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Teramo, litigi in maggioranza. M5S e Pd attaccano il sindaco

Una cosa è certa: il sindaco Brucchi non ha più la maggioranza in Consiglio comunale a causa del fuoco incrociato tra i gruppi di Futuro In e Teramo Soprattutto”. A commentare l’ennesima “figuraccia” che avrebbe fatto primo cittadino teramano per delle beghe interne a quello che resta ancora della labile maggioranza, è il consigliere del Movimento 5 Stelle, Fabio Berardini.

Dopo il ritiro, voluto da Teramo Soprattutto, del regolamento sui comitati di quartiere dalla conferenza dei Capigruppo sul quale aveva lavorato l’ex assessore gattiano Rudy Di Stefano, infatti, Futuro In si sarebbe opposto all’inserimento nello statuto comunale dei consiglieri delegati, pensato, secondo Berardini da Brucchi “solamente per risolvere i problemi di visibilità dei consiglieri di Teramo Soprattutto, i quali devono giustificare agli occhi della cittadinanza come mai continuano a rimanere in maggioranza pur non avendo alcun ruolo di governo e di responsabilità”.

Un tira e molla tra i “nemici” di sempre Paolo Gatti e Dodo Di Sabatino, dunque, che per il consigliere pentastellato dimostra solo come, oltre a non avere più i numeri, l’attuale amministrazione non sia capace neanche di avere una benché minima apertura nei confronti dell’opposizione.

Noi”, scrive Berardini, “continueremo a proporre cose semplici e chiare in favore della cittadinanza, le quali, fino ad oggi, non sono mai state prese in considerazione dalla Giunta Brucchi: il baratto amministrativo (con il relativo regolamento di attuazione), il gettone di presenza solo per coloro che partecipano al più del 50% del Consiglio o della Commissione, l’applicazione per il decoro urbano, l’immediata videoripresa in streaming del Consiglio comunale e delle Commissioni, lo stanziamento di fondi per turismo e cultura e un ufficio specifico per il taglio delle spese sulle utenze. Dobbiamo metterci in testa che i soldi ci sono. Tuttavia l’attuale maggioranza è incapace di amministrare e attualmente sta portando avanti dei provvedimenti solo per accontentare i soliti noti al posto di perseguire il bene della collettività”.

Pd e Teramo Cambia all’attacco: “Brucchi batte in ritirata”

Con il ritiro dall’ordine del giorno del prossimo Consiglio dello Statuto Comunale, richiesto fortemente dalle opposizioni in queste settimane e nell’ultima conferenza dei Capigruppo, il Sindaco Brucchi e la sua sgangherata Giunta battono completamente in ritirata.

“Contro il muro della minoranza, infatti, sono costretti a indietreggiare su tutta la linea, rinunciando all’ennesima forzatura istituzionale dettata dal solo fine di garantire la propria sopravvivenza a dispetto degli intereressi e del bene dei cittadini teramani.

Fa quasi tenerezza il timido tentativo del Sindaco Brucchi di far apparire questo clamoroso dietrofront come un’apertura nei confronti dell’opposizione piuttosto che ammettere, a testa bassa, il fallimento del tentativo di utilizzare la modifica dello Statuto Comunale come ultima spiaggia per sanare una ormai irreversibile crisi della sua maggioranza.

Dove sono finiti gli annunci del capogruppo di Futuro In durante l’ultima commissione che minacciava di voler andare avanti ad ogni costo, a colpi di maggioranza, o forse di pezzi di centrodestra, nell’approvazione di atti istituzionali e non politici come lo Statuto e i Regolamenti attuativi?

E sul Regolamento dei quartieri e delle frazioni restiamo ancora in attesa di una presa di posizione dell’Assessore Canzio, delegato in materia, ma evidentemente già commissariato da parte della sua stessa maggioranza.

L’unica verità è che ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento politico e amministrativo di un Modello Teramo che ad oggi non esiste più e che continua ad utilizzare ogni mezzo per gestire e distribuire fette di potere anziché amministrare una città ormai sempre più abbandonata al proprio destino per l’incapacità di quello che è rimasto del centrodestra teramano.

Preso atto della retromarcia della maggioranza, imposta dalla minoranza, restiamo in attesa di leggere finalmente la proposta definitiva di modifica dello Statuto evidentemente ancora non pronta contrariamente a quanto affermato in questi giorni dal Sindaco e dal suo Vice, affinché si apra finalmente una discussione vera sul merito delle proposte relative ad atti così rilevanti.

Ma sia ben chiara una cosa: finora ci siamo opposti fermamente sul piano del metodo utilizzato da Brucchi e i suoi. E sul piano dei contenuti, quando la maggioranza sarà pronta, nei prossimi mesi noi non ci sottrarremmo ad alcun confronto per affrontare i delicati temi istituzionali, con il chiaro avvertimento che, da un lato, non accetteremo alcuna torsione e strumentalizzazione dello Statuto comunale alle esigenze tutte politiche di questo o di quel gruppo consiliare, e che, dall’altro, contrasteremo ogni ipotesi di utilizzo dei comitati territoriali a fini meramente elettoralistici e propagandistici, con l’obiettivo, ch guiderà la nostra azione, di contribuire a realizzare nel nostro comune una efficace, vera e non fittizia democrazia partecipativa”.