Oncologia a Teramo: sospeso lo sciopero della fame

 

ospedale_teramo1Teramo. Sospeso lo sciopero della fame a sostegno del reparto di oncologia del Mazzini di Teramo.

La visita del Governatore Gianni Chiodi all’ospedale di Teramo e le sollecitazioni arrivate dalla direzione sanitaria producono un effetto. In medico sarà destinato a tempo pieno nel day hospital oncologico del Mazzini. “Continueremo a vigilare in nome e per conto dei malati di oncologia – dichiara il blogger teramano, Giancarlo Falconi che ha protestato insieme agli altri malati. Non permetteremo che gli infermieri che hanno aderito allo sciopero della fame siano oggetto di facili trasferimenti. Vi posso garantire che questi professionisti sanitari meritano un plauso civico”. Falconi ringrazia il prefetto Valter Crudo per l’interesse e la sensibilità istituzionale. “L’incontro in Prefettura, in assenza degli scioperanti e di chi aveva sollevato il problema, aveva raffigurato un quadro completamente diverso dalla realtà’. Per noi ha vinto la Teramo civile”.

La nota del Nursind. “Bene… Finito l’incontro da noi voluto in Direzione Sanitaria alla presenza del primario del Day Hospital Oncologico per comprendere se c’erano le condizioni per terminare il nostro sforzo di sensibilizzare a tutti i livelli chi di dovere, per proteggere o recuperare il diritto ad un miglior trattamento del malato di cancro.

Preso atto dell’impegno del Direttore Sanitario ad attuare rapidament…e il cambiamento organizzativo del percorso oncologico;
Considerato che il dr. Pancotti, rassicurato di poter usufruire appieno del supporto del dr. Lalli per impedire che si creino ulteriori disagi per il paziente, dovute a carenze di personale medico, conferma che la situazione appare adeguata alle esigenze organizzative per il bene del paz. oncologico, in attesa che Asl torni a volersi interessare alla strutturazione del polo oncologico;
Ribadita alla Direzione Sanitaria la NON disponibilità degli infermieri ‘digiunanti’ ad essere trasferiti a qualsiasi titolo presso il DH Oncologico, visto che lo stesso primario non conferma alcuna urgenza o emergenza infermieristica presso il suo servizio ed essendo venuta meno la condizione accennata ieri con il Commissario Chiodi… 
Si decide di sospendere e non interrompere, al IV giorno, lo sciopero della fame, lasciando ad ognuno le responsabilità morali, professionali, amministrative e politiche di questa vicenda… 
Ma ci appelliamo a Sua Eccellenza il Prefetto, non solo perché vigili a che gli impegni assunti dal Direttore Sanitario e gli altri dirigenti Asl siano appieno attuati per il bene del malato di cancro… Quindi, in concreto, perchè si faccia garante degli impegni dichiarati:
– perché davvero il dr. Lalli (o altra unità medica) sia a tempo pieno assegnato al DH, in attesa del rientro del medico in maternità, per prevenire qualsiasi ulteriore disagio per il malato di cancro;
– perché il percorso organizzativo con il paziente oncologico al centro di tutto diventi rapidamente una realtá a Teramo;
– ma anche perchè gli infermieri che, da liberi cittadini hanno digiunato per 4 giorni per attirare l’attenzione sul malato di cancro, non si ritrovino ‘martiri’ sacrificalisull’altare della subdola vendetta trasversale contro chi ha osato fare clamore… ed essere forzosamente trasferiti in servizio presso il DH oncologico o altrove, con la ‘scusa’ di migliorare un’assistenza infermieristica che, anche a detta del primario Pancotti, non ne ha alcun bisogno…
Non dimentichiamo certo la disponibilità ad evitare quest’ultima eventualità, manifestataci poco fa dalla segreteria del Commissario Chiodi, e che terrà un incontro ad hoc con la nostra partecipazione la settimana prossima… Siamo certi che si giungerá ad una felice conclusione per tutti, ma ad ogni buon conto, se così non fosse, lo sciopero è sospeso ma non concluso…

In tale malagaurata ipotesi, lo manifestazione riprenderà, questa volta a tutela dei diritti dei lavoratori… e il sindacato Nursind, che ci rappresenta, non mancherá certo di fare la sua parte, assieme a tutte le forze sindacali e sociali che vorranno…
Intanto, un sentito GRAZIE a tutti coloro che ci hanno sostenuto, riconoscendo (oltre ogni tentativo di strumentalizzazione) la dignitá ed importanza della nostra disperata iniziativa ad esclusivo vantaggio del malato di cancro!

Soddisfatti appieno?! … onestamente no…”

 

La Segreteria Provinciale di Teramo del NurSind vigilerà sull’evoluzione della vicenda e sulle ripercussioni che potrebbero ricadere sui nostri iscritti, colleghi ed amiciche hanno avuto il coraggio e la coerenza di battersi per migliorare le condizioni dei malati di cancro di Teramo.

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