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Sanità e libera professione: la Cgil chiede maggiori controlli

Teramo. Perché per una visita specialistica a pagamento le liste di attesa sono minime, se non inesistenti, mentre per quelle effettuate in orario di lavoro del medico i cittadini sono costretti ad attendere mesi e mesi?

È quanto si chiede la Funzione Pubblica della Cgil di Teramo che, nel constatare positivamente i maggiori controlli sull’attività libero-professionale del personale medico, si augura che avvengano da subito perché la realtà di quest’attività è piuttosto complicata ed è da verificare nella sua complessità”.

La sigla sindacale teramana chiede, dunque, al Direttore Generale della Asl Giustino Varrassi di “rendere certi questi controlli e di velocizzarli in quanto la condotta di alcuni che lavorano in nero si ripercuote non solo negativamente sulla ASL, ma anche sul resto del personale, veterinari, infermieri, amministrativi, che si vede privato di una quota di stipendio. Un caso particolare è rappresentato dai veterinari che percepiscono una percentuale della tariffa in libera-professione svolta dai medici in qualità di risarcimento per una attività loro inibita dalla legge per evidenti motivi di incompatibilità, non si può essere controllore e al contempo controllato. Il mancato o l’occulto introito determina, pertanto, una grave sottrazione al loro stipendio. Chi non fattura il costo della visita specialistica commette un reato nei confronti della collettività, truffa la ASL perché toglie risorse dai ticket incassati e procura un danno al personale che quel tipo di attività non la esercita. Le prestazioni in libera professione dovrebbero essere proporzionate alle attività istituzionali svolte dai medici, ma alcuni primari fanno attività libero professionale ma non effettuano, in prima persona, attività ambulatoriale per i pazienti convenzionati. Spesso si verifica che chi è esente dal pagamento del ticket riempie le liste di attesa mentre chi lo paga viene facilmente indirizzato verso le prestazioni in libera-professione. Il Direttore Generale dovrebbe controllare e reprimere anche queste condotte. La ASL di Teramo, poi, acquisterà nuova tecnologia. Ottimo. Ma con quali risorse le ha acquistate? Il tesoretto di 15mln di euro nascosto nelle pieghe di bilancio svelato dalla FP CGIL di Teramo qualche mese fa, esiste e il nuovo Direttore Generale lo ha trovato”.