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Eccellenza, Alba passa a Martinsicuro: colpisce Lazzarini, Spinelli conserva

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 26 Ottobre 2017 @ 22:37

Martinscuro: Osso 5,5, Lanzano 6, Picone 5, Mariani 5,5, Oresti 5,5, De Cesaris 5,5, D’Angelo 5,5 (24’st Picciola 5,5), Pietropaolo An.5,5, Liberati 5,5 (11’st Fabiani 5,5), Kala 5,5 (16’st Kone 6), Ruzzier 6. A disp. Di Berardino, Pietropaolo Al., Ricci, Lattanzi. All. Di Fabio

 

 

Alba Adriatica: Spinelli 7, Tarquini M. 5,5, Fabrizi 6, Veccia 6,5, Adamoli 6, Sacchetti 6, Clementoni 6, Florimbj 5,5(31’st Ianni 6), Lazzarini 6,5, Liguori 5,5 (2’st Tarquini A.6), Antonacci 5,5 (18’st Di Nicola 5,5). A disp. Petrini, Calvaresi, Foglia, Cerasi. All. Di Serafino

 

Arbitro: Capriuolo 6 di Bari

 

Rete: 1’ pt Lazzarini.

 

Note. Espulso 42’ pt Tarquini M per doppia ammonizione. Ammoniti Picone, Mariani, Oresti, Pietropaolo An., Adamoli, Clementoni, Spinelli, Antonacci. Angoli 5-5, spettatori 700 circa, recupero 1’ pt, 4’ st.

 

 

Il Martinsicuro perde il derby vibratiano con l’Alba Adriatica e cede la leadership della classifica scivolando in seconda piazza raggiunti proprio dagli albensi. I locali hanno pagato a caro prezzo un errore difensivo proprio a inizio gara quando De Cesaris ha regalato la sfera a Lazzarini che ha bucato Osso.

 

Comunque, non è stato il Martinsicuro visto nelle precedenti uscite e, forse, per il forte vento che ha soffiato sul “Tommolini”, non ha prodotto le trame di gioco che avevano portato la squadra biancazzurra alla vetta della classifica. Non è bastato ai ragazzi di Di Fabio giocare oltre un tempo in superiorità numerica per raddrizzare la gara. Merito agli ospiti di aver giocato con il cuore chiudendo tutti gli spazi e tenendo quasi sempre la sfera lontano dallo loro area. Un derby di alta classifica che ha richiamato al comunale oltre 700 persone con larga rappresentanza albense, cittadina che dista appena 5 chilometri da Martinsicuro. Sulla tribuna ad assistere al big match diversi ex giocatori del Martinsicuro come Bobo Rosa, Roberto Cucco, Jonathan Nepa e Federico Porfiri mentre, in campo, l’unico ex è stato Giuseppe Veccia. Non è bastato ai biancazzurri l’incitamento, le coreografie e i canti dei 50 tifosi del Fronte Tronto per evitare la seconda débâcle in campionato. Poi, si è aggiunto l’ennesimo rigore sbagliato, il terzo su cinque finora dati ai biancazzurri, con Oresti che si è visto respingere la conclusione da una parata strepitosa di Spinelli. Il Martinsicuro nella prima frazione ha giocato molto con i lanci lunghi con le folate di vento che non aiutavano ad essere precisi e la sfera quasi sempre preda dei difensori ospiti.

 

 

Nella ripresa ha attaccato a testa bassa ma in maniera confusionaria. Ha chiuso gli albensi, in 10, nella loro metà campo ma ha prodotto una sola occasione pericolosa con Kone stoppato, ancora una volta, dall’uscita di Spinelli. Mister Di Serafino, nella ripresa, ha ridisegnato la squadra chiudendo, soprattutto, le fasce laterali che nelle passate gare era stata la forza del Martinsicuro portando a casa il derby e facendo salire alle stelle l’umore di giocatori e società. La gara si è sbloccata dopo 90 secondi quando De Cesari ha sbagliato il rinvio e consegnato la sfera a Lazzarini che si è accentrato e dal limite ha superato Osso.

 

 

La difesa dei locali non è stata all’altezza delle altre prestazioni e diversi sono stati gli errori dei centrali difensivi con gli ospiti che non hanno saputo approfittarne. La risposta dei locali con D’Angelo su punizione dal limite con la sfera che si perde a lato. La gara poteva cambiare direzione al 42’ della prima frazione quando l’arbitro ha punito un intervento in area di Tarquini M. ai danni di Ruzzier con il penalty sventolando al difensore albense il secondo giallo e, quindi, l’espulsione. Sul dischetto va Oresti con Spinelli che intuisce la traiettoria della sfera sulla sua destra evola alla deviazione. Nella ripresa il Martinsicuro attacca quasi incessantemente, Di Fabio cerca di dare maggiore verve inserendo il quarto attaccante e cambiando il centravanti ma palloni giocabili per gli avanti sono pochissimi con gli avversari bravi a stringere i denti e tenerli lontano dalle parti di Spinelli.

 

 

L’unica occasione che poteva portare al pari sui piedi di Kone con Spinelli ancora bravo in uscita a deviare la sfera. Termina la gara con l’esultanza degli ospiti che agguantano i truentini al secondo posto della. Per gli albensi altra gara importante domenica quando al Vallese ospiteranno il San salvo che li segue di una sola lunghezza in classifica ma che deve recuperare una gara.

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