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Giulianova non ricorda le vittime delle Foibe

Giulianova. La legge n.92 del 30 marzo del 2004 ha istituito il 10 febbraio di ogni anno come “La Giornata  del Ricordo”  in memoria delle vittime delle Foibe. A Giulianova ancora una volta non ci sarà nessuna manifestazione in ricordo delle 400 vittime infoibate.

La denuncia arriva dal coordinatore del Pdl Paolo Vasanella che ha ribadito: “La memoria non deve mai essere strumentalizzata a secondo della volontà politica di chi governa o peggio delle simpatie politiche di chicchessia. Se è vero che la Shoah, sterminio del popolo Ebreo, ad opera della follia nazista è pura idiozia antistorica, è pur vero che tacere per lunghi decenni la tragedia delle Foibe è altrettanto idiota. Anche quest’anno, l’amministrazione comunale  giuliese  non ha intrapreso nessuna iniziativa dedicata alla Giornata del Ricordo cercando forse, di accostare il 10 di Febbraio al 27 di Gennaio, neutralizzandone di fatto la ricorrenza e facendo in modo che la parola Foibe  torni a diventare invisibile”.
Vasanella suggerisce a Mastromauro alcune iniziative sul tema della Foibe da intraprendere come la convocazione di un consiglio comunale e l’organizzazione di un convegno e di un concorso per ragazzi.
“Evidentemente, il sindaco Mastromauro – ha concluso il coordinatore del Pdl –  impegnato a costruire  la Giulianova del 2020 nel dimenticare questa tragedia auspica che queste tombe senza nomi e senza fiori dove regna il silenzio dei morti, continui a regnare il silenzio dei vivi”.

Commissione toponomastica dedica una via ai Martiri dello foibe. In occasione del Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e celebrato ogni 10 febbraio, la Commissione comunale per la Toponomastica ha deliberato di intitolare una via cittadina appunto ai Martiri delle foibe. Un annuncio arrivato dopo poche ore le polemiche sollevate dal coordinatore del Pdl, Paolo Vasanella.
“Per riprendere le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – dichiara in proposito Alfonso Vella, presidente della Commissione – il martirio subito dalla popolazione italiana di Istria, Venezia-Giulia e Dalmazia fu una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica. La decisione presa dalla Commissione – continua il presidente Vella – da un lato rende onore a quei martiri,e dall’altro lato recepisce le richieste avanzate dai cittadini nel corso degli anni ma che finora non erano approdate ad alcuna decisione”.
La via individuata è quella, a Giulianova Lido, compresa da via Nievo alla collina, zona lottizzazione Edisol, con intersezione via Parini. Si tratta di una strada attualmente priva di denominazione, totalmente urbanizzata, con edifici di recente costruzione e avente una lunghezza di 200 metri, una larghezza media di 10 metri, quindi per una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati.