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Sindaci teramani contro D’Alberto per appoggio alla Magno come presidente Anci

Teramo. “Il Presidente regionale dell’Anci è una figura che rappresenta tutti i sindaci del territorio, senza distinzione politica o partitica. Un ruolo istituzionale di altissima importanza che non può essere tirato in ballo durante le campagne elettorali, soprattutto quando si parla di elezioni comunali”. Così, in una nota, alcuni Sindaci dei Comuni della provincia dopo che il primo cittadino di Teramo, Gianguido D’Alberto (presidente dell’Anci Abruzzo), ha partecipato ad un evento elettorale sulla ricostruzione organizzato dalla candidata sindaco Eleonora Magno a Montorio al Vomano.

Questo, secondo i Sindaci, “contravviene a tutte le regole del buon senso e dei buoni rapporti istituzionali. Essendo Magno la candidata alla carica di sindaco per la lista che fa riferimento al Partito Democratico, la partecipazione di D’Alberto, in qualità di massima carica dell’associazione che rappresenta TUTTI i sindaci abruzzesi, suona anche come uno sgarbo nei confronti degli altri candidati montoriesi e dei primi cittadini abruzzesi che vogliono e devono essere rappresentati da una figura super partes. Nulla impedisce, ovviamente, a D’Alberto di partecipare ad eventi elettorali o di appoggiare eventuali candidati in qualità di sindaco di Teramo o rappresentante di una determinata parte politica. Ma è bene che, la sua partecipazione agli stessi eventi, non avvenga sotto le insegne dell’Anci”.

“Così, purtroppo, sembra non sia successo a Montorio al Vomano dove, come riportato dal comunicato ufficiale di presentazione dell’incontro diffuso dalla candidata alla carica di sindaco, D’Alberto avrebbe partecipato in qualità di presidente regionale Anci, e non solo come sindaco di Teramo. E lo stesso D’Alberto, all’atto della presentazione dell’evento, non ha pensato minimamente di rettificare la cosa. Se lo avesse fatto avrebbe portato chiarezza e contribuito a distendere gli animi. Soprattutto nei confronti degli altri candidati alla carica di sindaco di Montorio al Vomano”.

La nota è firmata dai Sindaci di: Giulianova (Jwan Costantini), Cortino (Gabriele Minosse), Penna Sant’Andrea (Severino Serrani), Tossicia (Emanuela Rispoli), Castel Castagna (Rosanna De Antoniis), Valle Castellana (Camillo D’Angelo), Castellalto (Vincenzo Di Marco), Isola Del Gran Sasso (Roberto Di Marco), Campli (Federico Agostinelli), Colledara (Manuele Tiberii), Torricella Sicura (Daniele Palumbi), Bisenti (Enzino De Febis), Atri (Piergiorgio Ferretti), Corropoli (Dantino Vallese), Colonnella (Leandro Pollastrelli), Nereto (Daniele Laurenzi), Tortoreto (Domenico Piccioni), Pietracamela (Michele Petraccia).

LA REPLICA DI D’ALBERTO “Non mi è mai sfuggita la distinzione tra ruolo politico e ruolo associativo; in ogni mia manifestazione ho sempre tenuto conto della loro diversità. Esercito la funzione di Presidente dell’ANCI con la massima attenzione, con coinvolgimento e rispetto verso i colleghi, a prescindere dalle aree politiche di appartenenza”, ha risposto D’Alberto.

“Anche l’altra sera, nel corso dell’intervento a Montorio, ho dichiarato la mia presenza in qualità di Sindaco di Teramo, ho precisato la distinzione fra le due sfere e ho ringraziato tutti, pubblicamente ma poi anche fuori dai riflettori, indirizzando gli auguri a ciascuno dei candidati impegnati nella competizione elettorale: Eleonora Magno, Fabio Altitonante e Alessandro Di Giambattista Cosi come rinnovo, ora, il mio sostegno e ringraziamento a tutti i candidati sindaci e consiglieri che, nei 100 Comuni abruzzesi, in questi giorni si stanno confrontando, con civiltà e con appropriata determinazione. Ognuno di noi, però, ha la sua idea politica che ovviamente – e, starei per dire, legittimamente – può e deve continuare a dichiarare e sostenere; questo anche in ragione di una onestà e correttezza di comportamenti che l’argine istituzionale giustamente contiene ma che la lealtà politica giustamente riconosce. Anci è stata e resta la casa di tutti i sindaci, a qualunque schieramento appartenenti, il luogo deputato a far crescere insieme i territori e le comunità. Come Presidente regionale, questo è il mio primo obiettivo, che perseguo con ostinazione. Perciò mai ho inteso confondere tale scopo annebbiandolo in un percorso ambiguo e interessato, termini e soprattutto atteggiamenti che non appartengono alla mia cultura politica e alla mia sensibilità umana”.

E ancora: “A Montorio ho dichiarato apertamente, lo ripeto, il senso della mia presenza quale sindaco ed esponente di una coalizione che ha conquistato il successo elettorale a Teramo, in virtù di una proposta nuova e convincente. Mi sono presentato raccontando tale esperienza e approfondendo poi tematiche con le quali, una volta premiati dagli elettori, abbiamo avuto alacremente a che fare. Tematiche che vedranno i futuri sindaci sicuramente coinvolti. E l’ho fatto con piena convinzione, anticipando in tal modo la condivisione del percorso cui il vincitore sarà chiamato. Ma l’ho fatto anche con orgoglio, testimoniando, quale presidente regionale ANCI, la bellezza di un ruolo che l’afflato cordiale dei cittadini fa prezioso, anche a dispetto della  svilente strumentalizzazione di parte”.