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Abruzzo fuori dal Giro d’Italia: “Nuova beffa per la regione”

Pescara. Nessuna squadra abruzzese prenderà parte al prossimo Giro d’Italia, quello del Centenaio, nonostante la competizione ciclistica, tra le più belle del circuito mondiale, il 14 maggio, vedrà una delle tappe più impervie sulla salita secca della “Blockhaus”, sul passo della Maielletta.

Mancato invito, da parte della Rcs, società organizzatrice del Giro, alla Nippo-Vini Fantini-De Rosa, che ha scatenato le proteste del mondo ciclistico abruzzese.

Il presidente dell’Unione Ciclistica “Fernando Perna”, Renato Ricci, organizzatore dello storico Trofeo Matteotti, con una lettera aperta ha voluto esprime tutta la sua contrarietà, parlando di “nuova beffa per l’Abruzzo”.

Ecco il testo della lettera aperta.

“Sono sorpreso e amareggiato per il mancato invito al Giro d’Italia del Centenario della squadra Nippo-Vini Fantini-De Rosa. Un sodalizio, sostenuto da sponsor abruzzesi, che si è sempre contraddistinto per etica e soprattutto per aver sviluppato negli anni un progetto trasparente. Ho sempre creduto che il ciclismo fosse uno sport diverso e costruito con ingredienti originali. Ciò premesso, come imprenditore, ho sempre investito nel ciclismo, perché, al di là di qualche neo, rimane la disciplina più bella, affascinante e democratica al mondo: accoglie sempre tutti, dal bambino all’anziano. Il ciclismo, poi, per conformazione fisica, è uno sport inesperto a celebrare distinzioni. Non vorrei pensare, invece, che l’esclusione del team di Valentino Sciotti dal Giro d’Italia, questa volta, sia il frutto di originali distinzioni. Dispiace constatare che la Federazione Ciclistica Italiana, e saluto con affetto la rielezione del presidente Renato Di Rocco, sia accondiscendente a logiche commerciali che deturpano la base e spogliano il territorio. Il movimento ciclistico abruzzese è stato lasciato in abbandono e neppure la Federazione Ciclistica Italiana, o lo stesso presidente Di Rocco, è stata incapace di informare ufficialmente l’U.C. “Fernando Perna” per la mancata assegnazione del campionato italiano (sorvoliamo sulle procedure di un bando pubblico che prevede un iter certo e definito a chi partecipa). Perché è stata scelta la RCS Sport rispetto all’UC “Fernando Perna”? Ad oggi nessuno, con un comunicato ufficiale, è stato capace di spiegarcelo. Una riflessione, prima di concludere, la voglio fare a voce alta: con il tempo c’è il rischio concreto che il ciclismo di base possa sparire. L’Abruzzo, in questo momento di forte difficoltà, ha bisogno di essere aiutato. Ma purtroppo logiche commerciali avallate da chi avrebbe dovuto difenderci, ancora una volta, hanno purtroppo prevalso. E così non va bene. Il presidente Di Rocco lo sa”.

In foto, Eddy Merckx sul Blockhaus