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Nereto, strappo in maggioranza. Laurenzi bacchetta i Moderati

Nereto. L’amministrazione Minora perde i pezzi. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, il gruppo composto da Gesulmino Di Berardino e Alessandro Di Lorenzo, in maniera chiara ha preso le distanze dall’esecutivo. Posizione, questa, esternata in una nota e con passaggi concreti: astensione sul bilancio di previsione e voto contrario al piano triennale delle opere pubbliche. Le ragioni addotte dal gruppo consiliare, riassunte in una lettera (in allegato), però favoriscono la presa di posizione di Daniele Laurenzi, nella duplice veste di vice-sindaco e vice-coordinatore cittadino del Pdl.

“ Il verticismo del quale parlano i Moderati” precisa in una corposa nota Laurenzi, “ è un’accusa non dimostrata dalla realtà dei fatti. Fino ad ieri hanno condiviso tutti i provvedimenti, preventivamente concordati con ogni singolo consigliere.  Il sindaco e gli assessori, a dispetto del metodo tradizionale dove le decisioni si prendono nel chiuso delle stanze e tra pochi intimi, hanno privilegiato il colloquio collegiale con tutte le componenti della maggioranza”. Ora, invece, i due consiglieri eletti in maggioranza (Di Berardino ha anche ricoperto un ruolo in giunta) hanno deciso di prendere le distanze dall’esecutivo, anticipando che non accetteranno né incarichi esterni e né ruoli nel nuovo esecutivo. “ Rispetto la presa di posizione dei Moderati”, prosegue Laurenzi, “ ma quali sono i veri motivi della loro defezione? Votare contro il piano delle opere pubbliche, dopo averlo condiviso e votato in precedenza eccependo solo di non essere d’accordo sulla ristrutturazione di Palazzo Cilli. Nemmeno io sono convinto della ristrutturazione in assenza di fondi aggiuntivi, ma il progetto definitivo andava approvato per non perdere il possibile finanziamento “. L’analisi politica del vice-sindaco, poi, verte anche sull’astensione del gruppo relativamente all’approvazione del documento di programmazione economica e finanziaria dell’ente. “ Una presa di posizione non motivata”, prosegue. “ L’ex  assessore dichiara in consiglio comunale di  non essere più in sintonia con la maggioranza e che occorre modificare il regolamento Tarsu;  ma questo cosa c’entra con il bilancio e sopratutto se si chiede pubblicamente la modifica del regolamento Tarsu, perché l’ex asessore non ha fatto una proposta in tal senso in due anni? Un intervento di pochi minuti che non spiega nulla. Mi sarei aspettato senso di responsabilità, di fronte al primo bilancio soggetto al Patto di Stabilità, un Bilancio dalle maglie strette da parametri che purtroppo vanno rispettati, iniziando dalla riduzione della spesa corrente sopratutto il capitolo riguardante la spesa del personale, su questo, silenzio assordante dai Moderati al pari dell’opposizione ! In ogni caso, il bilancio è stato approvato e la maggioranza va avanti nella politica di risanamento dei conti”.

La lettera

la_comunicazione_de_I_Moderati.rtf