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Giulianova: città sporca. Per colpa di chi?

Giulianova. “Tutte le vie della città sporche, soprattutto via Gramsci, via Annunziata, via del Campetto, via Filetto a Colleranesco. Bidoni (ndr, quei pochi rimasti dopo l’avvio della raccolta porta a porta) sempre pieni e sporchi pieni di sacchi di immondizia, dietro l’ospedale verso il Tribunale, una situazione da terzo mondo, immondizia da per tutto, una città allo sbando”. Lo denuncia arriva dal consigliere di Progresso Giuliese Gianfranco Francioni che ha raccolto alcune segnalazioni di cittadini stanchi di pagare “salate bollette, aggiunte di mora e balzelli vari” e trovare la “città sporca”.

Il consigliere di Progresso Giuliese pone l’attenzione su via del Campeto (nella foto), dove il bidone del vetro è circondato “da immondizia puzzolente e nessuno viene a pulire”. I cittadini della zona chiedono anche di individuare “qualche residente sporcaccione”. La Polizia Municipale, ad onor del vero, non si è mai tirata indietro e spesso gli agenti, guanti alla mano, frugano tra i sacchi dell’immondizia per scovare i responsabili di questo incivile comportamento e multarli. Ma con il nuovo sciopero degli operai Sogesa i rifiuti potrebbero tornarne ad invadere la città, regalando una pessima vetrina per la stagione turistica e un lezzo maleodorante (anche a causa delle alte) temperature per tutti i residenti.

Sulla situazione della raccolta rifiuti a Giulianova  è intervenuto anche il sindaco Francesco Mastromauro: “La città trabocca di rifiuti. Abbiamo un record di presenze ma i turisti minacciano di non tornare più a Giulianova. I residenti sono esasperati. Ora basta! E’ il secondo giorno di mancata raccolta. Stiamo pensando seriamente di mettere fine al rapporto contrattuale con Sogesa e rivolgerci ad altra società”.
Mastromauro è furente per la situazione ormai di emergenza ambientale dovuta alla sciopero degli addetti alla raccolta: “Giulianova è l’unico comune del comprensorio Cirsu ad avere la raccolta porta a porta, ed è quello che addirittura paga in anticipo le fatture. E tuttavia ecco cosa dobbiamo sopportare. Ma la misura è colma. Intanto proprio stamane è partita la diffida indirizzata a Sogesa, Prefettura, presidente della Regione Abruzzo e alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero perché qui siamo in presenza di una interruzione di servizio pubblico essenziale, e  da pochissimo è intervenuto un accordo tra Sogesa e dipendenti in modo da far ripartire il servizio. Ma non mi basta. Bisogna assolutamente evitare che si ripetano i disservizi: non voglio che si torni di qui a un mese a rivivere questa situazione. Per cui ho chiesto al vicesindaco con delega all’Ambiente, Gabriele Filipponi, e al dirigente di Area di attivarsi per una soluzione; se non si troverà, allora ci rivolgeremo altrove. E tenuto conto che la Sogesa si mantiene in piedi grazie a Giulianova e a Roseto degli Abruzzi – conclude il sindaco – nel caso risolvessimo il rapporto contrattuale, per la società sarebbero guai seri!”.