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Teramo, rendiconto della Provincia: “tesoretto” da quasi 900mila euro per viabilità ed edilizia

I lavori del Consiglio provinciale di Teramo si sono aperti con il confronto sulla mozione della Casa dei Comuni per la vicenda della mancata nomina di una donna nel Cda del Consorzio del Parco Marino Torre del Cerrano.

“Sulla nomina del CDA e del Presidente del Consorzio (avanzato dal Comune di Pineto), c’è già una sospensiva del Tar che dovrà decidere nel merito il 13 gennaio, propongo quindi di rinviare il dibattito aspettando anche la decisione dei giudici – ha dichiarato Diego Di Bonaventura – C’è anche un problema di Statuto, i componenti dovrebbero essere nove ma i soci ne nominato cinque. Insomma una situazione davvero intricata”.

“Io ritengo che la mozione vada discussa – ha sostenuto invece Mauro Scarpantonio della Casa dei Comuni – una delle questioni poste viene affrontata dal giudice ma rimane in piedi l’altra, quella che riguarda di riequilibrare la parità di genere”.

Sull’argomento è invervenuto anche il vicepresidente Alessandro Recchiuti: “La consigliera Beta Costantini per prima e certamente prima della minoranza ha sollevato il problema del riequilibro di genere. Questa maggioranza, quindi, in maniera onesta e trasparente non si è affatto nascosta dietro un dito. Adesso mi sembra logico aspettare il merito del giudizio che affronterà in maniera complessiva la questione”. Della stessa opinione la consigliera Beta Costantini che ha chiesto di “aspettare il giudizio di merito” e a margine del Consiglio ha annunciato che insieme alla presidente della Commissione Pari Opportunità, Tania Bonnici Castelli, ha presentato una segnalazione al Ministero delle Pari Opportunità.

Per Vincenzo Di Marco (Italia Viva): “L’esito della vicenda giudiziaria appare scontato considerato che il giudice ha trovato numerose ragioni per sospendere presidente e cda. Il pasticcio certo non è stato combinato dalla Provincia ma se troviamo una mediazione firmiamo una mozione comune”.

Al termine del confronto si è deciso, quindi, unanimemente di rinviare la mozione al prossimo Consiglio con “un lavoro congiunto in Commissione per arrivare ad una stesura condivisa”.

Approvato poi con tre astensioni il rendiconto finanziario del 2019. Il risultato di amministrazione è di 15 milioni e 800 mila euro. Di questa somma 1 milione e 347 mila euro è vincolato per gli investimenti e oltre 895 mila euro sono di avanzo “libero” disponibili quindi alla spesa. In questi giorni la Provincia sta lavorando alle programmazione di questi fondi che saranno spalmati fra i settori viabilità e edilizia.