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Tortoreto, arriva l’addizionale Irpef. Imu: 4,5 e 9,2. Lunedì bilancio in consiglio comunale

Tortoreto. Tra le gabelle comunali, a Tortoreto, fa il suo ingresso (fino ad ora non era prevista) anche l’addizionale Irpef.

Tra gli elementi contenuti nel bilancio di previsione, già approvato in giunta e che sarà portato in discussione in consiglio comunale lunedì 30 luglio, l’ente ha previsto di introdurre il prelievo per l’Irpef nella misura dello 0,8% per i redditi superiori ai 33mila euro (il massimo previsto per legge). Quelli al di sotto resteranno esentati. In un momento decisamente delicato per le finanze degli enti pubblici, al Comune di Tortoreto cade un fortino fino a questo inviolato: non applicare l’addizionale Irpef. Per quanto riguarda l’Imu, invece, le aliquote previste sono due: per la prima casa l’aliquota sarà del 4,5 per mille, 9,2 per mille l’incidenza su tutti gli immobili che vengono catalogati come seconde case. La manovra finanziaria del Comune dovrebbe garantire un introito in più nelle casse di 1,5milioni di euro. Perlomeno è questo il calcolo che fa Mauro Di Bonaventura, segretario cittadino del Pd, alla vigilia della discussione dello strumento finanziario dell’ente. “La mazzata che sta preparando il Comune di oltre 1,5milioni di euro di aumento di tasse ai danni dei tortoretani” spiega il segretario dei Democratici, “ non fa che preoccupare e salire il livello del dissenso. Monti è sempre più il sindaco delle tasse”. Il dissenso sulle novità in materia di pressione fiscale, naturalmente, è chiaro e non potrebbe essere altrimenti. “Dopo aver fatto un passaggio in commissione bilancio”, prosegue, “ dove nulla è stato detto sulle intenzione della giunta Monti, e sugli ammanchi della tesoreria eccoci alla resa dei conti: tasse, tasse e ancora tasse. L’Imu al 4,5 per mille per la prima casa, del 9,2 per mille per tutto il resto,  che soprattutto per le attività produttive doveva rimanere al minimo, l’addizionale irpef dello 0,80% introdotta per la prima volta nel nostro Comune sono interventi irricevibili dal PD e profondamente vessatori ed iniqui. Inoltre non conosciamo le reali possibilità che il nostro bilancio può darci visto le ultime notizie sulle somme distolte, somme che se verranno confermate fanno di sicuro un bilancio. Maggiore introiti poi per fare cosa? Certamente non avere maggiori servizi. E soprattutto oltre ad essere un vero salasso per i cittadini tortoretani, la giunta Monti non prevede esenzioni per i redditi più bassi, per chi oggi ha perso e non riesce a trovare lavoro, sarebbe stato molto più intelligente pensare sia ai principi di proporzionalità che allo stato sociale”.