Teramo%2C+querelle+Provincia-Comune+sull%E2%80%99edilizia+scolastica.+Di+Bonaventura%3A+%E2%80%9CConcordare+e+convocare+cose+diverse%E2%80%9D
abruzzocityrumorsit
/politica/politica-teramo/teramo-querelle-provincia-comune-sulledilizia-scolastica-di-bonaventura-concordare-e-convocare-cose-diverse.html/amp/
Politica Teramo

Teramo, querelle Provincia-Comune sull’edilizia scolastica. Di Bonaventura: “Concordare e convocare cose diverse”

Non si placa la querelle sulla convocazione di un tavolo tra Provincia e Comune di Teramo per l’analisi dei plessi scolastici.

A rispondere al primo cittadino Gianguido D’Alberto, è questa volta il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura.

“Concordare e convocare sono due verbi diversi. Una cosa è concordare la necessità di una riunione cosa che è accaduta, altro è convocare una riunione senza concordare giorno, ora e modalità e subito dopo farci un comunicato come fosse stato condiviso con me cosa che non è accaduta – sottolinea – Ho visto la nota un’ora prima del comunicato e non ho nemmeno avuto modo di avvertire il consigliere delegato all’edilizia, Luca Frangioni, nè tanto meno di riflettere sulle modalità dell’incontro (ad esempio coinvolgere i dirigenti scolastici che infatti mi hanno già anticipato doglianze e i consiglieri provinciali teramani). Non sfugge a nessuno che quando si parla di scuole parliamo di una filiera articolata che va dagli studenti agli amministratori locali passando per dirigenti e tecnici”

E conclude: “Mi auguro che la vicenda si chiuda qui senza ulteriori strascichi e nel ribadire l’ottimo lavoro che sta svolgendo Luca Frangioni che da mesi ascolta e parla con tutti, anche con il Comune, risolvendo quotidianamente insieme alla struttura le tante emergenze del settore, vorrei sottolineare il fatto che la Provincia ha un programma di investimenti molto significativo a beneficio della comunità teramana e che oltre ai finanziamenti che abbiamo ereditato ve ne sono altri e consistenti in arrivo. Una situazione molto positiva visto che parliamo di sicurezza delle scuole e di assetto sociale e urbanistico della città: ma le riflessioni prima si fanno poi si comunicano altrimenti si mette in moto una macchina degli equivoci che poggia proprio sulla mancata concertazione con tutti gli attori. Fare e poi comunicare, questa la mia filosofia, le notizie hanno un altro effetto e cittadini ci capiscono meglio”.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE STEFANIA DI PADOVA “Il comunicato diramato questa mattina dal Presidente della Provincia Di Bonaventura, finalmente fuga i dubbi sul fatto che il tavolo tecnico-politico sull’edilizia scolastica tra i due Enti fosse stato concordato. Sono inoltre lieta di apprendere che è confermata la volontà politica della Provincia di avviare questo tavolo, con obiettivi ben precisi e condivisi, che avrà finalità di monitoraggio e programmazione e sarà legato alla prospettiva urbanistica, meglio al rapporto tra scuole comunali e provinciali che insistono sul territorio del Comune di Teramo.  Per la città Capoluogo, che vede concentrato sul proprio territorio la maggior parte delle scuole provinciali, un salto di qualità nella gestione del patrimonio scolastico rappresenta un’inversione di tendenza fondamentale rispetto al passato, anche e soprattutto in un’ottica legata alla rinascita e alla ripartenza post sisma. Non può esserci confusione sull’obiettivo. Non è tempo di marginali questioni di principio, peraltro, concordare una riunione e contestualmente darne comunicazione agli interessati non poteva in questa occasione che avere anche la valenza di convocazione. Dotare Teramo di quello che mi piace definire un vero e proprio piano regolatore delle Scuole, vuol dire risolvere annose questioni e consegnare ai nostri concittadini risposte concrete e necessarie. Altro è il discorso relativo al dimensionamento e alla pianificazione scolastica provinciale che nulla hanno a che vedere con il ragionamento fin qui sviluppato.  Comune continuerà, in nome di uno sviluppo urbanistico necessario, a privilegiare il rapporto con la Provincia sul tema dell’edilizia scolastica, al di là del colore politico: ogni azione che metterà in campo, a tutti i livelli, per avere garanzia di finanziamento sulle Scuole sarà rivolto anche a tutti gli edifici della provincia.Sulla vicenda delle comunicazioni ufficiali ci adegueremo senza alcun problema alle richieste. Sono certa che saremo in grado da subito di andare alla sostanza e al merito delle cose e che, come auspicato dallo stesso Presidente Di Bonaventura, non sarà più necessario tornare su aspetti formali”.