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‘L’oncologia a Teramo? Va benissimo!’ Varrassi respinge le accuse. Chiodi e Brucchi: non pervenuti

Teramo. È un silenzio che rompe i timpani, di quelli che fanno più male di mille parole. Il presidente Gianni Chiodi ed il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi (promotore tra l’altro del famoso “percorso senologico”) non si pronunciano. Non una parola, figurarsi un cenno di solidarietà.

Fino ad oggi, la stessa linea era stata seguita dalla Asl teramana. Fino ad oggi, appunto. Quando a parlare è stato lo stesso direttore generale, Giustino Varrassi, ospite di una tv locale. “Il reparto oncologico del Mazzini di Teramo funziona bene”. Parole che stridono con la protesta dignitosa dei malati oncologici, che domani cominceranno lo sciopero della fame. Lo faranno in nome di un diritto sacrosanto, quello alla salute.

Queste sono le premesse.

Nel frattempo, c’è ancora chi continua ad incalzare il presidente Chiodi, chiedendo un suo rapido intervento. È sempre lui, il consigliere regionale dell’Idv, Cesare D’Alessandro.

“A tanto non si sarebbe mai dovuti arrivare” commenta, annunciando nel contempo di aver depositato una risoluzione urgente per impegnare Chiodi e l’intera Giunta. “Ancora oggi chiediamo che il Commissario ponga fine a una situazione vergognosa per un Paese civile come dovrebbe essere il nostro. E’ mai possibile che dopo le assunzioni di tanti amministrativi, che magari non servivano affatto, non sia possibile oggi rinforzare gli organici sanitari per supportare un reparto al collasso e che, peraltro, deve occuparsi di curare gravissime malattie come quelle oncologiche? Nonostante fosse espressamente previsto dal Piano Sanitario regionale, a Teramo non è mai stato attivato il Polo Oncologico. Secondo le previsioni del Piano Oncologico Regionale, l’ospedale teramano sarebbe dovuto essere di riferimento per l’intero comprensorio oncologico. Tutte belle parole e previsioni che rimangono sulla carta, mentre la realtà è quella che ben conoscono, purtroppo, i malati oncologici ed il personale che li assiste. Chiodi si impegni a risolvere, entro e non oltre il termine di questo mese, i problemi organizzativi e gestionali del reparto teramano, inprimis le gravissime carenze di personale. Noi dichiariamo fin d’ora un sostegno bipartisan nei confronti di ogni legittima iniziativa volta a riscontrare le esigenze degli ammalati che si rivolgono al reparto Oncologico teramano”.

Un appello al quale si aggiunge quello della Cgil Teramo, che domani sarà presente al Mazzini di Teramo per esprimere solidarietà ai pazienti e si batterà insieme al personale per la difesa dei loro diritti e della loro dignità. “Il punto centrale della questione” si legge in una nota “è la fallimentare gestione del personale presente e la drammatica carenza di personale. Una gestione dalla quale dipende l’inaccettabile difficoltà a garantire i livelli essenziali di assistenza e che determina la violazione puntuale e sistematica delle norme in materia di riposi, reperibilità e ferie. Le sostituzioni delle maternità e delle malattie non bastano. I vincoli normativi, ulteriormente peggiorati dalla Regione Abruzzo, che non permettono nuove assunzioni non possono essere più usati come giustificativo rispetto a quanto sta accadendo. È necessario un intervento straordinario di gestione del personale e di nuove assunzioni. Da sempre chiediamo all’amministrazione di conoscere la consistenza quali-quantitativa del personale distribuito nei quattro presidi, ma mai nessuna risposta è stata fornita, forse per timore che vengano fuori le incapacità gestionali di chi prende le decisioni? Nessuno può nascondersi più dietro i numeri e dietro le formule matematiche che di fatto hanno portato alla attuale situazione fuori controllo”.

Richieste alle quale si contrappongono gli annunci lanciati direttamente da circonvallazione Ragusa. “L’oncologia teramana” si legge in una nota della Asl “è stata al centro di un lungo incontro che si è tenuto questa mattina, tra il direttore Generale della Azienda Sanitaria Locale, il direttore del Dipartimento delle Discipline Mediche e rappresentanti del Tribunale per i Diritti del Malato. Molti sono stati i punti analizzati e altri sono emersi, sono state riepilogate e annunciate decisioni e linee strategiche. I fatti più importanti e che riguardano più da vicino la collettività sono riportati di seguito.

1) Sono stati intrapresi progetti per l’acquisto di una nuova strumentazione all’avanguardia quale la macchina ad ipertermia

2) E’ già a buon punto l’iter dell’appalto-concorso per l’ampliamento strutturale del Day- Hospital Oncologico del Presidio Ospedaliero di Teramo

3) Finalmente, dopo anni di attesa, a fine marzo 2013 la ASL di Teramo sarà dotata del servizio di HOSPICE, tanto importante e urgente per le necessità dei pazienti oncologici.

4) Infine è in fase avanzata la Gara per l’Acquisizione del Servizio PET-TAC”.

Quattro semplici punti. Basteranno a fermare la protesta? Lo sapremo solo domani…