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Teramo, obiettivo ‘zero rifiuti’: Mercante presenta un ordine del giorno in Consiglio Provinciale

Teramo. “Non pagare la tassa sui rifiuti è possibile. La soluzione è a portata di mano e già operativa in altre realtà”. Ne è convinto il consigliere provinciale indipendente, Riccardo Mercante, che in una nota porta ad esempio virtuoso, rappresentato dal centro di riciclo di Vedelago.

Diversi i vantaggi: l’eliminazione delle discariche, l’incenerimento dell’idea di ricorrere ai termovalorizzatori velenosi e convenienti solo per chi li impianta e gestisce, la rivendita con profitto sul mercato dei rifiuti riciclati e il consequenziale abbattimento e azzeramento delle tariffe Tarsu e Tia per i cittadini.

“Le scelte sono due” continua Mercante. “Se consideriamo ad esempio un kg di plastica, il ricorso al riciclo permetterebbe di recuperare un kg di granulato di plastica utilizzabile con profitto nel settore edile. La seconda, quella seguita finora, prevede il sotterramento in discarica o peggio ancora l’incenerimento con l’aggravio che per riprodurre ex novo il kg di plastica ci vogliono anche 3 kg di petrolio. Sembrerebbe una decisione facile da prendere, ma per fa ciò naturalmente c’è bisogno di uno slancio della politica, di una recisione dei fili unti esterni che spesso la manovrano, di una virata concreta verso il fabbisogno del cittadino, verso la tutela della sua salute e del suo portafoglio. Azioni, non intenzioni, che s’intravedono nell’impulso che il sindaco Brucchi sta dando al Centro di Riciclo Teramo improntato sul modello Vedelago. Una scelta responsabile e lungimirante, ancorché con due anni di ritardo, che è mancata alla giunta provinciale quando nel marzo 2011 ha deciso di respingere un ordine del giorno del sottoscritto che illustrava la soluzione virtuosa del ciclo dei rifiuti improntata sulle cinque R: riduzione, raccolta differenziata, riciclo a freddo, riutilizzo, ricerca”.

E giovedì, in occasione della nuova assise, Riccardo Mercante ci riprova, presentanto un nuovo ordine del giorno. “L’amministrazione” commenta ancora il consigliere provinciale “ha la possibilità di riscattarsi e di manifestare quello slancio atteso da tempo dalla cittadinanza, chiudendo definitivamente la strada all’inceneritore in favore di un approccio all’emergenza rifiuti eco-sostenibile e che inizi a considerare gli stessi come vere e proprie materie prima e non come polvere da mettere sotto il tappeto o da bruciare guadagnandoci un tanto al kg con le nostre bollette”.

 

IL TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO “RIFIUTI ZERO”