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Movida giuliese, è ancora scontro sull’orario per fare musica

Giulianova. Una conferenza stampa di Progresso Giuliese, con la presenza dei rappresentanti del centro destra di Giulianova, in modo particolare il movimento “Giovane Italia”, per contestare la scelta dell’amministrazione comunale di non prolungare sino all’1,30 per tutti i locali la possibilità di fare musica.

Progresso Giuliese aveva presentato nei giorni scorsi una proposta da discutere in consiglio comunale e che faceva leva proprio sulla richiesta dei titolari delle strutture ricettive turistiche di poter organizzare degli eventi musicali almeno sino all’1,30 di notte. Proposta che è stata bocciata nonostante un’intesa iniziale tra “Giovane Italia”, Progresso Giuliese e i Giovani Democratici. Proprio questi ultimi, rappresentanti da un paio di consiglieri, durante l’assise civica hanno votato contro. Alla fine è esplosa la rabbia di chi voleva in qualche modo andare incontro alle esigenze dei proprietari dei locali. “La scelta dell’amministrazione comunale”, ha spiegato Massimo Maddaloni, capogruppo di Progresso Giuliese, “non è condivisibile. Viene data la possibilità di fare musica sino alla mezzanotte e mezza, mentre ci si riserva la facoltà di concedere una deroga a seconda delle richieste. In realtà noi volevamo che l’orario massimo fosse stato quello dell’1,30 per tutti i locali. Crediamo che ci sia una forte penalizzazione nei confronti dei nostri imprenditori che sono peraltro dei giovani che hanno preso in mano delle attività e che hanno nell’estate la stagione più propizia per poter fare cassa”.

Pierfrancesco Manisco, responsabile della “Giovane Italia” di Giulianova critica, anche se in modo soft, l’atteggiamento dei Giovani Democratici. “Non abbiamo capito questo loro modo di fare retromarcia”, ha sottolineato, “visto che inizialmente era stata trovata un’intesa per poter appoggiare la richiesta di concedere ai locali di fare musica sino all’1,30. Siamo amareggiati perché l’amministrazione comunale in questo modo penalizza le attività. Ci chiediamo il perché di una scelta così rigida da parte del Sindaco Mastromauro. Basta guardare cosa accade nei comuni a noi vicini. Qui la musica va avanti ben oltre le 2 di notte. E’ chiaro che nessuno vuole danneggiare la quiete pubblica perché dopotutto siamo favorevoli al rispetto di determinate regole per impedire che la musica crei disturbo. Ci spiace che l’amministrazione abbia avuto un atteggiamento così rigido. Ma a vantaggio di chi poi?”.