Post AN cercasi, anche Di Stefano a manifestazione Destra

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 4:26

Roma. Anche Fabrizio Di Stefano alla manifestazione de La destra, quella della diaspora seguita allo scioglimento di An nel Pdl e al “che fai, mi cacci?” di finiana memoria, torna a riunirsi sabato 28.

L’obiettivo è sempre quello della riunione del mese scorso al Cinema Adriano di Roma: riunire tutti gli spezzoni in una casa comune. Il secondo appuntamento è promosso da una serie di associazioni e da “Prima l’Italia”, guidata da Isabella Rauti (moglie di Gianni Alemanno e figlia dell’ex leader missino Pino Rauti).

Una giornata intera di lavoro, spiega l’associazione, per “approfondire il dibattito sulla riaggregazione della Destra italiana” dal titolo “Una Destra per la Terza Repubblica. Radici storiche, valori fondanti e scelte politiche per una nuova proposta”.

L’appuntamento è al centro congressi della Residenza di Ripetta, con esponenti di varia appartenenza: oltre a Isabella Rauti (che è anche membro dell’esecutivo di Fratelli d’Italia), Fabrizio Di Stefano (deputato di Fi), Roberto Menia (Segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), Silvano Moffa (Presidente di Azione popolare), Michele Saccomanno e Achille Totaro (Fdi-An), Francesco Storace (leader de La Destra), Antonio Triolo (Prima l’Italia), Adolfo Urso (Presidente Fondazione Farefuturo), Pasquale Viespoli (Presidente Mezzogiorno nazionale).

Un appuntamento per capire, per dirla con Francesco Storace, “per capire se una destra italiana può rinascere”: “Il 29 marzo nulla sarà come prima e, se si continuerà a perdere tempo, non parteciperò ancora alla commedia. Occorre la consapevolezza di un cambio di passo”.

Un messaggio indirizzato in particolare a Giorgia Meloni che, spiega, “rischia di sprecare la ghiotta opportunità che le è capitata in sorte”. “Giorgia – le manda a dire Storace – i nemici cercali altrove”, altrimenti “per una destra che rinuncerà ad essere protagonista in campo, resteranno solo spalti in curva, la Nord che oggi sembra più attraente con Salvini, o la Sud, se Fitto esce da Forza Italia. Oppure a casa, tutti, a riflettere sul tempo perduto sciaguratamente”.