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Serie A dal 26 agosto: per il Pescara Ferrara o Gasperini

Pescara. Comincerà domenica 26 agosto il cammino del Delfino in serie A. La Federcalcio ha reso note le date del campionato, mentre è ancora ignoto il nome del successore di Zeman. Sebastiani evade le risposte, ma la scelta è sempre più concentrata su Ferrara o Gasperini.

Niente più serie B Win, si passa alla serie A Tim. Finite le feste, in casa Pescara è scoccata l’ora di pensare al prossimo campionato. La Figc ha dato il via al conto alla rovescia, diffondendo le date della stagione 2012/2013, che vedrà nel calendario del massimo torneo calcistico italiano anche i bianazzurri. Il fischio d’inizio è fissato a domenica 26 agosto. Tre le gare infrasettimanali: 26 settembre, 31 ottobre e 8 maggio, mentre le soste saranno quattro: il 30 dicembre per Capodanno, mentre gli impegni della Nazionale impongono le pause del 9 settembre, del 14 ottobre e del 24 marzo. Apertura anticipata di stagione il 5 agosto, per la coppa Italia, tra turni secchi semifinali a doppia gara, la finale si terrà domenica 26 maggio (sabato 1 giugno come data di riserva). Ma chi sarà il nocchiero del Pescara in serie A?

“Adesso c’è Zeman, dalla prossima settimana si parlerà del nuovo allenatore”, aveva detto signorilmente il presidente biancazzurro Sebastiani sabato pomeriggio durante l’addio del boemo. Oggi, però, è una nuova settimana, e il patron precisa: “I mister passano, il Pescara Calcio rimane”, quindi bisogna mettersi all’opera immediatamente, se si vogliono rispettare le promesse: “Entro 10 giorni avremo un nuovo allenatore”, aveva detto Sebastiani sempre durante l’ultimo atto zemaniano, dettando al contempo i primi dettami al prossimo nome da scrivere sul libro paga: “Fermo restando la bravura tecnica, chi verrà deve avere la voglia di venire a Pescara con grandi ambizioni e perché sa che Pescara è una piazza importante”. Ma il livello raggiungibile da un allenatore dipende per la maggior parte da ciò che si trova per le mani, e il cosiddetto progetto biancazzurro dovrà seguire il solco tracciato dalla pesante Zeta, si cercherà pertanto di dare continuità all’impostazione dei campioni della B: “Ma non si dovrà scimmiottare, ne venire qui con la presunzione di fare quello che ha fatto Zeman”, corregge Sebastiani, “ognuno ha le sue caratteristiche e deve fare bene quello che sa fare meglio, certo troverà un gruppo con cultura del lavoro e giocatori che si metteranno a disposizione per ottenere i risultati”. Ovvero, la salvezza? “Non ho mai detto di puntare al quartultimo posto, saremo una squadra che se la possa giocare anche in serie A”, replica patron Delfino.

I buoni propositi non mancano a Sebastiani: “Cercheremo di tenere tutti i migliori giocatori, a parte Insigne e Immobile, sono tutti di nostra proprietà o comproprietà. Caprari lo riscattiamo, Verratti non lo vendo, Capuano me lo tengo stretto. Manterremo l’ossatura e lavoreremo attorno a questa, perché la serie A è un’altra cosa. E poi non parliamo solo di giovani: abbiamo vinto anche grazie a Cascione, Gessa, Sansovini e Zanon”. Fatta già la valigia a bomber Immobile, le sorti del mercato potrebbero far rimanere un anno in più Insigne all’Adriatico: se Lavezzi ha lasciato il Napoli (proprietaria di Lorensinho), gli uomini di De Laurentiis hanno guardato altrove anziché affrettare il ritorno a casa del fantasista biancazzurro. Se i campani riprendessero Insigne, lo porterebbero a Firenze per accaparrarsi Jovetic o a Parma per Giovinco.

Reparti affollati, ciò che ancorerebbe saldamente Insigne a Pescara sarebbe la scelta di Ciro Ferrara per la panchina. L’attuale commissario tecnico della nazionale under 21  conosce bene e sa usare Insigne, Immobile, Verratti, Capuano, e in ultimo ha convocato anche Romagnoli (per la partita di oggi contro l’Irlanda, pareggiata con un goal di Immobile). “Tutti sullo stesso piano”: Sebastiani non fa trapelare preferenze sulla lista dei candidati, anche se mezza rosa e progetto tattico calzano bene con l’ex mister della Juve; forse anche per questo si stanno preparando l’agenda per i tanti appuntamenti da affrontare con lo staff di Coni e Figc per parlare dello scioglimento del contratto federale di Ferrara. Forse giovedì il primo incontro, mentre già domani Daniele Delli Carri, direttore sportivo del Delfino, incontrerà Giampiero Gasperini. L’ex allenatore di Genova e Inter è l’alternativa al pari di Ferrara. Non una corsia preferenziale per colui che portava la fascia da capitano nel primo Pescara di mister Galeone, solo una disponibilità più immediata, visti gli impegni di Ferrara sui campi internazionali.

Per la piazza tifosa, entrambi vengono da panchine mandate in frantumi, quella bianconera e quella nerazzurra, Ferrara è più bravo ad inimicarsi i sostenitori, ma a Gasperini manca l’intesa con il vivaio. Per entrambi, comunque, monta alta l’onda dell’entusiasmo del ritorno in serie A.

 

Daniele Galli