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Teramo, “Manca la democrazia partecipativa, i cittadini vogliono dire la propria”

“A distanza di sei mesi dall’insediamento della Giunta Comunale D’Alberto, stentano a decollare  gli istituti della democrazia partecipativa con l’istituzione di appositi organismi”. A dirlo è il presidente del coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo, Domenico Bucciarelli.

“Nel contempo, si stanno costituendo altri Comitati di Quartiere e Frazioni, soddisfacendo in tal modo la sete dei molti cittadini teramani che sono stati per troppo tempo lontano da ogni considerazione politico-amministrativa nella gestione del bene comune – prosegue – Al fine di favorire questo importante processo democratico, il coordinamento ha inviato una nota al sindaco ed all’assessore Sara Falini per proporre l’istituzione di apposite Commissioni Consiliari Speciali, così come previste dallo Statuto del Comune di Teramo. Questi organismi permetterebbero la partecipazione anche di cittadini non eletti a codesti gruppi di lavoro per l’esame e per l’approfondimento di alcune specifiche materie in essere, quali ad esempio: la Team, la sicurezza nelle scuole, il Teatro Romano, la tutela e la salvaguardia della risorsa idrica, la valorizzazione della tradizione enogastronomica teramana, ecc”.

E conclude: “Nel contempo, il Coordinamento si è proposto di porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale la tematica dello sviluppo della “Banda larga”, al fine di favorire la formazione di un centro di ricerca (es. Parco della Scienza alla Gammarana), con il quale poter attivare i giovani che si occupano di nuovi sistemi e di applicazione nei più svariati centri scientifici. Ciò anche nell’interesse delle aziende collocate sul territorio teramano e di nuovi soggetti economici che da queste innovazioni trarrebbero vantaggi in termini di maggiore competitività. La maggiore occupazione si otterrebbe anche esercitando una politica a favore delle predette innovazioni”.