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Direttiva Bolkestein, Monticelli incontra Fassino

Pineto. Il sindaco di Pineto ha fatto tappa ieri a Roma alla sede nazionale dell’Anci per discutere, in veste di delegato al Demanio Marittimo, delle problematiche legate alle concessioni balneari.  “Sebbene inizialmente la riunione ha evidenziato posizioni contrastanti e addirittura lontane tra loro – racconta Monticelli in merito – nel corso dell’incontro i punti di vista si sono in qualche modo composti”.

Perplessità sono state espresse dal presidente Anci Fassino, che ha mostrato dubbi sulla proposta governativa di sdemanializzazione parziale, con opzione d’acquisto a favore dei vecchi concessionari e gara sulla parte restante.
“Assieme a molti altri sindaci italiani – continua il delegato nazionale – come Umberto Buratti di Forte dei Marmi, Luigi Pignocca di Loano, Luigi Bellumori di Capalbio, Maurizio Mangialardi di Senigallia, Pasqualino Codognotto di San Michele al Tagliamento, abbiamo espresso parere favorevole al mantenimento delle concessioni in capo agli attuali concessionari. Parliamo di tasselli fondamentali dell’economia locale delle città costiere”.

Non solo. Durante l’incontro il primo cittadino di Pineto ha ribadito anche il fatto che le concessioni balneari sono riferite a beni e non a servizi, una considerazione che di fatto esclude l’applicazione della direttiva Bolkestein.  “Com’è stato fatto per molti altri settori – tuona il delegato nazionale Anci – anche per i balneari deve essere previsto un provvedimento di deroga, con ritorno alla situazione precedente o ad altra equivalente”.

 
La ferma posizione della maggioranza dei sindaci presenti sembra aver convinto Piero Fassino, che ha assicurato il suo intervento presso Enzo Moavero Milanesi e Graziano Delrio, affinché il governo ponga in essere un provvedimento di salvaguardia. “L’Anci – conclude Monticelli – che vive la problematica di tutte le comunità costiere nazionali, ha compreso perfettamente la sostanza della questione balneare e, nel suo complesso, è vicina alle problematiche dei balneari. Siamo fiduciosi. Intanto ce la metteremo tutta per trovare una soluzione concreta in favore di un settore che si caratterizza sia per i rilevanti investimenti materiali e occupazionali, sia per le funzioni pubbliche ad esso connesse, come ad esempio la salvaguardia dell’ecosistema e la conservazione di beni d’interesse collettivo. E’ assolutamente necessario che il governo intervenga, altrimenti sarà la fine di un’intera categoria e con essa l’estinzione di un sistema d’impresa definito da tutti unico ed esclusivo”.