Eccellenza, nell’anticipo il Cupello sgambetta la Torrese: Maccioni apre, Pendenza chiude

Torrese: Falzano, Consorte, D’Orazio, A. Cernaz (43’st Cichella), Di Lallo, Fuschi, Criscolo, Tini, Puglia (22’st Di Federico), Gelsi (16’st V. Cernaz), Casimirri (1’st Festa). A disp. Camaioni, Spinelli, Di Francesco, Compagnoni, Di Simone. All. Cristofari

 

Virtus Cupello: Di Vincenzo, Racciatti, Conti (41’st Berardi), Maccioni, Giuliano, Felice, Troiano (29’st Caniglia), Tafili, Pendenza (12’st Colitto), La Selva (36’st Rossi), D. Capitoli. A disp. G. Capitoli, Donatelli, Claudio, Budano, Zinni. All. Carlucci

Arbitro: Esposito di Pescara (Falcone-Colonna)

Reti: 9’pt Maccioni, 46’pt Pendenza su rig.

Note. Angoli 5-5. Ammoniti: A. Cernaz, Fuschi, Di Lallo, Criscolo (T); Troiano, Tafili (VC). Recuperi: 1’,4’

 

Castelnuovo Vomano. Per una notte la Virtus Cupello si gode il primato in classifica. La Torrese, invece, torna ad essere prigioniera delle proprie incertezze che ne hanno connotato l’avvio di stagione. L’anticipo della sesta giornata in Eccellenza viene vinto con merito dalla squadra di Panfilo Carlucci, capace già a metà gara di marchiare a fuoco il primo successo esterno della stagione.

 

La Torrese, priva dell’ariete Lalli, si sintonizza tardi sulle giuste frequenze del match e si accende a corrente alternata. Troppo poco, onestamente, per mettere in difficoltà gli ospiti, capaci di essere compatti dietro e lucidi in fase di ripartenza. L’avvio è subito esplosivo con Criscolo che va giù in area dopo 40 secondi, ma il direttore di gara fa proseguire. L’approccio dei rossoblù è decisamente migliore. Al 2’ Pendenza viene rifornito tra le linee: il bomber è pervaso da un eccesso di altruismo e la retroguardia di casa chiude. Ma il vantaggio ospite è rinviato di pochi minuti.

 

Pendenza veste i panni dell’uomo assist e mette un pallone succulento sulla corsa di Maccioni che brucia Falzano. La Torrese fatica, e non poco, nella fase di costruzione perché oltre alla pressione avversaria servirebbe anche più ritmo. Al 21’ un errore in uscita mette Pendenza in condizioni di puntare l’area avversaria, poi la conclusione di Capitoli è fuorimisura.

I segnali giallorossi arrivano dalla punizione di Di Lallo, al 31’ (senza patemi la presa di Di Vincenzo) e lo spunto di Gelsi al 36’, che non trova nessuno pronto alla correzione vincente.

 

Prima della pausa, però, la svagata Torrese si fa sorprendere da un pallone lungo con D’Orazio che sgambetta Racciatti. Il rigore è solare con Pendenza che lo spedisce nell’angolo alto. Al rientro in campo Cristofari toglie Casimirri per Festa, ma sono ancora gli ospiti ad avere la palla del tris. Pendenza, questa volta, calcia sul fondo il secondo rigore di giornata.

 

L’episodio potrebbe dare la scossa ai giallorossi, che al contrario, soffrono le accelerazioni avversarie: è alta la girata di Colitto al 14’ sull’assistenza di Troiano. Il lungo possesso palla dei locali, che dalla trequarti in avanti non trovano spazi e spunti è abbastanza improduttivo. Mentre è ancora il Cupello ad andare vicino al gol con l’inzuccata di Tafili: Falzano è reattivo. L’inerzia della sfida non muta di una virgola e nel finale prima Di Lallo salva sulla linea la battuta a colpo sicuro di Colitto. Mentre in pieno recupero la Torrese confeziona la migliore palla gol della sua strana giornata, ma Di Federico non centra lo specchio della porta sul traversone di Festa.