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Roseto, sentenze Autoporto: incontri in Comune e polemiche

Roseto. Si è tenuto ieri sera in Comune a Roseto un incontro convocato dal sindaco, Enio Pavone, per parlare dell’esito dei due ricorsi presentati in Cassazione in relazione alle sentenze Garzia e Boccabella, anche al fine di fare chiarezza sulla vicenda. All’incontro hanno preso parte, su invito del primo cittadino, tutti gli assessori, alcuni consiglieri comunali, anche di minoranza, e gli assegnatari dei lotti artigianali dell’autoporto.

 

Il sindaco ha sottolineato, durante l’incontro, come la causa Garzia sia stata rimandata dalla Cassazione alla Corte d’Appello de L’Aquila per la rideterminazione dell’importo da pagare, al netto della rivalutazione monetaria. Per quanto concerne invece la causa Boccabella la situazione, in Cassazione, è rimasta invariata.

“Pertanto, a seguito di queste informazioni ricevute dal legale dell’Ente, Prof. Pelillo di Teramo, l’Amministrazione rosetana – spiega Pavone – provvederà ad erogare la prima tranche di pagamento al signor Pasquale Boccabella ed agli eredi Garzia, mentre la seconda ed ultima tranche dovrà essere liquidata entro il 30 settembre 2015”.

Ma le polemiche non cessano e secondo Roseto Tricolore “tra qualche giorno il Comune di Roseto dovrà anticipare circa 2 milioni di euro per la prima delle tre rate sentenziate dalla magistratura, a seguito dei ricorsi relativi agli espropri dei terreni ove oggi sorge l’autoporto fantasma e le annesse aree artigianali. Mannaia che, a breve, calerà di riflesso sugli artigiani concessionari dei lotti. Eravamo a conoscenza di alcune notizie non ufficiali circa un parziale e minimo accoglimento del ricorso che l’ente comunale a sua volta ha presentato nell’intenzione di ridurre per quanto possibile l’esborso dell’ente e di riflesso le somme da richiedere agli imprenditori artigiani. E’ apprezzabile quindi la prudenza del sindaco e di tutta l’amministrazione rosetana nel non voler pubblicizzare un piccolo risultato, ancor prima di averne comunicazione ufficiale da parte dei propri legali”.

Roseto Tricolore dunque stigmatizza “l’atteggiamento infimo e meschino di taluni, che offuscati dal feroce arrivismo politico, mettono ‘in vendita’ ai media presunte notizie per strumentalizzarle per fini elettorali in vista delle prossime elezioni regionali. Riteniamo facile capire da chi arrivi questo discutibile atteggiamento, fatto di illusorie speranze agli artigiani dell’area autoporto, visto l’attivismo di certi personaggi con ricche conviviali negli ultimi giorni e le alte compagnie nei mercati rionali”.

Roseto Tricolore continuerà “ad assicurare alla cittadinanza e agli imprenditori presenti nell’area autoporto, la massima attenzione e collaborazione, al di la delle appartenenze politiche, con un linguaggio improntato alla chiarezza, scevro di false promesse. Di concerto con la maggioranza che sosteniamo, il fine unico è quello di minimizzare per quanto possibile, i danni ereditati dai cittadini e dagli imprenditori rosetani ricordando a tutti, politici, associazioni e comitati d’affari compresi, il non invidiabile record, retaggio delle passate amministrazioni: l’inserimento della struttura autoporto nel sito http://wikispesa.costodellostato.it e nel rapporto Confesercenti ‘Lo spreco continua..’ come esempi indiscussi di sperpero di denaro pubblico”.