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Imola corsara, le Furie cedono nel finale

Chieti. Alla contesa, Chieti scende in campo con Venucci, Golden, Davis, Sergio e Mortellaro; risponde Imola con Cohn, Norfleet, Ranuzzi, Prato e Maggioli.

 Il primo quarto è equilibrato, con la Proger che gioca prevalentemente sull’intesa Davis-Mortellaro, mentre Imola si affida alle penetrazioni dell’ex Siena Ranuzzi, abile nello sfruttare gli spazi ben aperti dai suoi compagni di squadra. L’equilibrio viene spezzato quando Imola perde la confidenza con il canestro e la Proger ne approfitta grazie sia ad uno strepitoso Marco Allegretti, bravo sia dall’arco che in fase difensiva, che a Trae Golden, i quali piazzano un parziale di 8-0 (25-16). Imola accorcia le distanze grazie ad una tripla di Preti allo scadere dei dieci minuti, inchiodando il risultato sul 25-19.

 Nel secondo quarto, Imola prende coraggio e, trascinata dal tandem Hassan-Borra, sfodera un parziale di 10-4, pareggiando i conti: 29-29. Coach Galli chiama timeout per riordinare le idee e, grazie ad una maggiore solidità difensiva, Chieti torna a martellare come nel primo periodo eriportandosi avanti nel punteggio: 37-31. Le Furie sfruttano la vena realizzativa del centro Mortellaro, ben assisto dai suoi compagni di squadra, e la grinta difensiva di Matteo Piccoli, abile a rubar palla agli avversari e a creare situazioni di contropiede. Con il passare dei minuti, però, Hassan sale in cattedra e porta gli imolesi sul -2 (43-41). Gli ospiti hanno così l’occasione di piazzare il break decisivo, ma nell’ultimo minuto perdono incredibilmente due palle nella propria metà campo, permettendo a Chieti di chiudere il secondo quarto sul 48-41.

 Il terzo quarto si apre con una tripla di Golden (51-41) che tocca quota 18. La Proger controlla il nutrito vantaggio grazie ad un pressing difensivo asfissiante che non permette ad Imola di esprimere al meglio il proprio gioco. Hassan è troppo solo e predica nel deserto, Ticchi si spazientisce e sprona i suoi dalla panchina. Timidamente ma con un continuo e costante crescendo, Imola prende coraggio portandosi sino al -3 (62-59). La Proger è in affanno, il pubblico lo recepisce e incita i propri beniamini: Imola manca più volte l’appuntamento con il pareggio e Golden piazza una tripla che ridà ossigeno alle Furie. Al trentesimo il punteggio vede ancora Chieti avanti di 4 punti(65-61).

 Si riparte e Imola ottiene meritatamente il pareggio dopo tre minuti di gioco: 67-67. Davis prende per mano la Proger riportandola avanti (72-69) ma l’inerzia della gara è ormai dalla parte di Imola che passa in vantaggio per la prima volta (72-74). Gli ultimi minuti sono contraddistinti da una serie di errori da una parte e dall’altra, Hassan, con una tripla porta Imola sul +5 (79-84) ipotecando la vittoria. Chieti non ne ha più e si arrende.

Coach Galli, visibilmente deluso, dichiara in sala stampa: “E’ chiaro che subire trentadue punti nell’ultimo periodo fa male. Abbiamo avuto un calo non tanto dal punto di vista fisico quanto piuttosto ci è mancato l’orgoglio personale. Questa è una squadra che ha difficoltà ad applicarsi, specie in difesa, dobbiamo dimostrare di essere più soldi negli ultimi cinque minuti di gioco, quando le partite si decidono. Come era successo anche con Mantova, non siamo riusciti ad essere continui per tutti e quaranta i minuti e, sebbene si siano visti degli sprazzi di buona pallacanestro, dal punto di vista difensivo abbiamo lasciato molto a desiderare, specie negli ultimi cinque minuti, quando abbiamo subito un parziale di 22-15: è inaccettabile. Probabilmente ai nostri ragazzi manca la giusta cattiveria agonistica, perché negli ultimi tre minuti è questione di orgoglio personale. Abbiamo dimostrato di avere dei buoni giocatori ma che insieme fanno fatica a giocare, soprattutto in difesa. Purtroppo in questo campionato, più che le prestazioni contano i risultati, quindi oltre l’impegno dei singoli il risultato è ciò che determina il tutto. In questo momento siamo tutti dispiaciuti, dovremo cercare di essere più uniti, perché la coesione si nota nei momenti cruciali e, come dimostrano i fatti, esclusa Trieste, abbiamo perso tutte e 3 le partite in finali punto a punto. Direi che siamo tutti consapevoli delle difficoltà del campionato ma dispiace perdere tre partite di fila, questo poi alla fine si paga. Siamo una squadra molto abile nel giocare di fioretto ma, purtroppo, quando c’è da sguainare la sciabola non lo facciamo. Ciò che mi amareggia di più è che la squadra, nel momento del bisogno, non abbia risposto presente. Personalmente ogni giorno mi rimprovero di tutto e quindi, se la squadra sfodera queste prestazioni, la colpa è dell’allenatore in primis. D’altro canto, difficilmente mi abbatto e martedì sono certo che tornerò a guidare i ragazzi ancora più determinato”.

 Un soddisfatto coach Ticchi, nel dopo gara analizza lucidamente la prova dei suoi uomini, non tralasciando di sottolineare anche ciò che non ha funzionato al meglio: “Non abbiamo sfoderato un’ottima prestazione e non sempre siamo riusciti ad essere lucidi, però nei momenti chiave non ci siamo tirati indietro. Questa vittoria è a dir poco linfa vitale per noi. Nell’ultimo quarto siamo riusciti ad eseguire le scelte giuste, giocando con i nostri piccoli, attaccando meglio il canestro e raddoppiando in difesa con maggiore facilità, limitando i loro pick and roll centrali. E’ stata una scelta voluta e che fortunatamente ha pagato, però non posso sgolarmi ogni partita: dopo appena due minuti dalla ripresa della gara dopo la pausa lunga ho dovuto chiamare timeout rimproverando i miei giocatori, invitandoli a dimostrare sul campo il loro valore. Chieti è un team che gioca di qualità, ci ha messo in difficoltà nel passare da uomo a zona ma noi abbiamo avuto nel finale quel quid in più che ci ha permesso di portare a casa il risultato. Il nostro è uno sport difficile, basta una partita per cambiare gli umori: noi abbiamo valutato che la nostra sia una squadra che necessita di un cambiamento non tanto per migliorare in un ruolo piuttosto che in un altro, forse abbiamo bisogno di un qualcuno che abbia le caratteristiche del leader”.

Proger Chieti – Andrea Costa Imola (25-19, 48-41, 65-61 ) 87-93

PROGER CHIETI: Golden 26 (7/11 da 2, 2/6 da 3) , Mortellaro 16 (7/12 da 2 – 9 rimb.) Clemente n.e., Piazza, Allegretti 12 (3/5 da 2 – 2/5 da 3 – 5 rimb.) Venucci, Piccoli , Ippolito n.e., Zucca, Sergio 14, Davis 19 (4/6 da 3 – 6 rimb.).
Coach: Galli

ANDREA COSTA IMOLA: Tassinari 10 (2/3 da 3), Cohn 16 (6/8 da 2 – 0/2 da 3), Cai, Maggioli 16 (7/9 da 2 – 0/1 da 3 – 7 rimb.), Borra 8 (4/7 da 2 – 3 rimb.), Ranuzzi 8 (3/5 da 2 – 0/1 da tre), Prato 7 (3/3 da 2 – 4 rimb.), Preti 3 (1/1 da 3), Hassan 17 (5/9 da 3 – 4 rimb., Norfleet, 8 (4/6 da 2).
Coach: Ticchi

Note: Chieti tiri: totali 33/68, da 3 10/28, tiri liberi 11/13, Rimbalzi: dif. 20, of. 9, tot. 29. Imola tiri: totali 37/60, da 3 8/18, tiri liberi 11/13, Rimbalzi: dif. 24, of. 4, tot. 28.