Giulianova “blindata” per il matrimonio Costantini-Lega FOTO VIDEO

Giulianova. Fuori monta la contestazione, con striscioni e slogan e con un tentativo, subito abortito, di forzare il blocco della polizia.

 

Dentro, nella sala conferenze dell’Hotel Cristallo tutto lo stato maggiore della Lega benedice l’ingresso nel Carroccio del sindaco, Jwan Costantini. E’ stata una mattinata movimentata da un lato, e dal marcato timbro politico dall’altra, quella che si è vissuta a Giulianova nel giorno nel quale il partito di Salvini, a tutti gli effetti, accoglie nella sua famiglia Jwan Costantini.

La contestazione. Un gruppo di attivisti del “Campetto Occupato”, e anche altri cittadini, molto prima dell’inizio della conferenza stampa, ha manifestato il proprio dissenso sulla scelte del sindaco. Striscioni, slogan e anche un tentativo di avvicinarsi ha imposto alla celere di intervenire.

Il perché della Lega. A spiegarlo è stato il coordinatore regionale Luigi D’Eramo. “ Ci siamo confrontati per settimane”, ha sottolineato il parlamentare, “ e sono particolarmente orgoglioso di aver ricostituito a Giulianova un quadro organico di centrodestra, che ha fatto sintesi tra l’appartenenza politica e le esperienze civiche. Ora c’è una filiera politica organica, dal Governo al Comune di Giulianova e ci sono grandi aspettative per raccogliere, in tempi più celeri, degli importanti risultati amministrativi”.

 

A celebrare l’arrivo di Costantini nella Lega gli assessori regionali Pietro Quaresimale e Emanuele Imprudente, il capogruppo Vincenzo D’Incecco e i consiglieri regionali Toni Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e Simona Cardinali, oltre al sindaco di Silvi, Andrea Scordella. “ Mi sono subito trovato in una vera famiglia”, ha sottolineato Costantini in conferenza, “e questo matrimonio nasce dalla volontà di dare risposte alla nostra cittadina. In questi giorni ne sono state dette tante: ma io voglio soltanto proseguire a fare il sindaco per i prossimi sette anni”.