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Teramo, Urologia: dov’è la trasparenza della Asl?

Teramo. “Se la Sanità deve essere amministrata in nome del popolo (e a tutela della sua salute), il problema del ‘caso Vicentini’ è proprio questo: che il popolo non è d’accordo con le decisioni che riguardano la salute dei cittadini, prese da una Direzione ASL cieca, ottusa e per nulla trasparente”.

A prender posizione, in una nota, sono le tre associazioni de ?Il Popolo di Teramo?, Teramo 3.0? e Teramo Cambia.  “È appena il caso di ricordare” aggiungono “come la ASL di Teramo abbia rinnovato la convenzione con l’Università di Medicina di L’Aquila approvando un modificato protocollo di intesa che guarda caso non prevede più la divisione di Urologia e che, di conseguenza, comporta l’inevitabile perdita dell’illustre Prof. Carlo Vicentini, primario storico che non dirigerà più l’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’Ospedale di Teramo, nonostante sia uno specialista tra i più noti e affermati della sanità teramana, in servizio al Mazzini sin dal 2000. Varrassi invita a non strumentalizzare la protesta, la qual cosa suscita sdegno e orrore. Siamo noi ad invocare a gran voce la depoliticizzazione della sanità, siamo noi a chiedere di non strumentalizzare – a fini di distrazione di massa – il caso specifico, siamo noi a pretendere l’ostensione di tutta la documentazione che sorregge amministrativamente la decisione di allontanare il Prof. Vicentini dal nosocomio di Teramo, affinché i cittadini possano giudicare la bontà e l’imparzialità della decisione. Ammesso e non concesso che possa essere in atto un tentativo di lucrare politicamente sulla vicenda, una ASL che si rispetti deve essere pronta ad allegare tutti i dati e i documenti che dimostrino senza margini di dubbio che le decisioni adottate siano inoppugnabili. Se non lo fa, perde il diritto di difendersi e rinuncia alla possibilità di pretendere di agire per il meglio, consentendo che si fertilizzi il terreno del dubbio e del sospetto di chi, non potendo valutare i documenti, ha buon gioco nel paventare omissioni, reticenze, giochi oscuri, vendette e tutta la sentina dei vizi umani. Per questi motivi anche le scriventi Associazioni si uniscono a coloro che invocano trasparenza da parte della ASL e annunciano la propria convinta adesione ad ogni manifestazione di protesta nei confronti della direzione aziendale”.