre una serie di cross pericolosi e una conclusione sparata in curva da Di Mariano. Più convinto il tiro di Sciaudone al 36’, ben servito da Da Cruz: la palla esce a mezzo metro dalla base del palo. Nuovo assalto biancazzurro al 41’: cavalcata corale, Benali serve Mancuso che chiama Pettinari all’inzuccata, Maniero anticipa in corner l’ultimo colpo concreto del primo tempo.

Ad aprire la ripresa è il colpo di testa di Maniero su cross di Sciaudone, Fornasier si fa sorprendere dall’elevazione ma Fiorillo no. Risponde, al 53’, Mancuso, sullo scarico a rimorchio di Zampano, ma il suo sinistro dal dischetto è troppo debole per sorprendere Montipò. Corini continua a soffrire la pressione pescarese e reagisce con il doppio cambio al 61’: entrano Chaja e Macheda, ma è Orlandi, al loro ingresso, a insidiare il palo alla sinistra di Fiorillo. Segnali di risveglio dei piemontesi, che iniziano a premere con sempre maggiore costanza. Eppure, agli abruzzesi capita l’occasione più ghiotta al 71’: Benali lanciato in profondità, davanti alla porta rinuncia al tiro e chiama in causa Pettinari che cerca la girata sottoporta, ma Montipò miracoleggia di nuovo. Risponde in sforbiciata Maniero: cross teso dalla destra di Dickmann, l’ex Pescara si coordina sul limite piccolo ma la manda altissima. Corini si gioca la carta Ronaldo a 10 minuti dalla fine per pareggiare, ma è Brugman a ripresentarsi in porta con un destro rasoterra dal 15 metri e manca la doppietta di un soffio. Il neoentrato si presenta poco dopo con una punizione dal limite e fa volare Fiorillo a salvare il “sette”. All’85’, ancora sui piedi di Brugman, l’occasione di chiuderla in contropiede: buca due difensori con il tiro all’ingresso dell’area ma Montipò si salva ancora con un piede. Il finale è prova del Novara, caparbio a mordere a ridosso dei 20 metri davanti a Fiorillo: doppio colpo, allo scadere, di Maniero e Di Mariano, la sfera fischia a una spanna dal palo ma non basta a vanificare la magia di Brugman.

Un colpo da maestro del capitano biancazzurro che salva la panchina del boemo: Pescara bravo per tre quarti di match a gestire gioco e manovre. Senza, però, risparmiare a Zeman e tifosi quel brivido finale che contraddistingue l’intera stagione. Crisi, per ora, scongiurata: l’anticipo di giovedì sera contro l’Ascoli deciderà se sarà un buon Natale per il tecnico di Praga.