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Roseto verso il ballottaggio: centro sinistra compatto senza apparentamenti

L’apparentamento non c’è stato, ma le sei liste che hanno sostenuto il candidato sindaco Rosaria Ciancaione, appoggiata dalla sinistra di Roseto e dai movimenti civici locali, si schierano ora al fianco di Sabatino Di Girolamo.

Ricompattato dunque tutto il centro sinistra che guarda al ballottaggio di domenica prossima con una certa fiducia. Anche perché il candidato del Pd, che sfida il sindaco uscente Enio Pavone, parte con un bagaglio di circa 150 voti di vantaggio, oltre 1100 voti presi più delle tre liste che lo sostenevano.

Ritrovarsi oggi al fianco anche chi ha sostenuto Rosaria Ciancaione non può che rappresentare un punto di vantaggio rispetto allo schieramento opposto. Accordi dunque non ce ne sono stati, non ufficialmente. Ma si parla di intese politiche che dovrebbero comunque determinare, nel momento in cui Di Girolamo si trovasse ad essere sindaco della Città delle Rose, la composizione della nuova Giunta.

Tutto dipenderà dal risultato che il candidato del Pd otterrà al ballottaggio. Si punta al 60 per cento dei consensi. Una situazione che, se dovesse realizzarsi, avrebbe un significato politico importante anche per quanto riguarda i due parlamentari rosetani, Tommaso Ginoble, del Pd, e Giulio Cesare Sottanelli di Scelta Civica e che ha sponsorizzato la Ciancaione. Insomma, si andrebbe verso una riappacificazione.

Sul versante opposto, però, Enio Pavone non sta a guardare. E nei suoi comizi parla di rinnovamento, di un Consiglio Comunale che, qualora venisse confermato alla guida della città, vedrebbe tra i banchi 5 nuovi giovani che andrebbero ad affiancare altri giovani ma che hanno già un’esperienza amministrativa. Insomma, non tutto poi appare così scontato per il ballottaggio del 19 giugno.