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Politica Teramo

Sant’Omero, casa di riposo. Luzii: la minoranza va contro gli interessi della città

Sant’Omero. “Partigianeria politica, ignoranza istituzionale ma anche sconcertante per il modo con il quale vengono travisati i fatti”. E poi ancora: l’opposizione difende la politica regionale contro gli interessi della comunità di Sant’Omero”.

 

Passa al contrattacco il gruppo di maggioranza Sant’Omero che Vogliamo, guidato dal sindaco Andrea Luzii sulla vicenda della casa di riposo “Campanini”.

Sotto questo aspetto, infatti, è un agosto caldo sulle questioni della casa di riposo, con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione.

La replica alle esternazioni di Sant’Omero Futura, parte da un assunto. La casa di riposo attualmente appartiene alla Asl di Teramo (ente regionale) ed è gestita dall’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp), entre della Regione.

 

“Nel programma elettorale della lista “Sant’Omero che vogliamo” veniva indicata la necessità di costruire una nuova casa di riposo qualora non fosse stato possibile ristrutturare l’edificio esistente.

Naturalmente appare chiaro che il finanziamento dovesse essere a carico della Regione Abruzzo per le chiare e dovute competenze”.

 

 

Il percorso. “E’ bene ricordare quando l’allora Alberto Pompizi e l’autorevole assessore Di Sabatino assumevano”, si legge in una nota, “a nome del Comune, responsabilità che non potevano essere mantenute per poi disattenderle, firmando nel 2013 uno scellerato contratto di comodato nel quale, in pendenza della sentenza sulla proprietà, il Comune sollevava la ASL da qualsiasi onere e si accollava la manutenzione straordinaria dell’edificio.

Ciò determinava la chiusura nel 2015 della struttura, a seguito di un sopralluogo dei NAS.

Chiusura impedita per l’intervento del Sindaco Luzii (allora ancora proprietario dell’edificio in attesa del giudizio del Tribunale) che si assumeva la grave responsabilità di tenere aperta la struttura ed interveniva con circa 300.000 euro di cui 160.000 stanziati dalla Regione Abruzzo e con un cronoprogramma di migliorie.

Nonostante questi interventi nel mese di agosto 2018 il Presidente ASP di allora Sandro Sierri, dimettendosi, deliberava la chiusura della Casa di Riposo. (Per la cronaca lo stesso Sandro Sierri candidato con FDI alle ultime elezioni regionali).

Dopo la sentenza dell’ottobre 2018 che attribuiva la proprietà dell’immobile alla ASL di Teramo, nel mese di aprile 2019 compariva una valutazione sismica negativa dell’edificio per cui la ASL chiedeva alla ASP di evacuare immediatamente la struttura.

Ancora una volta il sindaco Luzii, trovando una sede temporanea, ha impedito la chiusura della Casa di Riposo a tutela dell’importante servizio.

La minoranza conosce perfettamente tale situazione. La conosce da sempre.

Aveva invitato il Presidente della Regione Marsilio pochi giorni prima del voto amministrativo per un chiaro scopo di propaganda elettorale.

Dopo la sconfitta democratica, tuttavia, non ci risulta abbia attuato nessuna iniziativa per dare una mano.

Da parte nostra abbiamo elencato le soluzioni all’assessore Fioretti in una recente riunione presenti anche dirigenti ASP e sindacati.

Noi stiamo aspettando comunicazioni positive. Non facciamo politica su queste vicende così serie.

Difenderemo la casa di riposo e la sua collocazione a Sant’Omero.

Non vorremmo che altri interessi si determinassero a privare la nostra comunità di questo importante servizio.

La minoranza ancora una volta è impegnata ad una speculazione di bassa lega e, pur di speculare, non esita a diffondere notizie false od equivoche incurante dei tanti dipendenti che lavorano nella casa di riposo e degli ospiti.

Giorgio Di Sabatino, che ha soluzioni per tutti i problemi della nostra comunità, è stato bocciato nelle ultime due tornate elettorali.

A noi Giorgio Di Sabatino piace ricordarlo come assessore alla scuola che, pur essendo impalpabile nel suo ruolo, è riuscito a creare un buco nelle casse comunali di oltre 40.000 per il mancato pagamento delle bollette della luce degli edifici scolastici, ed oggi pretende di dare consigli di buona amministrazione”.