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Una costruzione in piena area archeologica: la denuncia di Teramo Nostra

Teramo. Una “baracca artigianale” in costruzione proprio a ridosso del sito archeologico della Cona. A denunciarlo è l’associazione culturale Teramo Nostra che, in una nota, chiede al sindaco Maurizio Brucchi di intervenire affinché venga tutelato il patrimonio storico della città.

Al centro della questione vi è il tempio romano rinvenuto all’interno del parco archeologico della Cona, nella via Sacra dove c’è la necropoli dell’età del ferro, rinvenuto durante la costruzione dello svincolo del Lotto Zero.

“L’Anas” ricorda Teramo Nostra “a risarcimento del danno causato, avendo creato un contesto viario che certamente non è adeguato per il sito archeologico, ha comunque assegnato un milione di euro per la sistemazione del tempio. La Sovrintendenza ha vincolato l’area e si è adoperata per ulteriori scavi e valorizzazione del reperto”. La novità è questa: pare, infatti, che a 50 metri dal tempio romano si stia lavorando per intervenire su una baracca artigianale. E a dimostrarlo c’è un cantiere.

“Il Comune di Teramo” chiede l’associazione “ha concesso al proprietario della baracca di costruire sapendo del vincolo dell’area archeologica? Le decisioni dell’Ufficio Tecnico comunale e del sindaco sembrano contraddire il lavoro di valorizzazione dell’area archeologica che si sta facendo. L’Amministrazione comunale, che non brilla di particolare attenzione per il patrimonio storico-artistico-archeologico, avrebbe anche la complicità, in questa operazione, della Sovrintendenza? Il Comune verificherà se i lavori su questa baracca, immediatamente prossima al tempio romano, si atterranno scrupolosamente alle norme edilizie-urbanistiche e del vincolo? Ci auguriamo intanto che non ci sia un cambiamento di destinazione d’uso e che la baracca artigiana non diventi un ristorante. Sarebbe grave nocumento per l’area archeologica tanto conclamata e persino vincolata. In caso contrario il sindaco intervenga sugli uffici tecnici competenti affinchè il patrimonio storico-artistico-archeologico di Interamnia venga tutelato. Teramo romana sia sempre più vicina a Roma che alle speculazioni che la snaturano costantemente”.