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Cinquina all’Isernia e nuovo +4 sull’Ancona: il Teramo torna a ridere

Teramo. Se al “Polisportivo” la sfortuna ci mise lo zampino, costringendo il Diavolo a disputare un tempo in doppia inferiorità numerica, questa volta la dea bendata sorride alla capolista del girone F di Serie D la quale rifila una sonora cinquina all’Isernia, ridotta in dieci per oltre settanta minuti.

I tre punti odierni permettono ai biancorossi di allungare nuovamente a +4 il vantaggio sulle più immediate inseguitrici, Ancona e Sambenedettese, la prima fermata sul pari casalingo dalla Civitanovese, l’altra vittoriosa a sorpresa in quel di Pesaro. E domenica prossima le due marchigiane si scontreranno nel big match previsto al “Riviera delle Palme”, una sfida ad alta tensione che designerà quale undici lotterà fino alla fine per la promozione diretta nel calcio professionistico. Al riguardo, Vitone negli spogliatoi dichiarerà: “Noi dobbiamo solo pensare a macinare punti, quello che accade sugli altri campi non ci deve interessare”. Proprio il mediano ex Chieti è stato uno dei migliori in campo nella sfida contro la formazione pentra, un match che mister Cappellacci deve affrontare senza gli squalificati Serraiocco, Calabuig e Masini. Nell’undici titolare c’è una sola novità rispetto alle attese della vigilia: il portiere Cappa, ancora non al top della condizione, si siede in panchina e lascia il posto a Pompei. Le altre new entry, peraltro ampiamente annunciate, sono rappresentate da Speranza e Arcamone. Come spesso avviene, nei primi istanti di gioco le squadre dimostrano di temersi e non affondano le azioni dalle parti dei rispettivi estremi difensori: il Teramo, infatti, reduce dalle due sconfitte esterne di Ancona e Civitanova, mantiene il controllo della sfera con l’obiettivo di ridurre al minimo le iniziative di un’Isernia molto concentrata in fase difensiva ma poco efficace in avanti. Nella prima occasione in cui l’attenzione della formazione ospite abbassa la guardia, però, i padroni di casa lascia il segno: al 17’, Speranza rilancia lungo, la palla rimbalza all’altezza dei venti metri molisani, Maglione e Marconato non si intendono così, sul retropassaggio di testa del numero cinque, l’estremo pentro è costretto a toccare la palla con le mani fuori dalla propria area. L’arbitro, richiamato dal guardalinee che opera sotto la tribuna, non può far altro che estrarre il rosso diretto. Logarzo deve far uscire l’esterno Pettrone per far spazio al secondo portiere Perna il quale, sulla punizione seguente, subisce la prima delle cinque reti di giornata: Vitone conclude direttamente colpendo il palo, la palla arriva dalle parti di Ferrani, bravo a trovare il tap-in vincente. In superiorità numerica e in vantaggio di un uomo, la gara è tutta in discesa per i biancorossi, i quali si affidano nuovamente al possesso palla per addormentare il match. Appena spingono sull’acceleratore, però, Vitone e compagni dimostrano di poter far male: lo stesso regista teramano dapprima sfiora la marcatura (36‘), poi fa centro con un gran tiro al volo che si infila dopo aver toccato il palo di sinistra (37‘). Il tè caldo negli spogliatoi viene preceduto dalle occasioni capitate sui piedi di Petrella (38’) e Borrelli (46’pt), i quali falliscono per un soffio il tris. Nonostante l’imprecisione, però, la sfida è ormai segnata. Nella ripresa, infatti, la porta molisana viene bombardata dagli attaccanti di casa: Bucchi di testa colpisce il palo a portiere battuto (51’), poi sigla una bella doppietta sfruttando le imbeccate di Borrelli (55’) e Laboragine (68‘). Nel mezzo c’è gloria anche per Arcamone, bravo a trasformare in oro l’ennesimo assist creato dalla corsia sinistra di centrocampo (60‘). Nel finale Ciampi al 78’ colpisce la traversa da pochi passi, ma la sesta rete sarebbe stata davvero una punizione troppo pesante per gli ospiti, assolti negli spogliatoi da mister Logarzo: “Era già dura giocare in undici contro undici. Dopo aver subito l’espulsione siamo anche andati immediatamente sotto nel punteggio: questo episodio ha chiuso con largo anticipo ogni discorso per la vittoria”. Dall’altra parte, il tecnico del Teramo Cappellacci ha dichiarato: “Venivamo da una settimana molto particolare sotto il profilo psicologico. Inizialmente eravamo troppo legati, ma col passare dei minuti ci siamo sciolti e siamo riusciti a vincere meritatamente creando molte occasioni da rete”.

TERAMO-ISERNIA 5-0

MARCATORI: 19’Ferrani, 37’Vitone, 55’Bucchi, 60’Arcamone, 68’Bucchi

TERAMO: Pompei, Ciampi, Chovet, Valentini, Ferrani, Speranza, Borrelli (76‘Iazzetta), Vitone, Arcamone (64‘Laboragine), Bucchi, Petrella (72‘Ekani). A disp: Cappa, De Fabritiis, Filipponi, Traini. All: Cappellacci

ISERNIA: Marconato, Ricci, Tracchia, Cordisco (61‘Rodia), Maglione, Digno, Pettrone (17‘Perna), Manzillo, Covelli (68‘Mingione), Panico, Di Pastena. A disp: Villani, Rubino, Tufo, Vano. All: Logarzo

ARBITRO: Marco Mainardi di Bergamo (Lapenta di Moliterno/Scoppetta di Bari)

NOTE: Ammoniti Bucchi nel Teramo, Covelli nell‘Isernia. Espulso Marconato nell’Isernia al 17’ per fallo di mani fuori area. Angoli 3-1 per il Teramo. Rec 2‘+3‘. Spettatori 1500 circa, di cui un centinaio proveniente da Isernia.

Francesco Graduato