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Alba Adriatica, Bizzarri si è dimesso: ora la surroga. La maggioranza replica

Alba Adriatica. Oggi pomeriggio Antonio Bizzarri, oramai ex presidente del consiglio comunale, ha protocollato le dimissioni da consigliere comunale, che sono per legge irrevocabili.

 

Il giovane amministratore, alla prima esperienza a palazzo di città, già ieri aveva anticipato il suo proposito. Ossia chiudere la sua esperienza amministrativa e non certo sedersi sui banchi dell’opposizione.

L’abbandono di Bizzarri, ora, impone da un punto di vista formale il perfezionamento di alcuni adempimenti di legge.

In primo luogo la ricomposizione dell’assemblea consiliare con la surroga. Il prossimo consiglio comunale, infatti, sarà convocato dal sindaco Tonia Piccioni (che assolverà al compito fino all’elezione del nuovo presidente) entro 10 giorni. Nella circostanza sarà effettuata la surroga e probabilmente votato il nuovo presidente dell’assise comunale.

Per quanto riguarda l’ingresso in consiglio, ad averne diritto è il primo dei non eletti nella lista Movimento per Alba: Giovanni Di Meco. Voci parlano di una sua possibile indisponibilità, visto che nel frattempo si è trasferito all’estero per lavoro. Se così fosse, sarà Romolo Di Lodovico.

 

In attesa di definire questo aspetto, l’amministrazione comunale di Alba Adriatica (ossia il gruppo di maggioranza) ha diffuso una nota per replicare alle dichiarazioni di Antonio Bizzarri. Rilasciate in consiglio comunale e ribadite, in maniera circostanziata, nella lettera con la quale ha ufficializzato le proprie dimissioni. Per l’amministrazione, i dati forniti da Bizzarri sui fondi destinati alla manutenzione del verde, sono errati.

 

” E’ necessario puntualizzare”, si legge, “che i fondi di bilancio 2017 destinati alla manutenzione del verde, consistono in 127.049,18 euro, oltre agli oneri per Iva, e non 500mila euro come dichiarato dal consigliere. Somme considerate minime dall’esecutivo, anche in considerazione delle cifre spese nel 2016: 152.058,89 euro oltre iva. Cifre liquidate per interventi di rimozione delle palme devitalizzate dal punteruolo rosso, sostituzione delle stesse con nuove essenze arboree, messa in sicurezza della pineta litoranea, cura e manutenzione di siepi, arbusti e piante ornamentali. Oltre a 8 interventi di taglio dei prati, di ben 27 parchi per una superficie di circa 72.000 mq per ogni taglio.

 

 

Si tratta di spese “considerate minime” e non esorbitanti come contestato dal consigliere, soprattutto in considerazione della forte vocazione turistica della nostra città, la cui cura del verde, unitamente alla spiaggia, è uno dei più importanti biglietti da visita da presentare ai tanti turisti che frequentano la nostra cittadina.

 

 

Sostegno all’occupazione. I progetti portati avanti in questi anni sono stati diversi: dal dicembre 2013, e per 18 mesi, l’attivazione dello Sportello di Prossimità, progetto finanziato dalla Regione con fondi Par-Fas che ha previsto laboratori e seminari dedicati all’inclusione nel mondo del lavoro e al microcredito alle imprese nella sede di via Bafile.

Nel 2015 la collaborazione con Garanzia Giovani dove l’ufficio Politiche Sociali ha supportato diversi utenti con l’inserimento nella piattaforma nazionale.

Nel biennio 2016-2017 la convenzione dell’Ente con istituti superiori della Val Vibrata, per stage nella biblioteca all’interno del progetto alternanza scuola lavoro.

Nel 2017 Lo Sportello Lavoro progetto in via sperimentale che sta vedendo la luce proprio in questi giorni e sarà attivo dal 15 aprile proprio per favorire l’incontro tra chi cerca e chi offre lavoro.

 

Le Politiche del Lavoro, non sono una competenza del Comune, bensì della Regione che ha uffici, personale e fondi predisposti per gestire tale materia. Noi, abbiamo apportato il nostro contributo in termini di progetti a sostegno dell’occupazione, sebbene non fosse di nostra competenza proprio per la sensibilità da sempre dimostrata a questo tema così delicato”.